Don abandons Alice - DayZ edition .
Maciullato e dolorante sono andato via.
Troppo tardi aggiungo .
Il materiale audio e video appartengono ai rispettivi proprietari.
Lembo di terra dove pensare, esprimere la propria opinione e ragionare nell'Oceano di Internet.
Ad un bivio .
Tesserino AVIS.Cala il sipario sulla locale sede AVIS, dopo una campagna donazioni di 2 settimane, che ha coperto la domenica del 15 Giugno ed oggi, domenica 22.
150 manifesti affissi per Milazzo, oltre 70 telefonate ai soci idonei alla donazione, 9 disponibilità personali alla donazione, l’annuncio nelle parrocchie, il passaparola con chiunque, domenica scorsa oltre 4 medici specialisti ( dermatologo, oncologo, cardiologo e gastroenterologo ) che facevano visite gratuite, prelievi gratuiti e per cosa poi? 2 sole sacche? Per di più di due donatori già soci AVIS? In una cittadina di oltre 30.000 abitanti? Mi verrebbe da dire: che inutile spreco di forze… Che cesso di posto che è Milazzo..
Domani mattina grande festa nella locale sede AVIS: la casa dei donatori apre le sue porte, per permettere a chiunque di poter donare.
La giornata rientra nell’ambito delle giornate sanitarie organizzate dall’AVIS di Milazzo, in collaborazione di un nutrito gruppo di medici specialisti e dell’immancabile centro trasfusionale dell’ospedale di Milazzo.
In mattinata aprirò la sede alle 8:00 circa, per poi chiuderla verso le 12:00. Sarò affiancato da un altro volontario ( Giancarlo ), con il quale riceveremo tutti coloro che vorranno esserci. Per cui non aggiungo altro, se non: chi volesse donare sangue sarà il benvenuto in sede, ma anche chi non lo potesse donare ma vorrebbe dare una mano alla nobile causa. Ciao a tutti! Vi aspetto domani.
Mi dovrò fare una ceretta per togliere il cerotto .Ieri giornata difficile in sede, ne succedono di mille colori. Fortunatamente riesco a fronteggiare a tutto, anche grazie al prezioso aiuto di 2 volontari presenti in sede.
L’ultima mazzata arriva verso le 20 con il telefono che squilla: Non c’è più 0 positivo in frigo-emoteca.
Volevo stramazzare per terra, dopo: 2 assistenze sangue, analisi da ricevere, visite da organizzare, manifesti della giornata sanitaria appesi per Milazzo, soci tesserati, telefonate di soci da ricevere per mille problemi, 2 volte al Centro Trasfusionale, fenotipi dei tesserini da controllare ( di cui 2 errati ), PC da settare, iscrizione al corso di formazione a Catania da sbrigare e tanto altro.
Stamane mi desto di buon’ora e vado a fare il mio piccolo gesto. Per fortuna che la collega ha lavorato bene in settimana, e non ero solo a donare.
Di certo se ci si vuole rompere le corna o fare DAVVERO qualcosa, qui in sede AVIS c’è molto, ma molto con cui confrontarsi. Per cui:
Largo ai volenterosi e a quel paese chi critica senza conoscere la situazione delle cose.
Non per una intera associazione….Poco fa squilla il telefono di casa, rispondo ed è il segretario. Mi faceva notare la poca presenza sul territorio dei manifesti della giornata sanitaria. Rispondo che nel pomeriggio di ieri, dalle 14 alle 19 siamo riusciti a coprire un buon numero di chiese del Comune di Milazzo.
Ri – presenta l’importanza della copertura pubblicitaria in questo fine settimana, specialmente nei negozi; educatamente faccio notare che sono uno solo e che da solo non posso coprire l’affissione di tutto il territorio del Comune di Milazzo, dopo che ieri pomeriggio abbiamo lavorato senza sosta dalle 14 alle 19.
Diplomaticamente lascio aperta la porta del pomeriggio, nel senso che se viene qualcuno a darmi una mano in sede, potrei pure in compagnia andare ad attaccare i manifesti, ma che da solo posso fare ben poca cosa. Con la collega abbiamo programmato che una mattina o magari anche due, saremo andati assieme per i negozi ad attaccare manifesti, almeno in due si riesce a lavorare meglio e più velocemente.
Di certo stasera un giretto me lo faccio, ma più che attaccare un paio di locandine sulla via della sede, con tutto il lavoro in sede, non so proprio come fare. Ci sono le iscrizioni al congresso del SIMTI da preparare, i moduli della richiesta dei libri da compilare, le donazioni da aggiornare sul database, le cartelle mediche da ritirare al Centro Trasfusionale, i nuovi soci da tesserare e come se non bastasse, le telefonate da fare per riempire la macchina di domani per andare al convegno dell’AVIS di Nizza… Si intende: finito il congresso, cenetta e passiata a Taormina.
L’imboccatura del porto di Milazzo .Giornata piena oggi in sede. Sbrigare la burocrazia del Servizio Civile ( tanta e siamo soli ), incontri per fare il punto sulla situazione, archivi finiti di sistemare e tanti ragazzi .
