Visualizzazione post con etichetta L'isola di Melee. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'isola di Melee. Mostra tutti i post

martedì 19 settembre 2017

Altro logo .

Cheeeeese .
Devo scrivere un post, ma ho bisogno di un filo conduttore da seguire per non perdermi in oltre un anno e passa di merda. Quale può essere un buon filo conduttore? Una bella risata sfacciata da cui guardare il tutto con sarcasmo .
Parte la ricerca dei caratteri importanti da seguire: occhi, labbra, bocca, denti ed il gioco è fatto. Nuovo logo è fatto, buona navigazione.

lunedì 14 agosto 2017

Un nuovo logo .

Della Paura .
Sera, appena tornato da lavoro. E’ un po che non metto mano al blog, in cantiere ho tante idee ma si ritirano tutte in ordine quando c’è da fermarle sulle pagine. Mi ritorna in mente l’idea di realizzare un nuovo logo, sempre sulla scia dello squalo sulla linea che scelsi un decennio or sono. Ho il logo del semi-sorriso, innamorato, diffidente, dubbioso, piangente, ridente ma non ho il logo della paura.
Cerco on – line qualche clip-art da cui copiare i lineamenti. Una volta trovate, il gioco è fatto. Parte il solito ed instancabile Paint, gli ingrandimenti, i salvataggi giusti e via, il logo nuovo prende forma.
Non sembra male, no?
Buona navigazione in questo mare di Internet, Io periodicamente faccio terra su questa Isola per ricomporre, fermare, ragionare e trovare spazio per Me stesso.
AVE ATQUE VALE.

mercoledì 21 maggio 2014

Navigazione .

Da un mese abbondante non pubblico nel blog, complice l'alternarsi degli stati di umore e dell'assenza di prospettiva. Giornate fotocopia si susseguono e la sensazione percepita non è piacevole.
Mi sono dato del tempo per riflettere e non ne sto venendo a capo, o meglio non riesco a trovare il bandolo della matassa. Troppe cose si affollano nella mente ed il lume della coscienza si fa via – via più tenue e flebile.
Vigorosa?
Lavoro, famiglia, amicizie, conoscenze. Un periodo in cui molto, ma sopratutto molto è rimesso in discussione, come cattedrali di cartapesta spazzate dal vento, crollano le mie certezze e sicurezze di 1 anno or sono.
Si apre un capitolo dove più che guardare l'illuminato, guardo dove c'è ombra, non il peggio delle cose, ma comincio a vedere gli eventi con un occhio diverso. Sarà stata la bastonata dura e pesante dell'ultima storia, sarà stato il vuoto creato da una storia importante finita prima e di cui non ho ancora pianto il lutto, sarà il tunnel nero in cui mi sono avventurato, all'interno del quale conoscenti ed amicizie si sono rivoltate contro, da amici che pretendono di trovare soluzioni lavorative opinabili, a rapporti inter- umani su cui prima contavi e che si sono sciolti al sole.
Tanta, ma tanta la merda da spalare. Prima avevo provato a spalarla, ma ne sono stato sommerso, vedi a partire da dicembre dell'anno scorso, in cui un bel giorno dal letto non riuscii più ad alzarmi e potei solo sprofondare in quel mare di merda, senza grandi aiuti, perché se uno è per terra spappolato, il carico di sopra te lo mette tuo padre che “giustamente” ti vede a 34 anni ancora a casa e ritiene di poter risolvere il tutto con una sua “sbacantata di pitale”.
Vuoi i rapporti di amicizia che saltano, perché non si può pretendere di cercar l'altro perché i conti non tornano e si ha bisogno di lui per farli quadrare, dinamica quest'ultima condivisa a più amicizie dell'altro sesso.
Situazione assillante che ho preferito far scorrere, lasciar andare, ma sono passati più di 6 mesi e la situazione non è cambiata molto. Alcuni piccoli passi li ho fatti, ma altri ne ho bisogno di farli.
Mi ha aiutato leggere, ma anche lì l'ho usato parsimoniosamente. Mi ha aiutato far apnea, ma anche lì non è che sia la soluzione ai problemi, anzi ce ne sono di peggiori. Camminare mi ha dato un piccolo aiuto, ma non è la soluzione perché anche lì ci sono delle criticità. Scrivere non è la soluzione, perché anche qui ci sono criticità, vedi per esempio l'impossibilità di trattare in un blog tutti gli argomenti.
E' come se a poco a poco ricomponessi pezzo dopo pezzo un collage di pezzi; pezzi in cui mi sono andato a schiantare dopo l'atterraggio dell'ascesa di Ottobre, finito in malo modo. Non tanto per la storia vissuta, come vengono se ne vanno, ma per l'essermene andato in mania, che mi perdonerò difficilmente. Ma anche qui il nodo da sciogliere non è facile, in quanto agosto – ottobre l'ho vissuta come una boccata di ossigeno necessaria, necessaria perché da tempo ero costipato in una vita a binario morto.
Tanti nodi da sciogliere, necessari per poter riprendere la navigazione, magari più “vigorosa” di prima. 
Si spera...

