sabato 10 gennaio 2009

Un’emozione..

.. non si può cancellare.

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Passano i secondi, i minuti, i giorni, gli anni, i lustri ed i deceni, ma quando vivi una emozione, sia essa bella ( meno male ) che spiacevole ( mannaggia..), te la porterai appresso sempre con te.
Quando meno te lo aspetterai, ti farà capolino, potrà donarti il sorriso sul volto o far calare la tristezza sulle labbra, il fatto è che si imprimerà dentro la tua mente e non potrai più cancellarla. Al massimo con il passare del tempo impari a conviverci, per cui gli eccessi ( o troppo brutta o troppo bella ) vengono smorzati.
Una volta un prete mi disse: I bambini sono come delle lastre fotografiche, si impressionano di tutto ciò che hanno attorno. Aggiungerei che la nostra mente si “impressiona / assorbe / imbibisce” di tutto ciò che la circonda, portandocela poi appresso.
Per chi volesse ascoltare il pezzo che mi ha ispirato, parliamo di Jovanotti – Falla Girare, eccone il video:

mercoledì 31 dicembre 2008

Aspettando il 2009 .

I secondi sul quadrante dell’orologio scorrono lesti, gli ultimi respiri di un 2008 morente passano, mentre un nuovo anno comincia a dare segni di se dietro la porta.
Attendo l’anno nuovo rassettando un po di cose nella stanza: fogli, carpette, libri ( cerco un certificato di garanzia e non lo trovo ma non voglio prendermela troppo ), faccio qualche progetto e torno a sperare nel futuro.
Si, sarà un anno di crisi economica, ma la speranza non la può togliere nessuno, ed io sono fiducioso. Fiducioso per lo studio, il lavoro, le amicizie, la vita affettiva, me stesso, che il passato continui a scorrere via senza intossicare il presente nella sua bellezza, nella sua purezza, nella sua unicità ed in tutte le possibilità che offre.
L’anno morente si porta dietro a se tante cose, le più disparate, così come il 2007. Mentre il 2007 era nato vecchio, il 2008 nascerà e sarà sicuramente giovane.

A tutti i lettori dell’Isola di Melee: amici, parenti, conoscenti, amicanti, sconosciuti, a chi mi ama, a chi mi odia, a chi non mi può vedere ma torna sempre tra queste sponde a chiedere di me, auguro di cuore un buon 2009, dove si possano aprire tante porte e poter vivere la propria meravigliosa vita.

martedì 30 dicembre 2008

SyncBack Freeware V3.2.19.0

Piccola Utility freeware ( particolare importante ) per fare copie di backup o sincronizzare 2 cartelle. Per ora l’ho testata solo per sincronizzare 2 cartelle tra il Portatile ed il Server di casa, ma ciò non toglie che altre prove sono da prendere in considerazione per mettere alla prova questo piccolo strumento.
Lo potete trovare al seguente indirizzo web:

Consiglio a tutti i lettori dell’Isola di Melee di avere a portata di mano un piccolo attrezzo come questo, perché ci si accorge dell’importanza delle copie dei files “troppo tardi”.. Che sia diventato un maniaco del Backup??

giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natale .

Auguro un buon Natale, felice scevro dal ritmo frenetico del consumismo, ma carico di significati profondi a tutti i lettori dell’Isola di Melee, siete semplicemente fantastici .

lunedì 22 dicembre 2008

La lontananza.

Permette tante cose.
La lontananza, in un rapporto, ti permette di vedere meglio le cose. Con occhio staccato ed illuminato dai sentimenti che ti prendono, riesci a far fluire i pensieri, le idee, vedi se c’è un senso nelle cose o se non c’è, provi anche a toccare con il cuore il sentimento che si ha con un’altra persona per capirlo.
Se c’è un sentimento che unisce ed è importante, anche con la lontananza il rapporto resta. Se il sentimento che lega non c’è, allora il rapporto tra 2 persone si scioglie come neve al sole.
Si può pure aver paura della lontananza, magari perché si è convinti che il rapporto si scioglierà, non pensando invece che è la qualità ( e non la quantità ) del tempo trascorso assieme con l’altra persona, la voglia di stare e condividere tutto: Emozioni, idee, rabbia, gioia, amore, liti, difficoltà e quant’altro a segnare la differenza tra un rapporto che resta ed uno che si scioglie al sole della lontananza.

mercoledì 10 dicembre 2008

Eterno adolescente .

L’Adolescente, di Charles Despiau ( L'immaggine appartiene al rispettivo proprietario ) .

Desco familiare a pranzo, scenetta bucolica già vista migliaia di volte e sempre il solito disco messo sul piatto che gira, un germano di oltre trent’anni in piena crisi adolescenziale.
Classico discorso preso alla larga, molto alla larga, per iniziare in ambiti non sospetti: mutui facilitati erogati dalla regione Sicilia per l’acquisto della prima casa. Argomentazioni riportate per l’argomento valide: metraggio dignitoso dell’abitazione, prezzo e mutuo per l’acquisto sostenibile, localizzazione dello stabile in buon punto, struttura ampliabile, l’ideale per INIZIARE. Tutti i presenti affascinati dalla favella oratoria e dalle buone argomentazioni, dove sembrava tutto esser indirizzato verso l’obiettivo di un qualunque uomo di farsi una propria casa dove farvi famiglia.
Peccato che al discorso ben imbastito ci mancava un piccolo particolare, omesso per tutta la durata del discorso e solo successivamente aggiunto: idea buona per iniziare ad AFFITTARE la casa a seconde persone. A rigor di cronaca è doveroso aggiungere: mentre lui può benissimo continuare a starsene nella casa di proprietà della nonna e muoversi con l’auto presa alla madre.
L’ennesima bischerata di vecchia data, dove la persona è in preda a crisi adolescenziali tardive, in cui gli obiettivi finali sono: vestiario, happy hour, vino e film.
Dato che quasi due settimane fa mi si rimproverava di metter su sempre lo stesso disco, mi sono permesso di suggerire a chi mi recriminava tal ripetere: ma quando è che finalmente mi fate la casa a ME? Aggiungendovi un riso sarcastico.
E’ proprio bello sentirsi da oltre 16 anni sempre gli stessi discorsi e vedere sempre le stesse crisi adolescenziali e dover poi fronteggiare alle proprie necessità quali: libri, sedute, vestiario, spostarsi, telefono e cancelleria, con quasi niente. Simpatica situazione, me ne voglio proprio andare.

domenica 7 dicembre 2008

Come il mare .


Sono come il mare, ora calmo, ora arrabbiato, ora do, ora tolgo tutto, anche la terra su cui camini saldamente. Sono difficile… .