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giovedì 16 luglio 2015

Gli irrazionali.



Don abandons Alice - DayZ edition  .


La sede è stata invasa dagli irrazionali, alcuni dei miei stessi “amici” di percorso sono diventati degli irrazionali a loro volta, aggredendomi e fattomi a pezzi.
Maciullato e dolorante sono andato via.
Troppo tardi aggiungo
.

Il materiale audio e video appartengono ai rispettivi proprietari.

venerdì 23 marzo 2012

Si è giunti .

Ad un bivio .

L'AVIS è giunta ad un bivio: evolvere o involvere. Un' apparente soluzione sarebbe di continuare a fare quello che si è fatto finora, ma è un modo allungato di involvere.
L'evoluzione prevedrebbe il dotarsi di una serie di strumenti amministrativi/finanziari attraverso i quali poter affrontare la sfida che l'associazione è chiamata ad affrontare e cioè la raccolta di sangue; passo non facile e ne tanto meno immediato, ma che è l'unica strada percorribile se si vorrebbe continuare a parlare di Donazione di Sangue Gratuita, Anonima, Volontaria e Periodica.
Come intraprendere questo cambiamento? Quali mezzi dotarsi o costruirsi? Cooperativa sociale? Fondazione? Quali di questi elementi garantiscono la non retribuzione tra gli associati dei profitti? E sopratutto qual'è l'altro contenitore nel quale transitare il capitale sociale Associativo?
Vorrei trovare delle soluzioni..

sabato 27 giugno 2009

Donare il sangue .



Giornata di telefonate nella locale sede AVIS, numeri di telefonia mobile e fissa da aggiornare, indirizzi errati e la disponibilità delle persone da trovare. Si proprio la disponibilità altrui, un'impresa riuscire a trovarla.
Se da Roma in su l'AVIS del nuovo millennio punta a promuovere la donazione come un investimento per il futuro in termini di salute, di assistenza, di prevenzione partendo da una base di solida e concreta solidarietà verso il prossimo, qui nel culo del mondo occidentale le cose non vanno proprio così.
Le persone trovano mille scuse per non andare ad aiutare il prossimo: mal di testa, ir-rintracciabilità, mali oscuri e segreti inconfessabili (p.es. L'assunzione di un banale antibiotico), tutto fa brodo per non andare a donare.
Si fanno telefonate su telefonate e la gente ti risponde: lo/a può trovare stasera dopo le 20... Ma scherziamo? Uno è un volontario, mette a disposizione il suo tempo per un periodo preciso e specifico e si deve far carico dell'indisponibilità altrui? Quindi se io mi faccio carico di chiamarti forse tu doni, se no non si fa nulla? Ma stiamo scherzando? L'ennesima scusa per non andare a donare? Mha...
Quello che può sembrare funzionare è il pietismo verso chi si trova in condizione di bisogno. Bisogno che sembrerebbe occasionale, ma tale non lo è, dato che gli ospedali, il prontosoccorso e le sale operatorie sono in continuo lavoro e bruciano sacche di sangue su sacche d sangue. Fatte queste premesse, ne risulta che il problema è che il bisogno c'è SEMPRE, non all'occorrenza, non quando arriva la telefonata, non quando vogliamo “averla sucata” per sentirci importanti e solo all'ora donare.
Il video che accompagna il post faceva leva sul pietismo verso chi si trovava in condizione di bisogno, orientamento che rappresenta un tampone per il momento, ma per investire nel futuro... Siamo proprio lontani.

lunedì 8 giugno 2009

Quando programmare...

Viene scambiato per mettere il carro davanti ai buoi.

