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giovedì 17 marzo 2011

Tutto importante .

Ti leghi le mani da solo .

Era il periodo di quando feci il Servizio civile, che a stare appresso all'OLP, ci si ritrovava con tantissime cose da fare, guarda caso tutte importanti.
Cominciai in quel periodo la virtù del cominciare ad elaborare le cose da fare, dandogli una priorità, memore delle bellissime lezioni del Prof Muto Pino. Da quel momento in poi cominciai a prender gusto nel programmare le cose e nel portarle avanti, specialmente quando segnandoti i giorni trascorsi per fare quella cosa in aprticolare che ti sei prefissato di realizzare, vedi che i giorni aumentano.
Poi venne il Servizio Civile successivo, le ragazze erano impaurite e preoccupate da questo modo di procedere a scarica barile/tutto importante. Fu lì che mi venne in mente la filastrocca:

Tutto importante e tutto urgente non si fa niente .

Anche perché se non ci si organizza, si rischia di finire avvinghiati in tutte le cose importanti e con le mani legate, praticamente ci si combina come una mummia :-)

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.

mercoledì 27 maggio 2009

Un Blog... resta un Blog.

Carino il logo versione Blogger.

Era un po di tempo che mi frullava per la testa questo concetto, ma tra un motivo ed un altro non ero riuscito a trovare 5 minuti per ragionarci su.

Come i lettori assidui dell'isola di Melee avranno notato, il Blog per un bel pezzo di tempo ( quasi una ventina di giorni ) non è stato toccato.

Tra Sabato 24 e Domenica 25 Maggio ho cominciato a riprendere le fila del sito con una constatazione: Un Blog è un valido strumento per dire la propria opinione, per esprimere la creatività, dare corpo alle idee ed affiancarle con immagini che le possano rappresentare, permette di unire musica e scritto, creare una sequenza di immagini che permettono dare l'idea di cosa una persona pensa in quel momento, permette di trovare spunto da filmati per le proprie idee, in pratica è un validissimo strumento per rappresentare le proprie idee e per poter darvi corpo. Ma...

Era, è e resterà sempre un Blog .


Le idee, i pensieri, le emozioni, le sensazioni riportatevi non sono vive, del momento, vengono sempre pensate, elaborate, scritte ( quando ho tempo ), pubblicate ( quando mi passa per la testa ) e poi lette da qualcuno (quando passa qualcuno ). In pratica è un potentissimo strumento, ma con i suoi limiti, uno di questi è l'assenza intrinseca di coerenza con il momento, poi l'intrinseco handicap di rendere per iscritto i concetti pensati e la loro chiarezza e comprensibilità al lettore, insieme altri problemi che in questo momento non mi sovvengono.

Trovare la vita dentro ad un Blog è davvero difficile, se non impossibile, al massimo si possono trovare le idee di una persone, ma anche qui voglio fare una precisazione: non è meglio scambiarle seduti ad un tavolo di un BAR prendendosi un caffè?

Sarà che sono maledettamente all'antica, ma quello che è il contatto umano non lo eguaglia nessuno.

Usa con cautela lo strumento Blog .

sabato 7 marzo 2009

Per ricordare quando studi.



Dello spot si ricorda: Stuffed / Cheese e Crust .. La grossa crosta buttata via.

Nel caso in cui si debba studiare una lingua nuova, un trucchetto potrebbe essere associare una o più parole da ricordare ad uno spot pubblicitario, dove magari il verbo, l'aggettivo o la parola sono l'oggetto della pubblicità.
Gli elementi oggetto dello spot, di solito sono posti in modo da poter essere facilmente ricordati, grazie all'aiuto degli attori, delle musiche, delle parole e dei toni utilizzati per meglio memorizzare il prodotto.
Nel caso in questione si utilizza la bravura pubblicitaria per imparare le parole interessate. Quindi W gli spot! Ma sono un valido strumento anche i testi delle canzoni ( che a me ha sempre rotto i... ) da tradurre, meglio ancora se supportati da un bel video clip che ci prende completamente :-)

giovedì 15 gennaio 2009

Utensili di vita .

Alcuni esempi, ma non sono solo questi .


Sulla scia di nuovi spazi aperti nell'isola, nati per rispondere a nuove necessità che 2 anni fa neanche si prospettavano ma mi frullano per la testa, inauguro un nuovo angolo dell'isola: Utensili di vita.
Lo spazio nasce in base ad una osservazione: nella vita servo strumenti. Gli utensili necessari comprendono tutto ciò che sia utile per una attività, sia essa un mestiere, una professione, una scelta e anche per la vita. In pratica gli elementi necessari per poter vivere, fare, costruire, capire, spiegare, amare, viaggiare, demolire, etc. Perché fin da quando siamo scesi dall'albero e siamo stati sulle gambe erette, abbiamo capito che avevamo bisogno di utensili e fintantoché ne cerchiamo di nuovi e di più utili progrediamo. Per cui non mi resta che dire:
AVE ATQUE VALE.



martedì 4 novembre 2008

Una cosa che ho imparato in chat .

La versione su Facebook .

Quando sei in chat, ciò che pensi lo devi scrivere, per cui l’intervallo di tempo che intercorre tra la formulazione del pensiero, la sua battitura ed invio, porta ad un allungamento dei tempi di comunicazione.
Se malauguratamente scrivessi a valanga ciò che penso, dopo un po avrei da una parte le dita che mi farebbero male, una serie di righe di soliloquio, e dall’altra parte una persone che neanche legge ciò che scrivo, perché si sente travolta.
Cosa ne esce fuori da questa considerazione? Che in chat si riproducono i passi fondamentali della comunicazione: pensare, formulare il concetto, esteriorizzarlo ( battendolo sulla tastiera ), inviarlo ( tramite il tasto Enter ), attesa della risposta altrui, la sua lettura e interpretazione. Le basi per comunicare ci sono, facile il fraintendimento perché il pezzo è spersonalizzato, ma mi ha permesso di capire quando me ne parto a soliloquio. Meno male che le cose si riesce ad impararle.