Loro sono la vera risorsa dell’AVIS, tante le cose da poter fare e fatte, le idee da spiegare e messe in atto, la formazione da fargli, le cose da mostrare, gli obiettivi da raggiungere. Tanto, ma proprio tanto lavoro, a cui si associa il dover fare il lavoro ordinario in sede AVIS .
Sede che ora sembra vivere un momento di ripresa, dove riusciamo a sistemare le cose, a progettare degli obiettivi e con un minimo di risorse in più siamo in grado di organizzarci . Ora dovremo arrivare ad avere pure un po’ di manovrabilità in più, speriamo bene.
Momento di incontro e dibattito .Un altro anno è passato in sede AVIS, degnamente riassunto nella relazione morale del Presidente. Saranno stati i tanti i problemi presentati, o il gelo, o il vento, ma sentivo un’aria difficile.
Il bello dell’annuaria è stata vedere i bimbi che entravano alla riunione, accompagnati dai genitori e a cui abbiamo dato gli adesivi dell’AVIS, insieme alle penne che hanno gradito molto.
La riunione è finita con un bel rinfresco, meno male che gli altri mi hanno dato una mano, se no non riuscivo manco a muovermi.
Da quasi 2 mesi ho preso servizio a part – time all’AVIS come Volontario del Servizio Civile, ma la mole di lavoro che mi ritrovo a spartire con
L’altro giorno si parlava del punto di stanchezza e saturazione che abbiamo raggiunto e per fortuna ci siamo capiti: Qui se non allentiamo noi la presa, ci ritroviamo morti per terra con la lingua di fuori.
Oltre all’intenso lavoro che ci arriva di sopra, dobbiamo letteralmente “sucarci” le fisime mentali dei vari soci ultrasessantenni, ancorati alle cose passate che hanno fatto, dalla mentalità apparentemente aperta, ma dalla elasticità mentale pari a zero.
Fortunatamente con la collega ci capiamo e ci facciamo forza, ci ascoltiamo e cerchiamo di venirci incontro.
Il più bel quadro sulla donazione che abbia mai visto .Un po’ di tempo fa ho avuto una bella discussione con Tino sulla donazione di sangue. Eravamo entrambi due AVISINI che discutevano dell’argomento “donazione sangue” e potete immaginarvi le forti corde dell’animo che abbiamo toccato.
Il momento più intenso della discussione è nato quando Tino mi ha detto
- Sai Fabio.. è brutto dirlo.. ma finché la gente non viene messa di Fronte alla più tragica delle eventualità se ne stra-fotte e guarda la malattia o la morte degli altri come un fatto irrilevante.
Devo dire che in questa bella battuta, Tino ha sintetizzato il muro di indifferenza dietro cui le persone si celano per non donare sangue, dicendosi tra se e se: ma io sto bene! Cosa me ne importa? Auguro e prego che un bel giorno nessuno più debba aver necessità di sangue sulla faccia della terra. Allora si che sarà una splendida giornata.
Che in sede AVIS ci sia da fare, è un dato di fatto. Fino ad ora mi sono ritrovato tra le mani:
1. Ricezione, inserimento dati e spedizione analisi.
2. Organizzazione visite per gli aspiranti soci AVIS: contatti telefonici con gli aspiranti soci AVIS, contatti e coordinazione del personale medico sanitario di sede per organizzare le visite.
3. Conferenze aspiranti soci AVIS.
4. Archivio consenso informato soci, ricerca e organizzazione modulistica ed aggiornamento software di sede.
5. Seguo tre gruppi pomeridiani di ragazzi, rispettivamente: Martedì, Giovedì e a volte il Venerdì.
La cosa che per ora mi risulta molto difficile e quasi impossibile da affrontare è la ricezione dati generali del soggetto ed informatizzazione. Su questo punto in sede manca una figura specifica ed io a fronte di quello che già faccio, non ne voglio sapere.
Hmmmm .L’altra sera ci siamo visti con il gruppo di lavoro che ho creato all’AVIS, a cui si è aggiunta Giusy, l’altra ragazza del servizio civile. Dalla discussione sono emerse linee differenti di azione e di pensiero circa i ragazzi, ma ritengo che dalle cose diverse ben amalgamate, si riescano ad ottenere i migliori risultati.
Il mio dubbio è circa le reali intenzioni di raggiungere un obiettivo da parte di Giusy, possiamo riempirci la bocca di lodevoli risultati, di obiettivi ardui ed interessanti da ottenere, ma se alla fin fine, non siamo neanche in grado di far capire ai ragazzi come fare e cosa fare, si rischia di fare discussioni per produrre sputazza.
La situazione in sede circa i ragazzi è semplice, ci sono quelli che hanno un minimo di interesse e quelli che non hanno un minimo di interesse. Il primo gruppo li ho cercati ed aggregati, il secondo gruppo si cerca di organizzarli, in ambito di volontariato.
Se vogliamo organizzarli con metodi pre-standardizzati ed impacchettati oltreoceano o in scandinavia, penso proprio che ci sarà da divertirsi quando sentirò lo schianto sulla sassaia / terra in cui ci troviamo qui a Milazzo .