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mercoledì 27 gennaio 2010

Cuore gonfio .


Di amore od Odio.

Premessa: Avevo in mente di scrivere il Post verso la fine di Maggio, il 25 del mese del 2009. Era riferito ai fatti che nel mese di Gennaio letteralmente mi travolsero. Praticamente è passato quasi un anno, cose ne sono successe ed acqua ne è passata sotto i ponti. E' la voglia di fissare un concetto piuttosto che giocare a “Sveglia il morto”.
Buona lettura.

Il cuore è una spugna che si imbibisce di sentimenti ed emozioni, queste possono essere positive e negative. Le emozioni positive possono essere l'amore, mentre le negative possono essere l'odio. Se ci si dovesse immergere continuamente nelle emozioni negative o positive, ne risentirebbe il proprio cuore, rallegrandoci o intossicandoci pesantemente.
A noi la scelta di cosa vogliamo circondarci, a volte scegliamo bene , altre volte non proprio bene. Il problema è che le emozioni in cui ci immergiamo da esso trasudano e possono far del male a noi e a chi ci sta accanto.

martedì 19 gennaio 2010

Sensi di colpa .


Mi trovo a parlare con una persona del più e del meno e l'argomento cade su un evento condiviso. Per realizzare l'evento eravamo in due, ma dalla discussione ne ho dedotto due modalità diverse di approcciarsi alla realizzazione.
Mentre parlavamo e si ricordava ciò che si era fatto, questo ha creato due modi differenti di reagire: da una parte dei sensi di colpa, dall'altra nulla .
Se una cosa mi va di farla, la faccio, con pregi e difetti che essa comporta. Se la faccio è perché mi va di farla e non ho ripensamenti. Se la dovessi fare controvoglia, o perché mi è imposta, o perché non la voglio, o perché non mi interessa, o comunque anche per una pur piccola motivazione di base contraria, stai certo che prima o poi questa verrà a galla sotto le vesti del senso di colpa. Assurdo.

giovedì 22 ottobre 2009

Il bozzolo che ti sei ricavato .

Storia iniziata quando lei aveva 14 anni e lui 21, lui sembrava un uomo a gli occhi di lei  ragazzina. Con il passar del tempo invece di andare avanti, crescere e maturare lui è rimasto fermo ed invischiato tra problemi personali e familiari .
Al momento del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, quando vi è l'addio al quotidiano delle scuole medie superiori fatto di videogiochi, PC, amicizie totalizzanti, si apre un buttarsi giù, con una nuova vita che stenta a decollare.
Il passaggio non è facile e si resta fermi, il capitolo Università viene chiuso e quello che resta è la storia iniziata prima.
Vuoi mandare avanti la storia sulle stesse basi di prima di quando lei era una ragazzina, senza cambiare molto, lasciando le cose come sono, ma puoi portarla avanti fino ad un certo punto, poi lui ma sopratutto lei cambiano. Si vuol crescere, ci si vuol confrontare con il nuovo, capire dell'altro, vedere le cose in modo differente, cercare flessibilità e libertà. A queste nuove necessità si risponde con un modo di stare assieme che è lo stesso, bella risposta lungimirante.
Quanto potrà durare questa situazione ? Un altro anno? Forse altri 6 mesi? Il fatto è che ci sarà lo schianto del bozzolo che si romperà e non voglio essere nei paraggi quando ci sarà la botta.


martedì 28 luglio 2009

Carnefice e vittima assieme in una bella amicizia .

Giancarlo Vitali - Macellaio (1988).

Come può essere che parli alla persona che ti ha coperto dei peggiori insulti?
Come può essere che ti abbia sfidato a venire in strada per picchiarti e tu oggi gli dai retta?
Come è possibile che ti abbia coperto dei peggiori insulti che mai abbia sentito nella mia vita e gli rivolgi l'attenzione?
Come è possibile che dai ragione a chi ti ha macellata?
Cammini a braccetto del tuo macellaio e t sei messa contro l'unica persona che ti ha protetta .
Hai fatto la tua scelta, buona fortuna.

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.

sabato 18 luglio 2009

Piena di veleno .

E ne trasudi.