Il mio caro amico di 50 anni in piena crisi adolescenziale colpisce ancora.
Qualche tempo fa per fronteggiare al vistoso calo di Aferesi del Centro trasfusionale di riferimento, piuttosto che pensare a qualcosa di concreto su come migliorare le prestazioni dove era di servizio, gli venne in mente una serie di vagheggianti proposte paragonabili ad una campagna mussoliniana.
Si parlava di organizzare giornate specifiche di raccolta negli orari pomeridiani, in modo da mandare i donatori a gli orari più assurdi e poter così recuperare il trend negativo.
Il progetto prevedeva tante cose quali: elenchi di candidati, numeri telefonici da recuperare, orari fuori dalla norma per poter donare, persone da convocare a tamburo battente, il tutto racchiuso in un bel progetto dai connotati imprenditoriali del tipo “Plasma Day”.
Appena giunse un momento di pausa dato dall'altrui lingua secca ed impastata, il cervello ebbro da esaltazione, colsi la palla al balzo e domandai le mie semplici domande per poter fare qualcosa:
Da dove si evince chi deve esser chiamato ?
Dove si fanno le raccolte extra ?
Quali sono gli orari ?
Perché dobbiamo contattare i soci di pomeriggio, quando potrebbero benissimo donare di mattina?
La risposta fu:
Tu metti il carro davanti ai buoi.
Spontaneamente mi incazzai, sciorinando le tante cose che c'erano e ci sono da fare in sede. La risposta non arrivò perché il caro diciassettenne capì che la situazione non era delle migliori.
Ancora aspetto in sede la sua promessa di aiuto dopo il 15 di Agosto 2008.

domenica 8 febbraio 2009

Finito l'archivio Schede Donazioni .

Stamane ho fatto un salto in sede, avevo bisogno di uscire di casa e farmi 4 passi. Giunto ho aperto l'archivio “Schede Donazioni” e mi sono messo di impegno.
Trascrizione della data di iscrizione socio, occupazione, donazioni mancanti sull'ASSOAVIS e loro sedi, il tutto nel giro di un paio di ore . Verso mezzogiorno, quasi l'una ho finito, ma il lavoro in questione non l'ho iniziato oggi, ma a Ottobre.
Alla fine del Servizio Civile ci restava un ultimo archivio da sistemare, quello dove si sono sentiti i maggiori problemi e dove il lavoro da fare era il più pernicioso di tutti, l'archivio Schede donazioni.
Si partiva da una serie di 6 sotto – archivi, dove ciascun conteneva le schede in questione. L'ordine era apparentemente alfabetico, ma se provavi a cercarvi qualcosa era praticamente impossibile trovarla. I dati raccolti al suo interno non erano raccordati con quelli presenti sull'ASSOAVIS e si doveva aggiornare.
Qualunque persona con un minimo di “scaltrezza”, avrebbe fatto in modo di non metterci mano, io e chi mi ha aiutato abbiamo fatto in modo di dargli una sistemata.
Innanzitutto le fototessere, siamo partiti da un migliaio di foto anonime e le abbiamo indicizzate per cognome, nome e data di nascita. Qui Arianna ci ha dato una fortissima mano.
Poi siamo passati alla fusione dei sei sotto - archivi in un unico grande archivio in ordine alfabetico. Mentre il lavoro procedeva, i raccoglitori ad anelli non bastavano mai e l'archivio aumentava di volume. Da 10 raccoglitori siamo passati via via a 11, 13 e sembrerebbe ci siano fermati a quota 16.
Una volta sistemate le schede in ordine alfabetico, ci siamo resi conto che non era aggiornato il retrostante elenco donazioni. Qui ho espressamente detto di no, dato che per come era stato aggiornato in precedenza era un lavoro immane che rendeva impossibile la realizzazione.
Alla collega venne l'idea di stampare l'elenco delle donazioni direttamente dall'Assoavis, in modo che si aveva nel giro di pochi minuti l'elenco delle donazioni con la data di aggiornamento. Il foglio veniva unito alla scheda donazioni, ed entrambi inseriti all'interno di una busta di plastica per raccoglitori ad anelli, il tutto all'interno dei faldoni in ordine alfabetico .
Durante il lavoro mi sono reso conto che nelle schede mancavano donazioni, i fenotipi e le date di iscrizione, senza scordare che mancavano proprio le schede donazioni di chi non aveva portato fototessere.
Abbiamo allargato il lavoro a queste altre voci, ma praticamente si è andato via – via arenando, dato che nuovi problemi si presentavano. L'ultimo ad aggiungersi fu la semplice e veloce discriminazione tra Socio e Non socio.
Il problema dell'identificazione si è risolto in prima battuta con dei timbri precari di colori differenti ( Nero = Socio, Rosso = Non Socio ), successivamente sostituiti con timbri specifici Socio ( colore nero ) e Non Socio ( colore rosso ).
Giunto ad un punto di stallo, dove l'altra collega si era dedicata allo svuotamento del Notepad dell'ASSOAVIS, fare una busta con tutte le voci corrette era praticamente impossibile ed il Servizio Civile volgeva al suo termine, ho optato per la scorporazione dei vari problemi e delega ai gruppi di lavoro ragazzi.
Un primo gruppo ha semplicemente stampato i fogli donazioni, un altro gruppo di lavoro ha iniziato a sostituire i timbri precari con i timbri definitivi, una altro gruppo ha iniziato la trascrizione dei fenotipi e della data di iscrizione, io ho finito di separare i soci dai non soci sui fogli delle donazioni già stampate, mentre a poco a poco realizzavo parte del lavoro sulle fototessere.
Oggi si è finito di stampare gli elenchi donazioni di tutti i soggetti in archivio, la sostituzione dei timbri precari con i timbri definitivi, insieme alla timbratura dei Soci e Non soci ove mancava. In pratica un lavoro immane, ma che ora permette di mettere mano nell'archivio e trovarvi alcune cose.