lunedì 20 gennaio 2014

Un minuto .






Anche se solo 1 minuto, 1 minuto dedicato al Blog, è 1 minuto dedicato a me stesso .

domenica 3 novembre 2013

Ricomincio da ...

L'isola di Melee .
In questi ultimi mesi ho navigato per acque che sembravano quiete, ricche di vita e propositive. Invece erano si limpide, ma morte e piene di pescecani. Gente ha continuato a leggere e ri – leggere i miei post in maniera ossessiva, come a voler raschiare risposte dalle pietre. Mi sono auto - censurato un bel po su molti argomenti, fino a che non ce l'ho fatta più ed ho chiamato i miei amici per avere un po di conforto.
L'infermiera mai vista, il pescatore appassionato, il milazzese intelligente ma emigrato, tanto per citarne alcuni, ad ognuno di loro ho raccontato il safari dentro la mia testa ed ognuno mi ha rimandato un importante pezzo di me.
Lo scrivere in privato mi ha permesso successivamente di rassettare le idee, il camminare mi è servito a non pensarvi e dargli un filo logico. Un lavorio mentale lungo, pesante e difficile, che ha impegnato momenti, giorni, settimane, mesi.
I pensieri interrotti raccoltisi  nella mente, a poco a poco hanno iniziato a dipanarsi, snocciolarsi e scollarsi gli uni dagli altri. Idee per post si sono fatte strada, forti di concetti limati ed immagini pronte a supportarle.
Un'idea tra le tante si era fatta strada nella mente, visto il gran casino che aleggiava intorno a me: chiudere il Blog, andarmene via in un altro lido o addirittura smettere di scrivere. Idea malsana che dopo un po ho ricacciato via e messo da parte.
L'isola di Melee è stato approdo sicuro per un bel periodo della mia vita. Tra i suoi scaffali sono riuscito a trovare il filo logico di tante mie situazioni difficili, mi ha permesso di scoprire e scoprirmi, per ora voglia di chiuderlo non ne ho.
Ma rivolgo un invito a chi costantemente veleggia verso questi lidi in cerca di risposte: stai attento, ciò che scrivo potrebbe farti male, non fino a se stesso, ma perchè nel leggerlo potresti inavvertitamente credere di cogliere parti di te stesso e quindi poterti far del male. Pertanto, avvisato il lettore di turno, mi sento sollevato da qualunque responsabilità per fatti, pensieri, eventi o quant'altro personali e soggettivi, qui frutto della mia produzione letteraria e che con le vite personali altrui hanno poco a che farci.
Non sono  il Virgilio di turno che accompagna te o sventurato Dante per i gironi infernali per farti uscire dall'Inferno. Sono solo una persona che ha deciso di tirar fuori le proprie idee e di scriverle, senza voler insegnare o accusare nessuno, o peggio ancora dire cosa fare. A riprova, mi permetto di dire di fare una cosa: se l'animo è di trovarvi risposte personali, allora vattene, non è posto per Te.

martedì 6 agosto 2013

Logo “Badooso” .

L'accostamento dei colori primari non è male .
Nata l'idea per “celebrare” la mia iscrizione al social network, eccovi il prodotto del mio adattamento. I colori sono bellini, mi piacciono gli accostamenti, sopratutto tra primari e secondari, cosa c'è dentro a Badoo non proprio, un “pochino” strano. Ci sarà modo di parlarne in un altro post.
Ciao – ciao.

