lunedì 26 novembre 2007

La Linea #215.

Assaggio del lavoro di Osvaldo Cavandoli, simpatia assicurata !

Osvaldo Cavandoli.

Osvaldo ed il suo personaggio “La linea” .

Che nel disegno amo la linea netta, semplice e ben definita è un dato di fatto, lo testimoniano i disegni che maggiormente preferisco. Uno tra questi è il logo che accompagna le foto, il suo stile si rifà a Cavandoli, i cui cartoni animati mi hanno sempre affascinato.

Grazie a wikipedia, ho avuto modo di conoscerne i dati principali, dell’artista, ed ho il piacere di pubblicarne il collegamento alla pagina dove viene ricordato, cosa dire, se non : Buona lettura!

http://it.wikipedia.org/wiki/Osvaldo_Cavandoli

domenica 25 novembre 2007

Pomeriggio indimenticabile .

Voliamo con la bici .

Oggi è stato un pomeriggio di avventure e scoperte . Scoccate le 14.30, faccio due rapidi calcoli, decidendo di prendere la bici, ho voglia di vedere un po’ come sono i dintorni e buttarmi all’avventura.

Dopo un forzata sosta per un brutto scatenamento, sono arrivato a Grazia, dove ho cominciato a girare per tutti i vicoli del posto, superato il cavalcavia, mi sono avventurato per le campagne di San Marco. Campi verdi e bellissimi, pianeggianti, liberi, senza troppe recinzioni, ho pedalato per un lungo viale alberato di ulivi, fino a sbucare sulla SS 113 all’altezza di contrada Faraona.

Non contento delle scoperte, mi sono buttato verso la zona industriale di Corriolo. La testa mi ha portato alla lingua di spiaggia davanti alla centrale elettrica: un angolo meraviglioso. Nessuna persona ( tranne gli operai degli impianti ), la sabbia compatta, un molo tutto per me, dove avventurarmi in mare aperto e sentire l’acqua calda di scarico delle turbine ed infine una battigia perfetta.

Perfetta per correre, tanto che alla terza volta che ci ho pensato, mi sono tolto le scarpe ed ho iniziato a correre a piedi nudi sulla sabbia. La bellezza dei piedi bagnati dall’acqua di mare, la sabbia che ti accoglie al tuo passaggio, gli spruzzi d’acqua che sollevi ad ogni passo, una sensazione stupenda di libertà.

Mentre le luci artificiali iniziavano ad accendersi, ho realizzato di tornare a casa. Puliti i piedi e sollevata al bici, mi sono fatto tutto l’asse viario in un men che non si dica. Nel giro di una ventina di minuti ero a casa, con il culo dolorante e bloccato a farmi al doccia.

Che bel pomeriggio!

Crozza Italia .

Maurizio Crozza, sia benedetta la sua ironia in questa Italia tanto arlecchina e brigante .

La Domenica sera scorsa, finalmente si vedeva la7 e finalmente mi sono sparato: Crozza Italia! Dico: Ma se non fosse per lui dove cazzo è finita la satira italiana in TV? Dove cazzo è finito il diritto alla satira? Dove? Dove ? Dove? Me lo spiegateeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!

E Luttazzi? Il Sabato sera su La 7!!!!!!! AAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRGHHHHHHHH!!!!!!!! Meno male che c’è questa nuova emittente, meno male.

Riservatezza .


La riservatezza mi ha portato ad accumulare tutto, a costruirmi una diga per la rabbia che avevo ed ho in corpo. La riservatezza mi porta a non parlare, la riservatezza e l'assenza di altri mezzi mi ha portato dove ero arrivato. Il blog vuol essere una soluzione di cui ho pesantemente pagato dentro e fuori casa le conseguenze..
Tale spazio virtuale, vuole essere un posto dove poter parlare, esprimere la propria, pensare e riflettere, osservare e capire, raccontare e prendere le distanze, un posto dove ci sia libertà di pensiero, di opinione, di interessi. Fermo restando che la libertà in blog è poi trasportata nel quotidiano, con conseguenti prezzi che comporta.
Sul vecchio post "quando prendi e pretendi" ho raggiunto un obiettivo: raccontare finalmente a qualcuno cosa mi succede, rompendo il muro della riservatezza.
La serie di post usciti a seguito della rottura della muraglia della riservatezza, sono stati sulla “rabbia”, uno dietro l’altro, come una esplosione vulcanica. Anche in questo caso l’evento ha nuovamente destato scalpore.
La rottura di questo muro, molte volte mi porta ad arrecare danni agli altri, a volte sconcerta, altre volte disarma, altre volte sbalordisce. Vorrei solo dire una cosa, oltre quella riservatezza che ho di mio, c’è una persona normale, con difetti, problemi, dubbi ed altri lati negativi, se le persone si sorprendono / infastidiscono per quello che ne esce fuori, mi dispiace per loro, non ci posso far nulla, sono fatto anche di lati negativi. Sono messi dietro alla riservatezza, perché mi fanno male, ma ci sono, e nessuno si può permettere di rifiutarli, di rispedirli oltre cortina perché non piacciono o tanto meno credere che ci sia “solo il buono”, ci sono anche i lati negativi di una persona.

giovedì 22 novembre 2007

Linee AVIS .

Locandina AVIS sulla speranza .

Che in sede AVIS ci sia da fare, è un dato di fatto. Fino ad ora mi sono ritrovato tra le mani:

1. Ricezione, inserimento dati e spedizione analisi.

2. Organizzazione visite per gli aspiranti soci AVIS: contatti telefonici con gli aspiranti soci AVIS, contatti e coordinazione del personale medico sanitario di sede per organizzare le visite.

3. Conferenze aspiranti soci AVIS.

4. Archivio consenso informato soci, ricerca e organizzazione modulistica ed aggiornamento software di sede.

5. Seguo tre gruppi pomeridiani di ragazzi, rispettivamente: Martedì, Giovedì e a volte il Venerdì.

La cosa che per ora mi risulta molto difficile e quasi impossibile da affrontare è la ricezione dati generali del soggetto ed informatizzazione. Su questo punto in sede manca una figura specifica ed io a fronte di quello che già faccio, non ne voglio sapere.

martedì 20 novembre 2007

Ora mi trucidano e rubano gli abitanti .

Borgo distrutto .

Bastardi, non gli bastava assediarmi e portar via tutto il raccolto, ora se la prendono pure con la popolazione inerme. MA avrò la mia vendetta, alle porte sto rinforzando i bastioni e preparando gli eserciti da mettere nelle fortezze, quando arriveranno troveranno pane per i loro denti.