mercoledì 5 novembre 2008

Campagne Mussoliniane .

Combattenti di terra, di mare e d’aria .

Ieri pomeriggio giungo a lavoro ed inizio a raccogliere le cose da fare, le suddivido per gruppi e butto un programma di massima sul tempo e punti raggiungibili. Scruto il calendario ma non ci faccio tanto caso, ci sono appuntate delle date, ma non ci faccio tanto caso.
Arriva Arianna a darmi una mano ed il pomeriggio scorre tra telefonate per le visite, visite mediche organizzate, tesseramento, schede donazioni & tesserini stampati, depennamento, sistemazione in archivio di oltre un centinaio di schede donazioni fatte dalla cara Arianna e ducis in fundo le analisi da preparare per la spedizione.
Mentre lavoriamo Arianna mi butta la battuta sulle campagne di sensibilizzazione nelle scuole. Resto un po contrariato, dato che non c’è stata disponibilità di volontari neanche per la serata sociale, come si può pensare di compattare in 1 mese una campagna scuole medie superiori, che si faceva in 1 anno, con la situazione in atto?
Specifico la situazione in essere : Il presidente minaccia dimissioni, il Vicepresidente ha problemi personali, il Segretario / OLP c’è in sede la mattina per 2 ore e porta problemi invece di risolverli, tra meno di 30 giorni finisce il Servizio Civile, siamo stanchi dopo 1 anno di tirare il carro, e dulcis in fundo tra meno di 1 mese c’è la serata sociale dove tutto è da organizzare.
Mi sembra strano che l’OLP non abbia ben chiara la situazione in atto, data l’età inizi a vagheggiare, dato che io e la collega, tra meno di 30 giorni finito il Servizio Civile si siamo disposti a dare una mano in sede, ma fare 30 ore proprio non se ne parla. Tutt’al più 1 pomeriggio a settimana.
Volontari non ce ne sono, il lavoro aumenta invece che diminuire, il tempo è finito, con cosa si faranno le campagne? Con il nulla? Io me ne lavo le mani, dato che non sono ne il milite italico alla seconda guerra mondiale, ne tanto meno il santo della situazione.
Siamo davvero alla frutta.

giovedì 30 ottobre 2008

Trentunesima Donazione .

Tesserino AVIS.