Punto della situazione .

Intasato .
 Da un po di tempo sono intasato, le cose da fare si accumulano, i pensieri si affollano nella mente e rallentano, la voglia di fare se ne va a farsi benedire, assieme alla pazienza ed alla concentrazione. Per quanto riguarda il blog ho post di 3 anni arretrati da pubblicare, fermi lì come carte che aspettano di trovare un posto, un'intercapedine dove sopirsi ed addormentarsi.
Ho iniziato a metterci mano, ma il lavoro da fare resta. Per ora dedico 30 – 45 min quasi ogni giorno, di prima mattina o nella tarda mattinata, che poi alla fin fine è un ragionare/dedicare del tempo a me. Scrivi, correggi, salva, scegli la foto; alla fine il blog risulta un libro dinamico di vita .
Forse mi ha trattenuto le continue discussioni con la mia ragazza al riguardo sul blog, ha l'ossessione ( assieme ad altre persone ), di leggerlo e ri-leggerlo in lungo ed in largo, come se fosse il diario Segreto personale. Ritorno a dirlo: Quello che c'è scritto si può pure domandarlo, solo che a volte la risposta che si ha non corrisponde all'idea che ci si è fatti leggendo. Si chiama libertà di espressione, o forse la gente dovrebbe farsi meno intensamente i fatti degli altri.
L'argomento mi sta un po a cuore, dato che negli ultimi mesi ci sono tornato più volte a discuterne e a parlarne. Ma si sa, fintantoché non si esaurisce l'argomento, se ne parla, parla, parla. E di cose da scriverne ne ho sul blog..
AVE ATQUE VALE

venerdì 2 agosto 2013

Post n° 1'000 .

Bel traguardo .
 Era il 30 novembre del 2009 e festeggiavo la scrittura del post n° 800. Oggi festeggio il primo post a 4 cifre del blog, un bel traguardo ed un bell'impegno.
I 200 post che separano le due date sono stati stirati ed allungati, vuoi perché la massa di post già pubblicati da gestire è diventata notevole, vuoi la caduta dei server di slide dove ho perso vari scatti, i video avevano i link rotti su Youtube, foto esterne scomparse, ed una serie di complicanze per cui ho cominciato ad accusare un certo affaticamento nel postare, dovuto da una parte al dover riparare i post, dall'altra nello scrivere per via di vari argomenti che si accavallavano. Non riuscivo e difficilmente ora riesco a trovare le parole e la forma con cui esprimermi. 
Il blog l'ho abbandonato a se stesso, nel bene e nel male, dato che poi le idee mi si sono sedimentate in testa e quel poco di attenzione che ho, da esse viene occupata.
Mettiamoci pure l'esperienza lavorativa passata, con il pescecane, durante la quale mi sono trovato a dover mediare situazioni assurde lavorative che mettevano a dura prova le mie capacità di ragionamento. Vuoi certe abitudini di chi mi sta accanto di passare, ri-passare e ri-ri-passare a setaccio il blog invece di venire a parlare direttamente con me; quest'ultima pratica da una parte mi da particolar fastidio, dall'altra mi toglie la serenità di scrivere e pubblicare, dato che già mi immagino la reazione acida/moralista alla lettura di determinati argomenti.
Che dire? Procediamo con la navigazione e non mi discosto dal Blog. Se lo riterrò necessario traslitterò gli argomenti verso altri lidi o se no ne parlerò con il diretto interessato. Di certo a questa componente non rinuncio.

sabato 27 luglio 2013

Approdo sicuro .

Sull'isola .
Come un naufrago approdo sulle coste sabbiose di quest'isola. Dopo aver attraversato gelide acque di un mare interiore che lambiscono, ghiacciano e strappano lembi di calore interno.
Da lontano, intravedendola/ricordandola, faccio rotta per questo lembo di terra e sfinito metto piede sulla sua spiaggia.
Cado per terra, a faccia in giù, sfinito dopo tanto nuotare nel mare gelido. Boccheggiando, a poco a poco, mi riprendo, mi alzo . Stordito dallo sballottare verso il blues, mi ergo sulle gambe ed inizio a camminare per la mia isola.
Approdo sicuro di una vita instabile e caratterizzata di alti e bassi, spazio dove poter svuotare la mente dai pensieri e perdermi in essi, senza che loro stessi non mi divorino o facciano a pezzi.
Grazie di esserci Blog.

domenica 16 giugno 2013

Manutenzione Blog .

