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giovedì 26 settembre 2013

Pensieri interrotti .

Quindi i pensieri interrotti, quelli soffocati, quelli abbandonati, non vengono non intesi da me che li formulo, ma girano inesorabilmente nella testa  che è una ed un <> non esiste né sortisce l'effetto sperato.
“Ti amo comunque”, Rossana Brambilla, pag. 63

Preparato per torrone siciliano .
Cosa sono i pensieri interrotti? Sono idee, concetti che nascono dal profondo dell'inconscio, cercano strada verso la coscienza, per essere analizzati, considerati, presi in disparte e formulati, ma trovano la porta sbarrata, chiusa. Allora si spezzano, rompono la loro integrità anatomica e restano in testa. Iniziano a girare per la testa, in attesa che il loro turno per entrare in coscienza arrivi.
I pensieri potremmo paragonarli a delle mandorle tostate, i pensieri interrotti a delle mandorle rotte che finiscono nel calderone della testa e lì iniziano a girarvi, di più, sempre di più, spinti o meglio rigirati da stati d'animo o mentali rigidi che come un possente mestolo di legno li gira e rigira nella pentola fino a frantumarli ulteriormente. Pensieri che vengono legati tra loro da una matassa appiccicosa che è uno stato mentale alterato, che lega come una colla i vari pezzetti di pensieri che continuano a girare e girare all'interno del calderone, come “cotta” per il torrone.
Nel torrone della festa Siciliano giunti a cottura il preparato/cotta viene versato e lavorato; qui se non si sta attenti ci si trova la testa ingombrata, invischiata ed otturata.
Spero che non capiti.

lunedì 25 marzo 2013

Il Prefetto di Ferro

Leggendo il libro "Il Prefetto di ferro", ho notato che verso la fine del libro sono riportati i pensieri del Prefetto, ne trascrivo alcuni qui di seguito:

  • L'ingratitudine è un modo come un altro di pagare i debiti. Ed è il preferito perché costa meno
  • La disonenstà è oò più breve cammino tra due punti.
  • Ogni oggi ha il suo domani.
  • Chi sa di avere ragione afferma e non discute. Discute chi ha torto credendo di avere ragione.
  • La burocrazia è la scienza dell'intercapedine.
  • La inazione è uno dei mezzi d'azione più pericolosi.

domenica 13 gennaio 2013

Considerazioni su Harry Potter .

Ultimo tomo della saga .
La capacità di J.K. Rowling nel descrivere umani eventi è sorprendente, poche frasi asciutte e lapidarie con cui affrescare stadi d'animo. Più volte mi è capitato di leggere una frase di un romanzo e scorrervi sopra senza darvi troppa retta, altre volte scorri su di una frase e vi ritorni perchè ti colpisce. La leggi e la rileggi, magari la leggi un' altra volta e la sottolinei (perchè hai imparato a portarti dietro una matita) per fissarla e portarla dentro di te.
Magari riesci a leggervi qualcosa di tuo, un frammento del propio mare interiore. In quel momento le acque si calmano un po, senti di non esser solo sulla faccia della terra, qualcuno come te sente cose simili alle tue e riesce a condividerle con te come un pezzo di pane per un mondo interiore con la sua fame da sfamare.

martedì 18 dicembre 2012

La Venera.




Michael Nyman - The Heart Asks Pleasure First

Poi, le mani di Turi furono sotto il vestito nero e ghermirono le calde cosce di lei. La Venera si chinò e gli coprì la bocca con la sua, come a divorargliela. La tenerezza iniziale durò una frazione di secondo, poi esplose in una passione animalesca, una passione nutrita da tre anni di casta vedovanza e dal dolce desiderio di un giovane che mai ancora aveva gustato l'amore di una donna, ma solo il prezzolato esercizio delle prostitute.
In quel primo momento, Giuliano smarrì ogni coscienza di sé e del proprio mondo. Il corpo della Venera, voluttuosamente rigoglioso, bruciava d'un calore tropicale che gli arrivava alle ossa. I sui seni erano più pieni di quanto egli non avrebbe mai immaginato, tanto l'abito nero da vedova aveva saputo occultarli. Alla vista di quei turgidi globi ovali, Turi si sentì montare il sangue alla testa. Un attimo dopo, erano sul pavimento, intenti ad amarsi e a spogliarsi nel medesimo tempo. Lei continuò a sussurragli << Turi, Turi >>, con voce strozzata; lui perduto nel profumo, nel calore, nella carnosità del corpo di lei, non disse nulla. Quando ebbero finito, lei lo condusse in camera da letto, e fecero l'amore di nuovo. Turi non riusciva a credere al piacere che gli dava il corpo di lei, e si sentiva anzi un po a disagio per la propria resa. Ma l'abbandono di lei, più totale ancora del suo, lo confortò.

"Il Siciliano", Mario Puzo.

venerdì 18 febbraio 2011

JK Rowling .

Scrive bene.

