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venerdì 11 settembre 2009

Terebrante .


Mattinata di studio, tra i vari punti trattati vi era il carattere del dolore da dissecazione aortica. Lo leggo la prima volta e mi è sembrato di leggere TENEBRANTE e passo avanti. I conti non mi tornano e ritorno sulla parola, leggendo nuovamente TENEBRANTE, prendo il vocabolario dell'UTET per cercarlo.
A pag 867 del XX Tomo del Grande Dizionario della lingua Italiana, edizione UTET trovo la definizione:

Che obnubila, che rende incapaci di agire, di ragionare.

Un semplice: Mha!
Penso tra me e me: Si va bene un dolore molto intenso, ma qua mi sa tanto di qualcosa che altera la funzione intrinsecamente piuttosto di un qualcosa che la altera esternamente.
Mi dico tra me e me: E se cercassi una immagine su Internet? Detto-fatto. Avvio il webbrowser, visito uno dei migliori motori di ricerca web e digito la parola TENEBRANTE.
Dalla ricerca esce poco o nulla, ma l'occhio mi cade su “suggerimenti di ricerca, forse cercavi TEREBRANTE?”. Mi domando se sono andato di testa o no, torno su i miei passi e noto che la parola in questione stampata sul libro è proprio TEREBRANTE e non la TENEBRANTE che tanto cercavo.
Giochi strani che tira l'attenzione.

martedì 10 marzo 2009

Biglietto prestato .

Era simile.

Correva il 26 maggio del 2007, quando correndo salii sul Tram per tornamene a Milazzo dal Policlinico. Nella fretta mi scordai di comprare i biglietti, la voglia di lasciare Messina era troppa. Quando mi resi conto dell'assenza dei titoli di viaggio era troppo tardi: il controllore era salito in vettura.
Un collega di origine Palestinese, il di nome Ammudad prontamente mi prestò il biglietto del tram a Messina. Non dimenticherò mai quel gesto spontaneo fatto da una persona dalla cultura tanto lontana ma dall'umanità così vicina.

mercoledì 14 gennaio 2009

Life of a jar .



Povere provette, quanti utilizzi ci possono essere in una corsia.

sabato 16 agosto 2008

Vecchie soluzioni a nuovi problemi .

Un quaderno non basta più .

Per elencare le varie Cardiopatie, Epatopatie, Nefropatie ed altri macro - gruppi di malattie, non può bastare un semplice foglio di carta di quadernone, ci vuole un foglio in Excel.
Tale formato digitale ti permette di disporli in ordine alfabetico, riorganizzare il contenuto, inserire immagini, fare aggiunte e tante altre cose. In pratica una visione plastica dell’oggetto, modificabile alle necessità di studio.

domenica 17 febbraio 2008

1 sintomo è nulla 3 sintomi sono una diagnosi .

Occhio clinico .

Dal dialogo con il paziente, escono fuori i sintomi, ma non in maniera chiara ed esplicita, ma in modo poco esplicativo. A volte sono dilungati in saghe della propria vita, altre volte dispersi in racconti fantasiosi, altre volte vengono sputati lì per lì, oppure quasi nascosti per paura di non volersi male.

Star dietro a tutti i sintomi narrati dal paziente è quasi impossibile, ti perderesti un una babele di particolari, dove uscirsene fuori sarebbe come uscirsene da un labirinto. Star dietro ai trattiti è altrettanto difficile, perché il trattato ti porta tutti i segni e sintomi, ed il trattato è migliore quanta più ampia e vasta è la presentazione dei sintomi e segni. In qualche maniera uno deve pur fare per giungere alla diagnosi. Come?

La risposta è nei segni e sintomi specifici. Nel caso della malattia di Meniere, i sintomi specifici sono 3:

Vertigini + acufeni + Ipoacusia .

Il trattato oltre a questi sintomi, te ne presenta altri, ma tra il paziente e le fonti letterarie, in qualche modo si deve pur fare diagnosi. E qui spunta l’occhio clinico, cioè capacità di ragionamento clinico, osservazione, buona tecnica ed esperienza, che ti permettono di sfogliare i vari sintomi e di arrivare ad una diagnosi.

Ci stiamo lavorando…

mercoledì 2 gennaio 2008

Il mio primo vocabolario di Greco Antico .

Bello!

Finalmente, dopo tanti anni sono riuscito a comprarmi il mio vocabolario di Greco Antico! Non dovrò più consultare il dizionario prestatomi da Antonella, potrò sfogliarlo come meglio credo, gustarmelo e soprattutto firmarlo, facendolo mio.

