Lembo di terra dove pensare, esprimere la propria opinione e ragionare nell'Oceano di Internet.
giovedì 26 settembre 2013
Pensieri interrotti .
Quindi i pensieri interrotti, quelli soffocati, quelli abbandonati, non vengono non intesi da me che li formulo, ma girano inesorabilmente nella testa che è una ed un <> non esiste né sortisce l'effetto sperato.
“Ti amo comunque”, Rossana Brambilla, pag. 63
“Ti amo comunque”, Rossana Brambilla, pag. 63
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| Preparato per torrone siciliano . |
Cosa sono i pensieri interrotti? Sono idee, concetti che nascono dal profondo dell'inconscio, cercano strada verso la coscienza, per essere analizzati, considerati, presi in disparte e formulati, ma trovano la porta sbarrata, chiusa. Allora si spezzano, rompono la loro integrità anatomica e restano in testa. Iniziano a girare per la testa, in attesa che il loro turno per entrare in coscienza arrivi.
I pensieri potremmo paragonarli a delle mandorle tostate, i pensieri interrotti a delle mandorle rotte che finiscono nel calderone della testa e lì iniziano a girarvi, di più, sempre di più, spinti o meglio rigirati da stati d'animo o mentali rigidi che come un possente mestolo di legno li gira e rigira nella pentola fino a frantumarli ulteriormente. Pensieri che vengono legati tra loro da una matassa appiccicosa che è uno stato mentale alterato, che lega come una colla i vari pezzetti di pensieri che continuano a girare e girare all'interno del calderone, come “cotta” per il torrone.
Nel torrone della festa Siciliano giunti a cottura il preparato/cotta viene versato e lavorato; qui se non si sta attenti ci si trova la testa ingombrata, invischiata ed otturata.
Spero che non capiti.
I pensieri potremmo paragonarli a delle mandorle tostate, i pensieri interrotti a delle mandorle rotte che finiscono nel calderone della testa e lì iniziano a girarvi, di più, sempre di più, spinti o meglio rigirati da stati d'animo o mentali rigidi che come un possente mestolo di legno li gira e rigira nella pentola fino a frantumarli ulteriormente. Pensieri che vengono legati tra loro da una matassa appiccicosa che è uno stato mentale alterato, che lega come una colla i vari pezzetti di pensieri che continuano a girare e girare all'interno del calderone, come “cotta” per il torrone.
Nel torrone della festa Siciliano giunti a cottura il preparato/cotta viene versato e lavorato; qui se non si sta attenti ci si trova la testa ingombrata, invischiata ed otturata.
Spero che non capiti.
martedì 17 settembre 2013
Sugo con i galletti..
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| Perso per un Adolescente di 37 anni. |
Mattinata impegnata, pulisci stanza ed annesso balcone, stendi la lavatrice e fanne partire un'altra, sistema e manutenziona l'attrezzatura per funghi, metti sul fuoco un sugo con i galletti ed aspetta che termini la cottura .Raggiunta la consistenza, spengo il fuoco e tra me e me mi dico: Oggi gran pranzo.
Esco in bici in quella che considero l'ora d'oro, riuscendo a sbrigare biblioteca comunale, orologiaio, meccanico bici ed infine posta. Non mi sembra neanche vero.
Torno a casa, a tavola oggi si va alle 13. Prendo la discesa del condominio, giro ed appena nel campo visivo entra il garage dei miei, mi si gela il sangue. L'auto dell'Adolescente è parcheggiata davanti. Penso tra me e me, si evolve, ha lasciato lo spazio per far entrare le bici nel box, non esser pessimista Fà.
Poso il velocipede e calo la serranda. Salgo le scale, ma prima di impegnare il portone condominiale allungo l'orecchio per sentire le eventuali urla provenire dalla cucina prospiciente la corte; come dire il campanello d'allarme che ti avvisa se in casa qualcuno è particolarmente incazzato e quindi meglio andarsene. Silenzio, già mi pregusto la pasta con il sugo dei funghi.