Da un paio di mesi mi sono avventurato nel leggere la saga di Harry Potter, dei 7 tomi rilasciati dall'autrice, me ne restano 4 da visionare.
Ci ho messo un po di tempo prima di iniziare a legger la saga, principalmente per via dell'eccessiva pubblicità . Non nego l'aver visto i film, rimanendone piacevolmente colpito, da cui ho tratto spunti di riflessione personale quali idee e post per il blog.
Arrivato al film della prima parte dell'ultimo libro ( Harry Potter e i doni della morte), qualcosa dentro si me smosso: una voglia di provare di prima mano le emozioni e le sensazioni suscitate dal libro.
Armato della mia fida tessera Coop 25 aprile, andai alla Mondadori di Palermo ed acquistai il primo tomo (NB: edizione economica, cioè senza fronzoli) . Lo aprii, lo iniziai a leggere e spinto dalla paura di rimanere senza il secondo tomo, lo comprai e continuai la lettura senza interruzione. In pratica mi sono tuffato con tutti i piedi dentro al mondo del maghetto dalla cicatrice sulla fronte.
Nel leggerlo ho ricevuto delle critiche (e quando mai se si fa una cosa per se stessi), ma piuttosto che viverle passivamente, mi hanno dato spunto per riflettere.
La critica principale mossa è stata su una presumibile collocazione del libro in una letteratura per l'adolescenza; accusato il colpo e ragionato su cosa mi piace della scrittura dell'autore, ho ribattuto che l'opera ha vari livelli di approfondimento: andiamo dalla lettura superficiale adatta a dei ragazzi in cerca di avventura, ad una più profonda; dove la Rowling smuove le tetre fila dell'animo umano per suonarle e che ne esce fuori non è sempre facile da digerire.
Aggiungo pure che l'autrice scrive bene, e quando si fa bene una cosa le critiche fioccano abbondanti, perché probabilmente sarà andata ad intaccare una serie di presunti scrittori medio-bassi a cui ha distolto il prezioso pubblico ottenuto con tante copie sbandierate ai 4 venti delle 100'000 copie vendute in 4 settimane; vuoi perché la letteratura che ne esce fuori è una letteratura per ragazzi più profonda, completa, dotata di quella parte nera, fredda ed oscura che di solito quel tipo di letteratura non tratta o che comunque tratta di striscio. Vuoi perché si sarà fatta strada tra scrittori per ragazzi della nuova generazione, in maniera meritocratica e cioè: LEI scrive bene, LORO scrivono meno bene. Di conseguenza chi compra e fa politica scegliendo cosa comprare, sceglie quello che meglio gli si addice; lasciando a secco gli altri scrittori.
Ma lasciamo stare gli scrittori e chiudiamo sull'opera. La scrittura è leggera, veloce e chiara, un capitolo si legge tutto di un fiato, le descrizioni sono belle, lineari e non eccessive, lasciando la libertà al lettore nell'immaginarsi la situazione (anche se le illustrazioni aiutano bene), la trama è fluente e difficilmente torni indietro per rileggere quello che hai appena letto perché non l'hai capito (regalo di Stefano D'Arrigo nell'Horcinus Horca), concludendo con una intensità nel trasmettere le emozioni che non sentivo da parecchio tempo.
Sono proprio contento che la JK Rowling abbia iniziato a scrivere, perché in questi tempi nuovi, non c'è bisogno di leggere e rileggere vecchi scrittori decrepiti del secolo scorso, ma gente contemporanea in grado di dar forma con le parole alle emozioni, sensazioni e situazioni che girano nei nostri tempi, piuttosto che interpretare con l'aruspicina le pagine consunte e logore di vecchi romanzi portati via dai fatti attuali dalla corrente del la vita.
Buona lettura

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.


sabato 5 febbraio 2011

aNobii .

Ha rotto .

Era il 2008 quando girovagando per gli altrui Blog, mi incuriosì un widgets circa il libro in lettura del blogger di cui ero ospite. Vi cliccai sopra e si aprì un interessantissimo mondo.

Possibilità di gestire i libri letti, dall'acquisto/prestito, a tener traccia del tempo di lettura, le importanti statisiche su quanto leggo e tante altre funzioni.

La luna di miele però è finita da un paio di mesi, quando alla spartana interfaccia ne è subentrata una più accattivante, ma dalla fruibilità reale scadente. In pratica ci vuole oltre 1 mese per caricare la scheda di un libro e dalle ultime voci di corridoio i gestori chiedono agli utenti di non aggiungerne più. Ma scherziamo?

Intanto provo Goodreads, all'indirizzo:

Link

Domani si vedrà.

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.


mercoledì 26 novembre 2008

Cornuto .


Bel cervo :-)

Per mi sto gustando un libro dal titolo “L'onore di Roma”, autore Guido Cervo, edizioni PIEMME BESTSELLER. A parte gli oltre 50 e rotti personaggi dai particolari nomi gallo – romani e l’uso di un italiano aulico, la descrizione dei paesaggi e personaggi è semplicemente favolosa.
Mi ha particolarmente colpito la descrizione di un cervo, così dipinto:

Era un bell’animale, un maschio adulto con un folto palco di corna, e anche nella fuga non perdeva l’eleganza del portamento.