I primi del mese ( il 4 di Ottobre ), mi reco come la mio solito al Centro Trasfusionale del locale ospedale di Milazzo per donare. Mi registro, compilo i moduli, passo la visita medica e via sulla sedia donazioni. Il Signor Maio becca subito la vena cubitale e nel giro di pochi minuti si realizza la sacca di sangue di circa 450 ml.
Anche questa volta è andato tutto liscio, senza problemi o complicanze. Per cui mio caro lettore occasionale o periodico dell’Isola di Melee, perché non doni anche tu? Non per forza sangue, ma anche del tempo libero alla tua locale sede AVIS.

sabato 16 agosto 2008

I donatori di sangue….

Mucche da mungere?

L’esperienza del Servizio civile mi ha portato a confrontarmi con l’esperienza assistenza sangue. In pratica ti ritrovi in una telefonata della durata mediamente di 30 – 45 minuti, dove il chiamante deve trovare per forza del sangue.
Il soggetto non capisce nulla e avanti che lo tranquillizzi, lo calmi, lo porti sul piano della ragione, gli spieghi il funzionamento del sistema trasfusionale, ti fai dare quelle 4 o 5 informazioni fondamentali affinché tu la possa aiutare, di tempo ne è passato un bel po’.
Il mondo è bello perché è vario e non riesci a farli ragionare tutti. Purtroppo alcune se ne spuntano con frasi del tipo:
- Datemi X donatori per il determinato giorno.
- Mandatemi Tot donatori.
- Non potete organizzare una macchina e mandare i donatori in tale posto ed in tale ora.

Un po’ come se il donatore di sangue fosse una mucca da mungere, alle persone sembra spontaneo prendere un donatore, spostarlo, portarlo dove serve, prendergli il sangue che gli serve e poi rimetterlo a posto. Ma stiamo scherzando? Sono esseri umani !

domenica 22 giugno 2008

Solo 2 donatori...

Ed il resto?

Cala il sipario sulla locale sede AVIS, dopo una campagna donazioni di 2 settimane, che ha coperto la domenica del 15 Giugno ed oggi, domenica 22.

150 manifesti affissi per Milazzo, oltre 70 telefonate ai soci idonei alla donazione, 9 disponibilità personali alla donazione, l’annuncio nelle parrocchie, il passaparola con chiunque, domenica scorsa oltre 4 medici specialisti ( dermatologo, oncologo, cardiologo e gastroenterologo ) che facevano visite gratuite, prelievi gratuiti e per cosa poi? 2 sole sacche? Per di più di due donatori già soci AVIS? In una cittadina di oltre 30.000 abitanti? Mi verrebbe da dire: che inutile spreco di forze… Che cesso di posto che è Milazzo..


sabato 21 giugno 2008

Raccolta sangue nella locale sede AVIS.

L’immagine appartiene ai rispettivi proprietari.

Domani mattina grande festa nella locale sede AVIS: la casa dei donatori apre le sue porte, per permettere a chiunque di poter donare.

La giornata rientra nell’ambito delle giornate sanitarie organizzate dall’AVIS di Milazzo, in collaborazione di un nutrito gruppo di medici specialisti e dell’immancabile centro trasfusionale dell’ospedale di Milazzo.

In mattinata aprirò la sede alle 8:00 circa, per poi chiuderla verso le 12:00. Sarò affiancato da un altro volontario ( Giancarlo ), con il quale riceveremo tutti coloro che vorranno esserci. Per cui non aggiungo altro, se non: chi volesse donare sangue sarà il benvenuto in sede, ma anche chi non lo potesse donare ma vorrebbe dare una mano alla nobile causa. Ciao a tutti! Vi aspetto domani.

sabato 7 giugno 2008

Trentesima donazione .

Mi dovrò fare una ceretta per togliere il cerotto .

Ieri giornata difficile in sede, ne succedono di mille colori. Fortunatamente riesco a fronteggiare a tutto, anche grazie al prezioso aiuto di 2 volontari presenti in sede.