Piena di veleno, maldicenze, imbrogli, bugie, follia portata a pazzia, rabbia diventata rancore, odio trasformato in astio.
Un liquido viscido e verde passa dentro di te. Assaggiandolo a primo acchito sembrerebbe dolce, credi che sia miele. Ma appena lo mandi giù, un retrogusto di amaro erbacce infestanti inonda la tua bocca e sputi quello che hai preso.
Senza una figura maschile realmente presente al tuo fianco, ieri il padre, il giorno dopo una storia di anni e anni tenuta assieme a colpi di corna, crollata come un castello di sabbia appena ci si è messo piede.
Provo tanta di quella pena nei tuoi confronti che mi domando quale mala croce ha riservato per te la vita e quanto ti ostini a non volerla riconoscere.
Fatti una vita tua, fatti una tua strada, non rivangare il passato all'infinito, smettila di guardare la vita con astio, cerca di stare bene con te stessa, ridi un po di più, fai la matta (che ti riesce bene), sii spensierata, cerca di pensare al bello della vita, smettila di incolpare gli altri quando non ci sono e parla con la persona che hai accanto dei problemi che avete sul momento. Non fare continui metri di paragone tra quello che avevi ieri e quello che hai ora, viviti il presente senza guardare al passato.
Non ricercare gli altri per colmare l'instabilità interiore latente che riesci a puntellare a vigorosi colpi di reni sferzati dentro al tuo bacino.

Fatti una vita tua, non per me ma sopratutto per te.

lunedì 6 luglio 2009

Quiz .

L'Adolescente dell'Ermitage e la Sagrestia Nuova di Michelangelo .

Abita nella casa sopra i nonni, gira con l'auto presa alla mamma, lavora ma si è comprato la moto al posto dell'auto, si fa pagare multe e bollette dai suoi, è entrato nella 4 decade di vita e non ne vuole sentire di sposarsi. Che cos'è?

domenica 19 aprile 2009

La gente è fradicia... .

Di passato.

Per ora è un periodo dove il presente a stento si fa strada per poter esser vissuto. Tornano e ritornano persone vecchie e quando si presentano delle nuove non è detto che siano meglio.
Mi è capitato di conoscermi con una ragazza e di parlare con lei. Conoscenza di persona, numeri scambiati e lunghe telefonate di oltre 3h portate avanti per un mese abbondante, insieme a messaggi e sessioni di chat.
Parlando di quello che ci è capitato, ho notato un suo continuo ritornare ad un passato dove vi era una persona andata, collegata ad un suo periodo felice di vita di circa 4 anni or sono.
Lo senti la prima volta e la curiosità per la novità te la fa ascoltare; la senti una seconda volta e apprezzi meglio le sfumature degli eventi; la senti una terza volta e già ti sorgono i dubbi. Arrivati alla quarta volta che senti ripetere sempre lo stesso periodo, inizi a sclerare e a domandarti: ma io che c'entro?
Si presenta una occasione per incontrarsi, ma siccome si deve dar retta a perfetti minchioni che se non hanno tutto come dicono loro non si fa nulla, capita un piccolo inconveniente e salta la possibilità di incontrarsi. Ok va bene, prendo il telefono e propongo di vedersi comunque la sera successiva. Risposta: No...
Vado di cervello ed inizio a santiare, non è possibile che non si trovi una persona, dico una persona per poter uscire e conoscersi un po. Scambiare quattro chiacchiere di persona, vedersi, sentirsi di persona, prendere qualcosa in un pub, godersi una serata senza problemi, per i fatti propri. No, non esiste. O probabilmente sono io che sbaglio in qualche cosa, forse in tutto.
La cosa che ho notato più volte è che la gente guarda ossessivamente al passato, vi si fissa e va a resuscitare le cose vecchie spingendovi all'interno immani energie per resuscitarle, proprio quando sono cose morte e sepolte e si scorda che c'è il presente.
Presente che passa e che rimane deluso da una difficoltà generale fatta di seghe mentali e di problemi all'interno delle persone, le quali non trovano uno sbocco esterno. Rimanendo all'interno, questi concetti girano e rigirano all'inverosimile, fino a quando non distruggono tutto quello che abbiamo in testa ed il cervello stesso, lasciando al suo posto una pappa molle di pus maleodorante ed una incapacità di viversi le emozioni ed i momenti.
Ma se ne vada a 'fanculo l'ennesima stronza incontrata per la strada.

Sii prudente dalle deduzioni tratte da ciò che leggi: ciò che pensi potrebbe non essere ciò che chi ha scritto ha inteso.

martedì 20 gennaio 2009

L’adolescenza negata .

Un motorino adolescenziale .