L'isola di Melee è stato ed è il mio blog da 6 anni, da quel 14 Maggio 2007, qunado iniziai a solcare le acque del web con un mio blog/isola.
Il sito si è rivelato un prezioso strumento. Imparando diverse cose  sull'argomento e fermandovi momenti importanti di vita, con filmati, pensieri ed immagini.
Sono proprio le immagini gli elementi che maggiormente mi preoccupano /interessano del blog, dato che parto dal presupposto che un post ha la sua immagine, a parte la sezione "Diario" con una filosofia di realizzaizone diversa, ma che fa parte del progetto in se.
A spese mie ho imparato che è meglio realizzarsi un'immagine piuttosto che recuperarla dal web, principalmente per 2 motivi:
1° Diritti di copyright.
2° Disponibilità delle stesse.
Al momento in cui scrivo, vi sono dei post dove le immagini recuperate dal web, per motivi di caduta dei server o cancellazioni varie, sono scomparse. Togliere un'immagine è come depauperare i post e la mia memoria, mi sa che c'è abbastanza per lavorarci.
Un'altro particolare che mi ha colpito della vita del blog è il periodo degli ultimi 2/3 anni, in cui i post si sono ridotti di molto in numero e la latenza tra ideazione, scrittura, elaborazione, recupero immagine adatta  e pubblicazione si è enormemente allungato. 2 anni per focalizzare un concetto? Ma scherziamo? O è segno di una mia "era glaciale"?
La sensazione a pelle che mi prende è che sono stato avvolto, per abbastanza tempo, dalle bende maleodoranti della pigrizia.
Vediamo.

martedì 13 settembre 2011

Il blog .






Un bel giorno di tanti anni fa (era il 14 Maggio 2007), decisi di aprire un blog. L'idea di pubblicarvi cose personali mi dava e da tutt'ora ribrezzo, ma l'idea di poter dire la mia su argomenti che andavano dalla cultura alla politica, passando per i nomi più strani delle acque minerali, mi elettrizzava.
Bazzicando nei blog altrui, capii che la sola scrittura era un veicolo pesante, bisognava sintetizzarla ed arricchirla con un potente strumento: l'immagine. Ciò che scrivevi poteva e deve essere rappresentato da una immagine, l'immagine a sua volta rappresentata deve dare un'idea di cosa volessi intendere o di cosa c'è scritto nel post.
Poi arrivarono musica, suoni e filmati, grazie a youtube ed altri server di video sharing. Un grazie va all'utilizzo di software di video editing, oltre alle preziose dotazioni di foto/videocamere digitali dei cellulari o macchine digitali odierne, così facendo il ventaglio di possibilità espressive aumentava e si ampliava.
Il resto l'ha fatto il mio girare per la Sicilia, scenario naturale di drammi umani quotidiani che quotidianamente si consumano. Alla Trinacria altri scorci di luoghi del resto del mondo si aggiunsero tra gli scenari, l'importante è il comunicarmi un'emozione.
Grazie Isola di Melee, grazie per avermi dato la possibilità di dire la mia allorquando non mi si dava altra possibilità di parlare.

giovedì 8 settembre 2011

100esimo Post .

Dello scaffale "L'isola di Melee" .

100esimo post, sono tanti se si tiene conto dei 913 post nel totale del blog. Un altro scaffale del blog contiene tanti altri post, se non erro "Esperienze", con i suoi 99 post pronti a diventar 100.
Senza scordare il mio scaffale preferito "Il microscopio allontanatore", da cui sono gemmati tanti altri scaffali/argomenti: casa e famiglia, acqua passata, il mirino del cecchino, anima e musica, l'armata brancaleone e d altri.
Un post per riflettere e continuare a ragionare ed esprimere la mia opinione nell'oceano di Internet.

venerdì 19 agosto 2011

Logo.