L’ultima mazzata arriva verso le 20 con il telefono che squilla: Non c’è più 0 positivo in frigo-emoteca.

Volevo stramazzare per terra, dopo: 2 assistenze sangue, analisi da ricevere, visite da organizzare, manifesti della giornata sanitaria appesi per Milazzo, soci tesserati, telefonate di soci da ricevere per mille problemi, 2 volte al Centro Trasfusionale, fenotipi dei tesserini da controllare ( di cui 2 errati ), PC da settare, iscrizione al corso di formazione a Catania da sbrigare e tanto altro.

Stamane mi desto di buon’ora e vado a fare il mio piccolo gesto. Per fortuna che la collega ha lavorato bene in settimana, e non ero solo a donare.

Di certo se ci si vuole rompere le corna o fare DAVVERO qualcosa, qui in sede AVIS c’è molto, ma molto con cui confrontarsi. Per cui:

Largo ai volenterosi e a quel paese chi critica senza conoscere la situazione delle cose.


venerdì 6 giugno 2008

Una persona può fare per una persona .

Non per una intera associazione….

Poco fa squilla il telefono di casa, rispondo ed è il segretario. Mi faceva notare la poca presenza sul territorio dei manifesti della giornata sanitaria. Rispondo che nel pomeriggio di ieri, dalle 14 alle 19 siamo riusciti a coprire un buon numero di chiese del Comune di Milazzo.

Ri – presenta l’importanza della copertura pubblicitaria in questo fine settimana, specialmente nei negozi; educatamente faccio notare che sono uno solo e che da solo non posso coprire l’affissione di tutto il territorio del Comune di Milazzo, dopo che ieri pomeriggio abbiamo lavorato senza sosta dalle 14 alle 19.

Diplomaticamente lascio aperta la porta del pomeriggio, nel senso che se viene qualcuno a darmi una mano in sede, potrei pure in compagnia andare ad attaccare i manifesti, ma che da solo posso fare ben poca cosa. Con la collega abbiamo programmato che una mattina o magari anche due, saremo andati assieme per i negozi ad attaccare manifesti, almeno in due si riesce a lavorare meglio e più velocemente.

Di certo stasera un giretto me lo faccio, ma più che attaccare un paio di locandine sulla via della sede, con tutto il lavoro in sede, non so proprio come fare. Ci sono le iscrizioni al congresso del SIMTI da preparare, i moduli della richiesta dei libri da compilare, le donazioni da aggiornare sul database, le cartelle mediche da ritirare al Centro Trasfusionale, i nuovi soci da tesserare e come se non bastasse, le telefonate da fare per riempire la macchina di domani per andare al convegno dell’AVIS di Nizza… Si intende: finito il congresso, cenetta e passiata a Taormina.


mercoledì 20 febbraio 2008

Una sede che è un porto di mare .

L’imboccatura del porto di Milazzo .

Giornata piena oggi in sede. Sbrigare la burocrazia del Servizio Civile ( tanta e siamo soli ), incontri per fare il punto sulla situazione, archivi finiti di sistemare e tanti ragazzi .

Loro sono la vera risorsa dell’AVIS, tante le cose da poter fare e fatte, le idee da spiegare e messe in atto, la formazione da fargli, le cose da mostrare, gli obiettivi da raggiungere. Tanto, ma proprio tanto lavoro, a cui si associa il dover fare il lavoro ordinario in sede AVIS .

Sede che ora sembra vivere un momento di ripresa, dove riusciamo a sistemare le cose, a progettare degli obiettivi e con un minimo di risorse in più siamo in grado di organizzarci . Ora dovremo arrivare ad avere pure un po’ di manovrabilità in più, speriamo bene.


domenica 17 febbraio 2008

Annuaria .

Momento di incontro e dibattito .

Un altro anno è passato in sede AVIS, degnamente riassunto nella relazione morale del Presidente. Saranno stati i tanti i problemi presentati, o il gelo, o il vento, ma sentivo un’aria difficile.