Un problema di incomprensione tra me ed una mia amica si presentò sull’età delle amicizie da frequentare. Lei propensa nello scegliere amicizie molto più piccole, in età adolescenziale, io propenso a gente coetanea o al più maggiorenne.
Memorabile fu il discorso in cui condivise la sua esperienza di un piccolo viaggio su un motorino cinquanta.
Era seduta dietro, abbracciata al conducente, con il vento in faccia ed i capelli svolazzanti, tutto questo le donava quel senso di libertà, tipico del poter girare su un mezzo a lei negato, e del modo di pensare fresco e senza pre – concetti di chi le stava accanto. Questo le faceva invidiare il ragazzo alla guida, dato che a lei tutto questo non le era stato concesso, perché le si aprì solo la strada dei libri e neanche poté divertirsi per la sua età, dato che doveva essere seria e doveva studiare.
Povera amica mia .

giovedì 26 giugno 2008

Due filosofie di pensiero .

Nella via ci sono due modi di vivere, agli estremi: Parlare e Silenzio. Nessuno dei due è perfetto, anzi solo silenzio o solo parlare entrambi possono solo far male.

Sta alla persona quanto scegliere dei due estremi, dove far cadere il filo di piombo della scelta, senza che la scelta stessa diventi una farsa, perché poi alla fin fine si sceglie di non scegliere.


mercoledì 28 maggio 2008

Raffinerie .



Di odio .
Ci sono persone che nella loro vita i sentimenti invece di buttarli fuori, li trattengono dentro. Li trattengono perché iniziano ad accumularli.
Dall’accumulo passano poi alla loro elaborazione, alla raffinazione. Il processo è costituito da una serie di ragionamenti senza uscita esterna, un po’ come i circuiti chiusi di raffinazione greggio degli impianti petrolifici. I sentimenti si tramutano in pensieri negativi, i disappunti verso il prossimo vengono raffinati finché non diventano odio, tutto viene trasformato in odio .
L’odio così estratto non viene svuotato, nooooo… Anzi! Viene accumulato, in grossi silos. Sta li bello e buono nei depositi, finché non passa di lì il primo malcapitato. Appena è nei pressi si aprono i rubinetti e chi passa viene inondato di un liquido schifoso, puzzolente, vischioso, che sporca ed abbruttisce. Inondato da questo mare di XXXX, l’unica cosa che ci si può domandare è : ma perché proprio me?
Comunque vadano le cose, meglio perderle che trovarle queste raffinerie.

lunedì 11 febbraio 2008

Le radici del passato che non vuoi togliere II .



Cerchi di farti la tua strada nel tuo presente, ma ti ha lasciato le sue radici dappertutto .

Sono trascorsi circa 8 mesi da quando scrissi il post: Le radici del passato che non vuoi togliere . In tale scritto auto – conclusivo, non credevo di tornarci su, ma mi sono dovuto ricredere.
Cambiano le persone, cambiano i tipi di rapporti, dove prima c’era un rapporto stabile tra i due ora c’è una storiella, dove prima c’era un lui, oggi c’è una lei, ma la dinamica è sempre la stessa.
Parlo di una situazione dove alla fin fine ti ritrovi tra lei che dice di volersi scordare il passato, ma che questo passato non è passato, è presente, presentissimo, in ogni giorno, in ogni pensiero, in ogni azione, in ogni respiro, in ogni idea, in tutto. E’ come una nuvola che lascia lunghe strie scure nella sua vita, oscurandola sempre di più .
La cosa all’inizio era sopportabile, ora è proprio degenerata, anche perché mi ritrovo oggetto di una rabbia di cui non c’entro proprio nulla.
Anche in questa occasione ho consigliato di voltare pagina, farsi un’altra vita, ma chi sente è sordo, alimenta tutto con l’odio.
Se ha deciso di toglierselo dal cuore, perché continua a ricordarlo? Anche stavolta la risposta è semplice: lui ha fatto le radici dentro al suo cuore e lei non ha la benché minima intenzione di toglierselo. Risultato? Non estirpandoselo dal suo cuore, si auto – condanna con l’odiarlo ad un oblio sentimentale.

Le immagini sono dei rispettivi proprietari.

sabato 16 giugno 2007

Solitudine & Vecchiaia un mix pericoloso.