Con un po’ di pazienza e molta determinazione sono riuscito a mettere da parte i soldi, rintracciare Antonella e sbolognarle il vecchio dizionario, ora posso godermi il Greco Antico in tutta la sua bellezza. W questa magnifica lingua morta che ti spiega tutto l’italiano!

La cosa più importante di tutte è che la medicina è una variante di greco antico parlato, tutte le parole sono composti di greco, ogni radice apporta il suo significato, i concetti si fondono e nascono delle nuove parole che ti permettono di capire al meglio l’uomo e la scienza medica. Che meraviglia di scienza, ancora da perfezionare… ed ho ancora tanto da imparare.

Ps: Io ho fatto il Liceo Scientifico e di Greco Antico non ne ho mai sentito parlare ! W la voglia di imparare da autodidatta :-)

lunedì 10 dicembre 2007

Tecnica di studio: Registrazione della spiegazione / stesura schemi .

Il mio lettore Mp3 / Registratore audio dal nome: MP3 AUDIO TWIN - 2GB.

Era un po’ che ci pensavo su, studiando facevo dei buoni schemi, ma al momento di ricordarseli nascevano i problemi. Lo schema di per se stesso ha un grande vantaggio: la sinteticità, ma esso stesso diviene uno svantaggio: difficilmente ricordi. Come risolvere questo problema? Integrare lo schema scritto con una fonte audio!

La tecnica consiste nel registrare la ripetizione della spiegazione dello schema mentre lo disegni / scrivi / spieghi, in modo tale che quando vai a ripeterlo, ti basta risentire l’audio con davanti lo schema. Così facendo quello struttura spettacolare / organizatissima che sono i miei schemi, assumono maggiore capacità di trasmissione informazioni, evitando di appesantirli con eccessive note, scritture ed appunti a bordo.

Come si può realizzare tutto ciò? Carta e penna, per la parte scritta. Per la parte audio un registratore digitale da piazzare nei pressi della sedia. Il file viene nominato con la data, l’ora e l’argomento spiegato, salvandolo in una appropriata cartella del PC.

Questa tecnica mi permette di ascoltare ( utile mezzo per chi studia ), di correggermi e di esercitare l’orecchio.

L’idea nasceva da una serie di considerazioni. La prima la ebbi registrando le lezioni dei docenti: La lezione spiegata poi veniva sbobinata, e la sbobinatura era una tecnica per portare su carta le informazioni audio . La seconda considerazione me la diede Peppe Neri, un collega, che un giorno mentre si ripeteva mi disse: Io registro le mie ripetizioni per poi ascoltarmi. La terza ed ultima me la diede un ministrante che seguivo, Stefano Cartesio, quando mi disse: Io per ricordarmi le cose registro un messaggio audio sul cellulare, punto la sveglia all’ora che devo sbrigare la commissione, mettendo come musica la mia nota vocale.

Il prodotto finale di tutto questo casino di cose sono le registrazioni delle spiegazioni dei miei schemi, dato che la parola scritta ha i suoi limiti, come del resto la parola parlata.

domenica 18 novembre 2007

Caffé ed incazzatura .

Tazzina di caffé fatto in casa .

Il principia attivo del caffé è la caffeina, alcaloide presente nelle piante di caffé, cacao, tè, cola, guaranà e mate . Tale molecola a livello cellulare ha la funzione di inibire l’azione della fosfodiesterasi, per cui l’ cAMP (secondo messaggero cellulare) può continuare la sua azione e modificare il biochimismo cellulare.

L’aumento di azione dell’cAMP si trasforma a livello cardiaco in uno stato di aumento di frequenza cardiaca, a livello renale porta ad un aumento di attività glomerulare che si trasforma in un aumento di produzione di urine e a livello di Sistema Nervoso Centrale porta ad uno stato di eccessiva eccitabilità neuronale. L’eccessiva eccitabilità neuronale nel mio caso porta ad uno stato di irritabilità a livelli impressionanti, per cui la qualunque può farmi scattare ed incavare.

Che sia intossicato di caffeina?

martedì 13 novembre 2007

Eureka !

Ultrastruttura del Glomerulo Renale, alias cosa c’è e come è disposto .

Finalmente ho capito come funziona il sistema di controllo Cellule della macula densa e Cellule iuxtaglomerulari . Si tratta di un sistema di una semplicità estrema, ma fino ad ora per vari motivi a me oscuro. Veniamo all’argomento e spieghiamolo.