Il bello dell’annuaria è stata vedere i bimbi che entravano alla riunione, accompagnati dai genitori e a cui abbiamo dato gli adesivi dell’AVIS, insieme alle penne che hanno gradito molto.

La riunione è finita con un bel rinfresco, meno male che gli altri mi hanno dato una mano, se no non riuscivo manco a muovermi.

domenica 10 febbraio 2008

Montagne di lavoro .

Quintali di scartoffie e lavori da fare.

Da quasi 2 mesi ho preso servizio a part – time all’AVIS come Volontario del Servizio Civile, ma la mole di lavoro che mi ritrovo a spartire con la collega Giusy, non è indifferente. Pratiche, analisi, visite, archivi e soprattutto archivi che non finiscono mai, a cui si aggiungano le campagne esterne e le raccolte. Uno schifo di lavoro impressionante da cui non siamo riusciti a venirne fuori .

L’altro giorno si parlava del punto di stanchezza e saturazione che abbiamo raggiunto e per fortuna ci siamo capiti: Qui se non allentiamo noi la presa, ci ritroviamo morti per terra con la lingua di fuori.

Oltre all’intenso lavoro che ci arriva di sopra, dobbiamo letteralmente “sucarci” le fisime mentali dei vari soci ultrasessantenni, ancorati alle cose passate che hanno fatto, dalla mentalità apparentemente aperta, ma dalla elasticità mentale pari a zero.

Fortunatamente con la collega ci capiamo e ci facciamo forza, ci ascoltiamo e cerchiamo di venirci incontro.

venerdì 4 gennaio 2008

Bufala ad SMS sulla donazione di sangue ?

Alle 19.44 mi squilla il cellulare per dirmi che è arrivato il seguente messaggio:

Giralo per favore. Bimbo 17 mesi necessita sangue B+ per forma di leucemia fulminante. Tel XXXXXXXXXX (c’era il numero di cellulare e per non divulgare non lo rendo pubblico) Mario Rossi ( nome inventato diverso da quello presente sul messaggio). Fai girare sms è urgente.

Posso comprendere che nel mondo serva del sangue, ma la modalità di recuperarlo non è ad SMS. Spero vivamente che non sia una bufala, perché la gente che dona sangue compie dei gesti sui quali si deve buttare merda, o giocarci, o lontanamente pensare di arricchirsi.

venerdì 30 novembre 2007

Perché la gente non dona sangue ?

Il più bel quadro sulla donazione che abbia mai visto .

Un po’ di tempo fa ho avuto una bella discussione con Tino sulla donazione di sangue. Eravamo entrambi due AVISINI che discutevano dell’argomento “donazione sangue” e potete immaginarvi le forti corde dell’animo che abbiamo toccato.

Il momento più intenso della discussione è nato quando Tino mi ha detto

- Sai Fabio.. è brutto dirlo.. ma finché la gente non viene messa di Fronte alla più tragica delle eventualità se ne stra-fotte e guarda la malattia o la morte degli altri come un fatto irrilevante.

Devo dire che in questa bella battuta, Tino ha sintetizzato il muro di indifferenza dietro cui le persone si celano per non donare sangue, dicendosi tra se e se: ma io sto bene! Cosa me ne importa? Auguro e prego che un bel giorno nessuno più debba aver necessità di sangue sulla faccia della terra. Allora si che sarà una splendida giornata.

giovedì 22 novembre 2007

Linee AVIS .

Locandina AVIS sulla speranza .

Che in sede AVIS ci sia da fare, è un dato di fatto. Fino ad ora mi sono ritrovato tra le mani:

1. Ricezione, inserimento dati e spedizione analisi.

2. Organizzazione visite per gli aspiranti soci AVIS: contatti telefonici con gli aspiranti soci AVIS, contatti e coordinazione del personale medico sanitario di sede per organizzare le visite.