Entro in cucina, saluto tutti e mi siedo al desco. Appena metto il formaggio sulla pasta e constato con gioia che sono tagliatelle, inforco il cucchiaio e mi arriva una ventata di urla piene di rabbia da parte dell'Adolescente al capotavola; l'argomento è una questione condominiale riguardante una casa che non è neanche di sua proprietà. Il pater familias ormai chiuso nel suo autunno annuisce con consuetudine e la mater cerca di tirare il discorso su altre argomentazioni, quali leccornie appena comprate.
Provo a innestarmi sul discorso materno ed ignorare il resto, ma mi arrivano nuove salve di urla con rabbia sempre per un comportamento da imporre alla compagna circa la questione condominiale.
Palle piene.
Mi alzo e vado nella stanza, chiudo la porta, accendo la radio e mi metto a scrivere.
2 palle le cose che si ripetono oltre la normale .
Esco in bici in quella che considero l'ora d'oro, riuscendo a sbrigare biblioteca comunale, orologiaio, meccanico bici ed infine posta. Non mi sembra neanche vero.
Torno a casa, a tavola oggi si va alle 13. Prendo la discesa del condominio, giro ed appena nel campo visivo entra il garage dei miei, mi si gela il sangue. L'auto dell'Adolescente è parcheggiata davanti. Penso tra me e me, si evolve, ha lasciato lo spazio per far entrare le bici nel box, non esser pessimista Fà.
Poso il velocipede e calo la serranda. Salgo le scale, ma prima di impegnare il portone condominiale allungo l'orecchio per sentire le eventuali urla provenire dalla cucina prospiciente la corte; come dire il campanello d'allarme che ti avvisa se in casa qualcuno è particolarmente incazzato e quindi meglio andarsene. Silenzio, già mi pregusto la pasta con il sugo dei funghi.
Entro in cucina, saluto tutti e mi siedo al desco. Appena metto il formaggio sulla pasta e constato con gioia che sono tagliatelle, inforco il cucchiaio e mi arriva una ventata di urla piene di rabbia da parte dell'Adolescente al capotavola; l'argomento è una questione condominiale riguardante una casa che non è neanche di sua proprietà. Il pater familias ormai chiuso nel suo autunno annuisce con consuetudine e la mater cerca di tirare il discorso su altre argomentazioni, quali leccornie appena comprate.
Provo a innestarmi sul discorso materno ed ignorare il resto, ma mi arrivano nuove salve di urla con rabbia sempre per un comportamento da imporre alla compagna circa la questione condominiale.
Palle piene.
Mi alzo e vado nella stanza, chiudo la porta, accendo la radio e mi metto a scrivere.
2 palle le cose che si ripetono oltre la normale .
venerdì 30 agosto 2013
Alù non c'è più..
La prima volta in vita mia che riesco a chiudere una storia importante in maniera civile e costruttiva. Le cose nascono e per farle nascere ci vuole energia, le cose finiscono e ce ne vuole altra per accompagnarle verso la loro fine ed avviarle per altre strade.
Grazie Alù, anche in questo sei stata una signora, come sempre :_-)
lunedì 12 agosto 2013
Prostrato .
Stamane, alzatomi dal letto, mi prende un senso generale di indebolimento. Iersera prima di andar a letto le idee che mi balzavano in testa sul cosa dovevo fare, sulle possibili cose da dover fare, obiettivi da raggiungere, idee da sviluppare, pensieri da scrivere, eruzione di idee da fermare sulla carta per poi fare in momenti come questo in cui scrivo, hanno lasciato il passo alla sensazione di fiacca.
E' come sentirmi privo di energia fisica. Fintantoché è lei non mi scombussolo più del dovuto, un buon sonno mi ridesta, ma quello che mi abbatte è lo svuotamento di energia psichica, un generale ronzio mentale, idee offuscate, ragionamenti lenti ed un mal di testa che Io ben conosco da Meloni in fronte mi accompagna.
PS. Come una penna che abbia terminato l'inchiostro ;-)
E' come sentirmi privo di energia fisica. Fintantoché è lei non mi scombussolo più del dovuto, un buon sonno mi ridesta, ma quello che mi abbatte è lo svuotamento di energia psichica, un generale ronzio mentale, idee offuscate, ragionamenti lenti ed un mal di testa che Io ben conosco da Meloni in fronte mi accompagna.
PS. Come una penna che abbia terminato l'inchiostro ;-)
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