Marcia indietro ( momentaneamente ) .

Il nuovo logo elaborato non è che mi abbia sfagiolato molto, per ora si torna a coprire con il vecchio. Dovesse arrivarmi una nuova idea la metto in pratica.

martedì 17 maggio 2011

Nuovo logo et.. .

Altro .

A quasi un mese di distanza pubblico un altro post, l'891esimo nei 5 anni e 3 giorni di vita del blog.
Mi è venuta l'idea di un nuovo logo, quello sopra riportato, ma l'idea non mi convince molto. E' una prova, come tante altre che sto facendo, per vedere quali strade si possono aprire e percorrere.

AVE ATQUE VALE

mercoledì 9 febbraio 2011

Il lavoro per un post .



Tanto e non univoco.

Il filmato è tratto da "L'odore della notte", tutti i diritti appartengono al rispettivo proprietario, e ritrae un meraviglioso Luca Zingaretti ed una altrettanto in gamba Claudia Fichera .
Non ricordo quando vidi il film la prima volta, ma ricordo che mi restò impressa la scena e la bravura degli attori nel rappresentare i ruoli. Ricordo però che per trovarlo e vederla nuovamente mi rividi tutti i film del Commissario Montalbano (croce ma sopratutto Delizia). Era una notte del 24 Agosto del 2008 quando ritrovai il film con la parte in questione.
Lo segnai assieme ad altri appunti su un foglio, finito per un bel pezzo in una pila di carte. Trascorsero un altro paio di mesi, quando raccolsi i fogli sparsi qua e la in una carpetta color arancio (oggi sbiadito) a cui vi apposi un adesivo si Wall-E raffigurante la piantina simbolo di rinascita di vita sulla terra, germogliante all'interno di uno scarpone. Il foglio dormì nella carpetta per un altro bel po di tempo.
Giorno 28 Dicembre 2010, la presi e cercai il foglio con gli appunti. Lo trovai ma per rintracciare il filmato dovetti cercare ed installare un software di videoediting. Creare un file di backup sul PC per potervi lavorare ed individuare la sequenza interessata, isolarla e lavorarla, oltre che caricarla su un video-server.
Il giorno seguente ( il 29 Dicembre 2010) inizia a lavorare al Post, e credetemi cominciai proprio dalla fine. Sembrava che fossi arrivato ad un punto finale, ma mi sbaglaivo. Il lavoro finì in una cartella in attesa della corretta visione di insieme.
Giovedì 27 gennaio 2011, a quasi un mese di distanza ho ripreso il post per chiuderlo, ma mi accorsi che c'era tutto un altro discorso a cui e si riferiva che per vari motivi ( personali, di contenuti, di idee), non mi andava di pubblicare. La soluzione fu un altro canale di elaborazione: la roba privata non finisce pubblica (ne ho già fatto le spese).
Il 06 Febbraio 2011 ho ripreso le fila del post, tra l'arrabbiato che non riuscivo a finirlo e tra l'incuriosito nell'andare a cercarne i risvolti.
Oggi riesco a pubblicarlo e condividerlo.
Vi domanderete: Ma questo post a quale pro? Serve per focalizzare un concetto: Vi sono argomenti che sono dei punti di svolta, dei bivi dove magicamente si aprono tante altre strade nel trattarli. A volte si riesce a capire quante strade si aprano sotto i piedi, altre volte questa vista interiore nel capirne il numero vien meno.
Di certo questo è un Post Crocevia, ovvero un Post su cui ho lavorato tanto, ho aperto tanti argomenti, tanti problemi che richiedevano tante soluzioni. Non è facile riuscire a trovare le risorse per fronteggiarli . Già un punto di partenza è fare un elenco delle cose, il resto poi si vede.
Buona navigazione!

giovedì 9 settembre 2010

Acque calme per navigare .

Sembrerebbero buone.