Le Cellule della macula densa ( così dette perché i grandi nuclei ed il poco citosol è stipato in cellule ravvicinate tra di esse a coorte ) sono dei pressocettori, alias delle cellule sensibili alla pressione dell’ultrafiltrato glomerulare. Tale pressione dipende dalla concentrazione nel liquido degli ioni Sodio e Potassio, di conseguenza le cellule della macula densa sono sensibili alla concentrazione degli ioni nel liquido.

Quando la concentrazione degli ioni è bassa, le Cellule della macula densa percepiscono questo calo di ioni e avvisano le Cellule iuxtaglomerulari. Il modo di avviso è di tipo paracrino, cioè notizie tra cellule vicine ( guardate quanto sono vicine nello schema!), in maniera tale che la cellula avvisata possa esplicare la sua funzione.

Le cellule avvisate sono le Cellule iuxtaglomerulari, la loro funzione è di rilasciare la renina. La renina è un enzima, il quale attiva a sua volta l’angiotensinogeno in angiotensina I. Questo ultimo ormone ( l’angiotensina I ) riconosce e lega il suo recettore sito sulle fibrocellule muscolari lisce dei vasi ematici, comportando una generale contrazione vasale! La contrazione vasale vuol dire vasi con diametro minore, per cui applicandovi il principio di Hagen – Poiseuille, avremo che la Pressione è inversamente proporzionale al diametro del vaso, in soldini:

Vasi rimpicciolito = Pressione all’interno molto - molto - molto - molto grande!

Ecco che ho riportato alla normalità il calo di pressione precedentemente rilevato dalle cellule della macula densa.

EUREKA!

domenica 11 novembre 2007

Elisir ed AIRC .

Logo dell’AIRC .

Stasera su Rai3 c’era Elisir, condotto dall’eclettico dott. Mirabella. Argomento della puntata: la ricerca sul Cancro. Vari gli illustri ospiti, sia del mondo dello spettacolo che del mondo della ricerca, tra cui spiccava il grande Professor Veronesi.

Una bella puntata, fatta di novità, concetti importanti, spiegati con una semplicità tipica solo dei geni e la possibilità di poter contribuire. Mandando un SMS dal cellulare, del costo di 2€, al 48545 si dava un contributo alla ricerca. Io il mio piccolo SMS di speranza l’ho mandato, e voi?

domenica 7 ottobre 2007

Ippocrate .

Il fondatore dell’arte a cui tutti i medici si rifanno.

Con questo post si apre un nuovo scaffale nella mia biblioteca di Alessandria. Una mensola aggiunta per pensieri, scoperte, conquiste ed incazzature sulla nobile arte che studio.

Cronache di materie studiate, teorie, scoperte, passioni, tutto quello per cui voglio diventare un medico… mmmh è piacevole a dirsi: Medico.

Comunque all’indirizzo qui di seguito trovate una bella pagina della sua biografia, buona lettura!

http://it.wikipedia.org/wiki/Ippocrate_di_Coo

venerdì 5 ottobre 2007

Psichiatra / Psicologo = Medico dei pazzi?

A me gli occhi……PAZZO/A!

Una cosa che mi sorprende oggi nel 2007 è che quando ti fermi a parlare con terzi di psicologi, psichiatri, sedute di terapia e tutto ciò che vi ruota intorno, vi è sempre un atteggiamento costante, standardizzato.

L’atteggiamento in questione parte da un minimizzare l’argomento, una inutilità delle terapie, una fugacità nel trattare ed un fastidio nel rispondere. È come se vai a toccare un tabù, di cui non si deve neanche parlare, per non perturbare un equilibrio precario instabile. Come se si parlasse di PAZZIA, di un qualcosa nero, oscuro, che risveglia paure ancestrali, inspiegabili che affondano nell’ignoranza .

I soggetti in questione si scordano che la scelta di queste forme di terapia era, è e sarà un passo non facile, difficilissimo! Travagliato, osteggiato, ostacolato, contestato, perché ancora oggi pesa avere, trattare, vedere, sentire di un malato mentale, in quanto si associa malato mentale = pazzia.

Penso che sia una forma di discriminazione feroce, perché non solo il malato deve combattere con la sua malattia, ma che debba esser preso pure per pazzo, si fa un gioco inutile, quando invece servirebbe un po’ di aiuto.

Forse sbaglio a priori, dato che di terapia si può parlare con terzi, se non con gli adepti di Ippocrate e confratelli ( Psicologi / Veterinari etc. )