3. Conferenze aspiranti soci AVIS.

4. Archivio consenso informato soci, ricerca e organizzazione modulistica ed aggiornamento software di sede.

5. Seguo tre gruppi pomeridiani di ragazzi, rispettivamente: Martedì, Giovedì e a volte il Venerdì.

La cosa che per ora mi risulta molto difficile e quasi impossibile da affrontare è la ricezione dati generali del soggetto ed informatizzazione. Su questo punto in sede manca una figura specifica ed io a fronte di quello che già faccio, non ne voglio sapere.

mercoledì 14 novembre 2007

Dubbi sugli obiettivi .

Hmmmm .

L’altra sera ci siamo visti con il gruppo di lavoro che ho creato all’AVIS, a cui si è aggiunta Giusy, l’altra ragazza del servizio civile. Dalla discussione sono emerse linee differenti di azione e di pensiero circa i ragazzi, ma ritengo che dalle cose diverse ben amalgamate, si riescano ad ottenere i migliori risultati.

Il mio dubbio è circa le reali intenzioni di raggiungere un obiettivo da parte di Giusy, possiamo riempirci la bocca di lodevoli risultati, di obiettivi ardui ed interessanti da ottenere, ma se alla fin fine, non siamo neanche in grado di far capire ai ragazzi come fare e cosa fare, si rischia di fare discussioni per produrre sputazza.

La situazione in sede circa i ragazzi è semplice, ci sono quelli che hanno un minimo di interesse e quelli che non hanno un minimo di interesse. Il primo gruppo li ho cercati ed aggregati, il secondo gruppo si cerca di organizzarli, in ambito di volontariato.

Se vogliamo organizzarli con metodi pre-standardizzati ed impacchettati oltreoceano o in scandinavia, penso proprio che ci sarà da divertirsi quando sentirò lo schianto sulla sassaia / terra in cui ci troviamo qui a Milazzo .

sabato 3 novembre 2007

L’AVIS Giovani Sicilia .


Logo dell’AVIS Giovani Sicilia.

Ho 27 anni e da regolamento potrei rientrare nell’AVIS Giovani, ma mi sento più AVISINO che AVISINO Giovane. L’AVIS Giovani può essere una palestra di allenamento e sensibilizzazione per Ragazzi dai 12 / 13 anni in su, ma dai 20 anni ai 30, le cose cambiano. Superata la soglia dei 20, ed ancor di più dei 25, cambi mentalità, vedi le cose in maniera differente e sei propenso a confrontarti con adulti, piuttosto che con ragazzini.
Io ho la fortuna che in sede ci sono dei ragazzi/e in gamba ed intraprendenti, i cui discorsi e modi di ragionare farebbero invidia ad un trentenne, ma ciò non toglie che mi confronto con altre persone che di mentalità fanno 10 anni, anche se sulla carta sono maggiorenni.
Questi ragazzi / ragazze sono in gamba, si può organizzare e fare tante cose, ma alla fin fine non sono una turma, sono pochi. Il risultato si è ottenuto da una parte grazie alla loro disponibilità, dall’altra perché li ho seguiti.
Se dovessi prendere delle cariche o degli impegni extra – sede, vedi a livello provinciale, si delineerebbe una situazione di dissipazione del già poco tempo che ho. La dissipazione sarebbe a livello della provincia, con l’onere di saltare da un versante all’altro dei due mari, fermo restando che si parlerebbe di un continuo correre per garantire l’istituzione, non per favorire la crescita, dato che le realtà locali giovanili vedono si degli elementi, ma troppo pochi per garantire l’apertura di sedi AVIS Giovani a livello locale.
In definitiva, di potrebbe aprire una sede provinciale, ma bisognerebbe vedere se ci sono le figure stesse per garantirla e da questo punto di vista, mi sembra che siamo abbastanza pochi. Si delineerebbe una situazione dove le poche forze locali milazzesi verrebbero diluite nella provincia, si manderebbe a monte l’intero lavoro di 1 anno e passa, con i miei impegni personali più propensi ad un campo medico / sanitario piuttosto che associativo / ricreativo.