Lembo di terra dove pensare, esprimere la propria opinione e ragionare nell'Oceano di Internet.
venerdì 3 agosto 2012
American Pie: Ancora Insieme .
venerdì 6 luglio 2012
Riflessioni sulla battigia della riviera Ionica .
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Quanto
mi permette di pensare il mar Ionio .
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Riflettevo sul mio soprappeso, 108 kg, non sono pochi, tutto il mio organismo risente del fardello di 30 kg che porto appresso: piedi, ginocchia, schiena, cuore, il sistema è in sovraccarico. Perchè? Mangio molto di più e mi muovo meno, la voglia di assaggiare, provare pietanze fino a saziarmi è sempre la stessa o anzi è aumentata. In controparte, a seguito del lungo lavoro di analisi, le sessioni sportive snervanti ed estenuanti hanno lasciato il posto a puntate sportive sporadiche, non molto impegnative, per cui il peso ponderale ha preso la sua ascesa.
Perché questa voglia di saziarmi?
Perché ho questa fame nera che quando mi prende non mi molla?
Perché quando mi siedo a tavola ho questa voglia di mangiare fino a quando non percepisco la sensazione di sovra-sazietà nel basso ventre?
Ritengo che la sensazione di fame sia la fusione di due tipi diversi di appetiti: 1 alimentare ed 1 sessuale. Appetiti che scaturiscono da una bramosia profonda, nera che chiedono risposte. Voglie insoddisfatte, voglie messe da parte e rimandate, che con il tempo si accumulano e chiedono a gran voce di esser soddisfatte. Come?
La più facile e semplice delle due da saziare, è l'alimentare, per cui basta fare una buona spesa, cucinare bene ed anche da solo posso soddisfarla. L'altra? Anche qui subentrerebbe il fast-food, basta un pacco di scottex, un Pc e dieci minuti di tempo ed il gioco è fatto in solitaria.
Ma sono soluzioni parziali o un girare in torno alla necessità principale e primitiva di fame sessuale. Che abbia bisogno di andare al Ristorante? :-D
venerdì 22 giugno 2012
Il comico .
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Almeno
questo fa sorridere .
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martedì 10 aprile 2012
Come mi sento .
martedì 3 aprile 2012
Cosa è rimasto del passato ?
Un link rotto .L'altro giorno, forse qualcosa si è destato, ho cliccato sul link; ma con mio dispiacere l'immagine sopra pubblicata ha preso il posto del blog. Ci sono rimasto male, come se avessero scoperchiato la tomba di una persona a me cara e ne avessero trafugato la salma.
Ora resta il link rotto, tutta la storia ivi raccolta e raccontata è stata persa, i byte che contenevano le foto, la musica, la scrittura a colori sempre diversi ma dallo sfondo costantemente nero sono spariti irrimediabilmente in un click.
Le parole che furono scritte sono state perse, le emozioni descritte andate, nessuno le riporterà indietro, sono morte, sono perse. Non ho neanche una salma da poter piangere perché come sospettavo qualcuno ha preso nuovamente l'ascia con cui mi fece a pezzi ed ha continuato a fare a pezzi quello che era rimasto. Terribile.
Ecco il link:
lunedì 2 aprile 2012
Ma non mi rompete i...
Cabasisi.
Ho trascorso gli ultimi 5 mesi della mia vita a dar retta a tante persone: conoscenti, persone care, amici, amiche, fidanzata, genitori, nonni, collaboratori, presidenti, vicepresidenti, segretari, consiglieri, tesorieri, cassieri, coordinatori nazionali, regionali e provinciali, morte e morti resuscitati, etc.
Sono lontano dal punto di non ritorno di saturazione, ma pirma di arrivarci e quindi di farmi un'altra rovinosa frattura psicotica dell'Io, metto un bel cartello/punto a cui giornalmente dar retta per scrollarmi di sopra un bel po di problematiche inutili, superflue e non essenziali.
Per cui avanti il primo di turno, il successivo invito di Alex Drastico riecheggerà nella mia mente:
domenica 25 marzo 2012
La Rabbia .
Una serie di piccoli eventi che lasciano perplessi, non tanto te che li fai, quanto la perplessità negli occhi degli altri che ti stanno accanto: Una sfuriata mentre guidi il furgone, uno scagliare in fondo alla stanza le cose accatastate sul banco di lavoro, una difficoltà a sopportare la sfuriata altrui perchè ne hai già le tasche piene. L'evento 0 è stato urlare al telefono, a svuotare i polmoni, per una situazione in cui non riuscivo a dar voce alle emozioni provate. Urlai quasi a voler spurgare la gabbia toracica della vita che avevo dentro, da lì poi è iniziata un'escalation di eventi.
Oggi mi fermo un attimo, rileggo gli appunti di viaggio sparsi qua e la nell'isola e rifletto, oltre che a scrivere.
Ecco il link ad un Blog che mi ha dato modo di riflettere un po sull'argomento:
Buona lettura.