Caro lettore,
sono trascorsi 42 giorni dall'ultimo Post, una mia assenza bella, lunga, importante ed impegnativa.
Fuori piove ed Io sono seduto nella stanza davanti al fido PC, le serrande abbassate e le porte aperte, in modo da far passare il rumore della pioggia ed il venticello che la accompagna.
E' difficile riprendere le fila dopo un periodo di assenza così lungo, anche perché di acqua nella mia vita in questo ultimo mese ne è passata e molta aggiungerei. Principalmente lavoro, quella che sembrava una occasione lavorativa “fumigosa” e poco concreta, si è rivelata una esperienza coinvolgente, impegnativa e totalizzante.
Sono stato fuori casa per oltre 1 mese di fila, riuscendo a tornare a casa la settimana scorsa agli ultimissimi di Agosto (era la notte del 31) per poi ripartire l'indomani mattina, dato che importanti impegni mi richiamavano a Milazzo.
L'esperienza è stata interessante: cucinato (di tutto e di più), portato auto di varia cilindrata (fino ad una Mercedes 2300 di cilindrata ), gestita la tavola fino a 13 commensali, fatto la spesa, accompagnato per passeggiate in montagna (la parte che preferivo di più) ed altro ancora.
Ora sono stanco, con la bisaccia un po piena di cose da svuotare in questo dimenticatoio.
Mi aiuta il fatto che sono in totale relax, dato che i miei sono partiti, per cui se la mattina voglio dormire un po di più, ho la fortuna di non aver nessuno che mi rompe i così detti a letto mentre dormo.
Gli impegni sono tanti e le discussioni sono molte, il tempo è limitato e non saprei da dove cominciare. Intanto mi riposo che ne ho bisogno, dopo si vedrà.
Buon proseguimento di navigazione in questo oceano digitale:

AVE ATQUE VALE

giovedì 29 luglio 2010

Logo .

Diffidente.

Mi diverto ad elaborare il logo per l'isola di Melee, oggi ho creato la versione diffidente, la mimica facciale è ridotta all'essenziale, spero che riesca a dare l'idea .

mercoledì 28 luglio 2010

Stop .

Fermati prima di leggere un post .

Quando scrivo parto da un presupposto: Il post è pubblico e chi lo vuole lo può leggere, nessuno obbliga un'altra persona a farlo. Se una persona decide di leggerlo è una sua scelta personale, di cui io non ho alcuna responsabilità , dato che questa non è una testata giornalistica, non è un quotidiano, un telegiornale e sopratutto non ha funzioni pubbliche.
Dato che una persona giunge sulla mia isola di sua spontanea volontà, questo è un invito ad andarsene se i suoi motivi sono di guerra, dato che non costa nulla voltarsi dall'altra parte, magari andandosene in un altro indirizzo ed ignorare ciò che vi è scritto nel mio Blog.

Se hai scelto di proseguire e leggere, hai fatto la tua scelta personale, non mi resta che augurarti buona lettura .

lunedì 7 giugno 2010

Nuova Intestazione .


Era un po che non la cambiavo, se poi ci metti una foto passata che non aveva più senso.. Buona lettura e buona navigazione!

AVE ATQUE VALE

sabato 22 maggio 2010

Montaggio .

Ultimamente i post dell'Isola si sono arricchiti maggiormente di uno strumento: i video. Riescono a coniugare immagini e suoni, dando così un'idea più viva, intensa e diretta del concetto che cerco di esprimere attraverso le parole.
Questo comporta un grande lavorio di analisi dei filmati, ricerca, comprensione, cernita delle emozioni provate e suscitate, oltre al reperire le fonti.
Un lavoro che prevede il rintracciare la parte desiderata, individuarla, estrapolarla e magari introdurvi delle sequenze nere all'inizio ed alla fine, in modo da non aprire o chiudere bruscamente il racconto.
Introdurre un paio di secondi in nero permette alla mente di prepararsi a quello che vedrà, così come aggiungere qualche secondo di scene nere alla fine permette alle idee miste alle emozioni prima assorbite di scendere giù fino all'animo. Non chiudendo subito permette alla mente di compensare, potendo così tornare alla realtà a poco a poco.
Voglio fare il regista? No :-) Solo avere uno strumento in più per condividere le mie idee e pensieri, in modo che il cybernauta approdato sulla mia isola possa sentire dentro di se, quello che io provo. Praticamente un bel problema di comunicazione da risolvere. Io ci provo.
Buona lettura e:
AVE ATQUE VALE.