martedì 17 settembre 2013

Sugo con i galletti..

Perso per un Adolescente di 37 anni.
Mattinata impegnata, pulisci stanza ed annesso balcone, stendi la lavatrice e fanne partire un'altra, sistema e manutenziona l'attrezzatura per funghi, metti sul fuoco un sugo con i galletti ed aspetta che termini la cottura .Raggiunta la consistenza, spengo il fuoco e tra me e me mi dico: Oggi gran pranzo.
Esco in bici in quella che considero l'ora d'oro, riuscendo a sbrigare biblioteca comunale, orologiaio, meccanico bici ed infine posta. Non  mi sembra neanche vero.
Torno a casa, a tavola oggi si va alle 13. Prendo la discesa del condominio, giro ed appena nel campo visivo entra il garage dei miei, mi si gela il sangue. L'auto dell'Adolescente è parcheggiata davanti. Penso tra me e me, si evolve, ha lasciato lo spazio per far entrare le bici nel box, non esser pessimista Fà.
Poso il velocipede e calo la serranda. Salgo le scale, ma prima di impegnare il portone condominiale allungo l'orecchio per sentire le eventuali urla provenire dalla cucina prospiciente la corte; come dire il campanello d'allarme che ti avvisa se in casa qualcuno è particolarmente incazzato e quindi meglio andarsene. Silenzio, già mi pregusto la pasta con il sugo dei funghi.
 Entro in cucina, saluto tutti e mi siedo al desco. Appena metto il formaggio sulla pasta e constato con gioia che sono tagliatelle, inforco il cucchiaio e mi arriva una ventata di urla piene di rabbia da parte dell'Adolescente al capotavola; l'argomento è una questione condominiale riguardante una casa che non è neanche di sua proprietà. Il pater familias ormai chiuso nel suo autunno annuisce con consuetudine e la mater cerca di tirare il discorso su altre argomentazioni, quali leccornie appena comprate.
Provo a innestarmi sul discorso materno ed ignorare il resto, ma mi arrivano nuove salve di urla con rabbia sempre per un comportamento da imporre alla compagna circa la questione condominiale.
Palle piene.
Mi alzo e vado nella stanza, chiudo la porta, accendo la radio e mi metto a scrivere.
2 palle le cose che si ripetono oltre la normale .

venerdì 30 agosto 2013

Alù non c'è più..


La prima volta in vita mia che riesco a chiudere una storia importante in maniera civile e costruttiva. Le cose nascono e per farle nascere ci vuole energia, le cose finiscono e ce ne vuole altra per accompagnarle verso la loro fine ed avviarle per altre strade.
Grazie Alù, anche in questo sei stata una signora, come sempre :_-)

mercoledì 28 agosto 2013

Malatempora cristianucci..

sabato 17 agosto 2013

Io volevo quello che mancava...

lunedì 12 agosto 2013

Prostrato .

Stamane, alzatomi dal letto, mi prende un senso generale di indebolimento. Iersera prima di andar a letto le idee che mi balzavano in testa sul cosa dovevo fare, sulle possibili cose da dover fare, obiettivi da raggiungere, idee da sviluppare, pensieri da scrivere, eruzione di idee da fermare sulla carta per poi fare in momenti come questo in cui scrivo, hanno lasciato il passo alla sensazione di fiacca.
E' come sentirmi privo di energia fisica. Fintantoché è lei non mi scombussolo più del dovuto, un buon sonno mi ridesta, ma quello che mi abbatte è lo svuotamento di energia psichica, un generale ronzio mentale, idee offuscate, ragionamenti lenti ed un mal di testa che Io ben conosco da Meloni in fronte mi accompagna.

PS. Come una penna che abbia terminato l'inchiostro ;-)

giovedì 8 agosto 2013

Pezzi di isola..

Chiusi .

Apre i battenti un nuovo scaffale dell'isola, il cui intento è raccogliervi pezzi di isola che o non si sono sviluppati. Un po per velocizzare l'indice degli argomenti, un po per trovare un minimo comun denominatore ad alcune cose che non sono andate in porto.
Buona fortuna e che da questi pezzi nasca del nuovo :-)

Nascondi, nascondi .

Ma poi vien fuori .
Era il 31 di Agosto di 2 anni orsono e scrivevo:

Ultimamente ho una impressione poco definita, di tipo negativa e difficile da descrivere. Sarà la stanchezza dell'Agosto passato a lavorare, sarà che le cose viste in lontananza hanno altri connotati, il fatto è che sta uscendo fuori una situazione poco chiara e pruriginosa.
Pruriginosa perché è come un fastidio che si presenta e ri-presenta, si cela solo dopo grattamenti, la poca chiarezza sta nella scarsa esposizione dei fatti da parte di chi è il diretto interessato.
Praticamente è da più di 2 mesi che non faccio l'amore, una volta perché ci sono le altre in casa, un'altra volta perché c'è la tensione dell'arrivo degli altri, una volta dell'arrivo dei miei, un'altra ci si è scordati (in)volontariamente il lubrificante, un'altra perché sono troppo infoiato ( dopo 1 mese che non ne vedo ), un'altra perché non sono dolce, etc. . In pratica non la vedo da un pezzo.
A questa situazione si aggiunge una riduzione delle possibilità di parlare, oltre ad una non ben chiara situazione di salute che sembra assumere i connotati sempre più cupi del cercare una malattia di cui si è affetti, piuttosto che capire il generale malessere. Siamo partiti con delle tachicardie, su cui ci si fissa e ci si concentra in modo tale da poter arrivare a vaneggiare possibili morte per cardiopatie, per passare a sospetti micro-noduli tiroidei non visionabili all'ecografia. Scansione eseguita ben due volte, una in struttura pubblica che non andava bene perché non rassicurava e la seconda in struttura privata, dove però pagando ci si è rassicurati del nulla che si aveva. Morale della favola ci sono da un po di cose montate a rogne da pelare  .
Nonostante tutto come un crasto mi devo sentire le paturnie ad SMS su un post pubblicato di cui chi ha letto non ha capito una beneamata “minchia”, snervanti e prolungate per una giornata intera ma d'altronde che vuoi: Qualcuno la giornata se la deve passare no? Il Post viene letto e riletto fino ad impararlo a memoria, non ci si capisce molto e ti si perseguita ad SMS, giusto, no? Non finisce qua..
C'è da pulire il frigo della casa a Palermo, pieno di vermi. Perché devo andare io con lei a pulirlo, se no casca il mondo, si deve chiamare l'ufficio di igiene pubblica, ci si deve andare a mettere a culo a ponte per 4 mongole di merda con cui condivide la casa, ma se ne subiscono le angherie e non è in grado a 29 anni di mandarle a fare in culo e farle rigare dritte.
E no cari miei, troppo facile ragionare per inculare il prossimo che ti incula, porgi l'altra guancia è la cosa ragionevole da fare. Andiamo bene andiamo.
Infatti alla fin fine è uscito fuori.