La messa su carta della descrizione di un cornuto. :-)

domenica 9 novembre 2008

Lo scrigno del bucaniere .

Momento di apparente tranquillità con un sol libro in lettura .

Raccolta semi – seria di opinioni sui libri letti. Impressioni e considerazioni personali dei tomi transitati dagli occhi / mani.
A volte seri, a volte intensi, qualche volta belli, altre volte mi vien voglia di prenderli a calci o fracassarli contro un masso, scritti con un linguaggio semplice e conciso, altre volte racchiusi in un italiano arcaico.
Buona Lettura ^_^

venerdì 30 novembre 2007

Fratelli di sangue .

Fratelli di sangue .

Come potete ben vedere dal’immagine, il libro che per ora leggo è “Fratelli di Sangue”. Il testo nasce dalla collaborazione di Nicola Gratteri, sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria ed Antonio Nicaso, scrittore professionista, specializzato nel genere letterario divulgativo / scientifico / malavitoso. Il risultato di questa collaborazione ? Il libro maledettamente crudo sulla “’ndrangheta”.

Il fenomeno ( è riduttivo definirlo così ) viene raccontato in ogni città, provincia, angolo della regione Calabria, senza scordarsi le colonie extra – regionali ed extra – italiane. Oltre a tracciare una cartina dettagliata della malavita, la perizia e l’accuratezza con cui si parte per ogni / città / luogo / clan nel ricomporre le origini, luoghi, persone, nomi, cognomi e date, farebbero invidia a qualunque storico che proverebbe a ricostruire gli eventi storici. Data l’accortezza di ricerca, si riesce a raccontare tutto quello che accade al di là dello stretto, senza scordarsi i legami tra continente ed isola .

E’ un susseguirsi di stragi, sequestri, rapine, gente sciolta nell’acido, omicidi, imboscate, riciclaggio di denaro, appalti truccati, intimidazioni, spaccio di droga, contrabbando di sigarette, armi, persone e vendette di sangue, perché è il legame di sangue che tiene unita una bestia ‘ndranghetista alla sua stalla / famiglia.

La lettura è un po’ pesante, dati i continui nomi simili di persone che si susseguono, senza scordare i luoghi più impossibili della punta dello stivale che fanno da scenario a questa macabra danza della morte, che sistematicamente si consuma e partorisce morti .

Se volete farvi un’ idea di cosa sia la ‘ndrangheta, di come ve la possiate ritrovare a fianco, magari vestita per bene, che guida la mini minor, con una laurea, che parla un italiano corretto e che per demarcare l’appartenenza tira fuori una botta di dialetto, oppure che non stacca una parola di italiano e si ostina a parlarti in calabrese, con un senso di appartenenza ad una famiglia che vanta come nobile, che magari vi ritrovate in una casa dove solo voi contate 7 uscite, che magari vi ritrovate a sentire strani discorsi su morti ammazzati in famiglia, di vendette, di obblighi, di raccomandazioni spinte, di persone / professori che si comportano male e che non portano rispetto, se vi è capitato qualcuno di queste cose ( o simili ), leggetevi il libro e cercate di capire il cognome del vostro interlocutore e da dove viene, potreste avere delle belle sorprese.

venerdì 9 novembre 2007

Battaglia della foresta di Teutoburgo.

Dettagliata cartina della provincia della Germania Magna, insieme al percorso intrapreso da Varo .

Che Wikipedia si ha un forte e un potente mezzo di informazione è una cosa saputa. La cosa più bella ti tutte le altre enciclopedie è che tu singolo vieni chiamato in causa nel redigere e scrivere le voci che poi permetteranno ad altri di imparare.

Circa l’argomento la “Battaglia della foresta di Teutoburgo”, ho trovato di che incuriosirmi ed informarmi all’indirizzo web:

http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_della_foresta_di_Teutoburgo

Se poi l’argomento vi ha stuzzicato gli animi e la curiosità, suggerisco di leggere il “Centurione di Augusto”, scritto dalla mirabile penna di Guido Cervo. Buona lettura!

venerdì 26 ottobre 2007

I poveri non ci lasceranno dormire .

Ringrazio Antonietta per avermi prestato il libro .

Padre Alex Zanotelli (nella foto) con questo libro ha dato un pugno nello stomaco al mondo occidentale. Il colpo è la realtà con cui racconta la sua esperienza a Korogocho, un inferno di baracche, miseria, povertà, AIDS dove si aggirano delle persone fantastiche, coloro che vi abitano.

L’esperienza tocca tutti i temi, dal diritto alla salute negato, ai problemi quotidiani, all’assenza di qualsivoglia aiuto o supporto, se non la parola del vangelo.

Si parla anche di politica, non di partiti politici, di cose immediate, quotidiane quale il diritto al voto / consenso verso una multinazionale quando decidiamo o meno di acquistarne un prodotto.

La parola del vangelo sembra scendere in terra e tramutarsi nelle persone che abitano nelle baracche in questo libro, e padre Alex mi sembra un profeta di oggi, immerso tra le persone di tutti i giorni.

Aggiungo un’ultima cosa: leggetelo.