Indice: Opera di Orazio Bellossi intitolata “ Solitudine ” esposta nel Maggio 2005 al TAIWAN CENTER FIRST INTERNATIONAL PASTEL OPEN JURIED EXHIBITION - NY - . Potete trovare altre sue tele all’indirizzo a
http://www.artedelpastello.com/bellossi/index.htm

Ieri mattina verso quest’ora squilla il telefono di casa. Avendo il terminale vicino alla scrivania dove studio, come abitudine rispondo, non l’avessi mai fatto. Era il vecchio prete della parrocchia che fino all’anno precedente frequentavo, dalla voce spenta, piena di dolori, stanca ed afflitta da una carriera di parroco di quartiere in mezzo alla gente finita da solo in casa.

Chiedeva aiuto, del tipo compagnia, e fino a qui sembrerebbe tutto nella norma quasi compassionevole, ma ragionando 5 minuti sul discorso successivo esce fuori lo schifo.

Tutta la comunità gli ha voltato le spalle perché ha approfittato di tutti, ha preso e preteso ed anche in questa occasione non si è smentito.

Voleva un ragazzo intelligente ma poco sveglio, acculturato ma che non faceva troppe domande, buono e servizievole, che prestava servizio quasi a gratis per fargli compagnia a casa. Magari un universitario come me, che in questo periodo di “vacanze” poteva prestare la sua disponibilità per questa opera pia. Che preferibilmente fosse della zona, o magari conosciuto e fidato.

A gratis? In periodo di Vacanza? Stare con lui? Intelligente ma poco furbo? Disponibile e poco impegnato? Ora glielo filavo al telefono. Va bene che dono sangue all’AVIS, ma lui si poneva come un vampiro! E che cazzo! Di ragazzi già ce ne sono pochi, dispersi tra pochi fessi che si buttano nella vita per inserirsi tra vecchi troppo vecchi che non volgiono mettersi da parte in un sistema sociale / decadente dove i posti si contraggono, le retribuizioni o sono misere o preferibilmente non esistono ed altri giovani che scelgon ola strada di non fare un cazzo ed aspettare. Se poi dobbiamo svenarci per nulla, addio solidarietà intergenerazionale del paese.

Mi dispiace di avergli voltato le spalle al telefono dicendogli: se glielo trovo mi facci sentire io, ma è ciò che si merita. Ha sfruttato chi gli capitava a tiro, non puoi dargli una mano perché si getta a capofitto su di te, non intende altre ragioni se non le sue e soprattutto si è chiuso in un mondo ormai arcaico e morto.

Credo che si spegnerà da solo nella sua grande casa vuota, con le perpetue che lo accudiscono saltuariamente, senza dei ragazzi o giovani uomini che lo stiano ad ascoltare: in solitudine e vecchiaia .

sabato 9 giugno 2007

Le radici del passato che non vuoi togliere .

Le radici aspettano di essere tolte, ma tu devi decidere del toglierle e colmarne il vuoto con altro .
Dopo un paio di mesi ho rivisto un mio caro amico: Sandro. Incontrati e fermatici a parlare a bordo strada, una parola tira l’altra ed un caffè in sede AVIS ce lo siamo sorseggiato. L’argomento purtroppo ogni volta che ci vediamo è sempre lo stesso: la sua ex.

Ciclicamente, ad intervalli più o meno regolari, Sandro si trova con un ritorno di fiamma della sua ex, lui che a parole dice di voler chiudere ma in pratica lascia sempre uno spiraglio aperto, affinché la sua ex possa tornare di nuovo, così si ritrova punto e a capo.

Un anno fa gli consigliai di chiudere e farsi una nuova vita, una nuova strada, una nuova donna, un nuovo giro di amicizie, buttar via tutto il vecchio e consumato, lasciando solo l’utile, vedi i bei ricordi con la sua ex e scordarsi i fatti incresciosi nei suoi confronti. Lui preferì alimentare l’odio verso di lei, come d’altronde continua a fare adesso.

Gli auguro che sia la volta buona per chiudere la situazione, ma conoscendolo e comprendendo la loro storia per grossissime linee vaghe, posso solo dire che quella gli ha fato le radici dentro al cuore e non se la scrollerà di dosso tanto facilmente, auto - condannandosi con l’odio ad un interminabile oblio sentiementale.

Ps. L'immagine appartiene al suo legittimo proprietario. Vi sonsiglio di visitarne i lsito all'indirizzo: http://www.alexanderbrucolini.com/ Immagini mozzafiato.