martedì 12 novembre 2013

I miei tre anelli dell'Enrico di ferro


Foto, scrittura e lettura. Ne aggiungerò un quarto per ricordarmi della musica.
Ne sento i morsi di ghiaccio agli arti la mattina, verso le 4. Mi rannicchio su me stesso, ma non percepisco calore.

Ultime bottiglie di vino .

Invecchiate da oltre 15 anni.
La sensazione provata è quella di un contadino, che per anni ha custodito gelosamente le ultime bottiglie di vino nelle profondità della sua cantina. Tenute, curate, controllate e nascoste per oltre 15 anni.
Un giorno difficile, mentre fuori impazzisce l'estate, bussa alla porta una viandante, è subito intesa. E' estate, c'è bisogno di dimenticare, di vivere, di far festa. Risate, bei pensieri, vita che scorre, felicità, voglia di fare, costruire, esserci e noi. Il contadino sente che è giunto il momento per stappare quelle bottiglie messe a riposo per tanti anni. Saprà che avranno un sapore genuino. Va nel profondo della cantina, prende le ultime bottiglie e stappatele, le offre al conviviale.
Chi è dall'altra parte, buona bevitrice, capisce la qualità del vino, invecchiato sapientemente ma nonostante tutto ancora vivace e forte. Ha bevuto troppo in questi ultimi anni e vino di pessima qualità, avvelenato e fatto non per forza con l'uva. Assapora dal bicchiere e presa dall'estasi si tracanna la prima bottiglia, la seconda, la terza e così via. Se ne riempie la pancia fino a colmare le fratture che porta appresso e sentirsi finalmente piena come non mai prima d'ora. Si rifocilla, ricompone e poi se ne va via, scomparendo a poco a poco.
Le bottiglie sono finite ed ora la cantina è vuota, capita, ma vendemmierò nuovamente ed altre e più buone bottiglie la riempiranno.
Un  grazie a Catia, per avermi insegnato ad assaporare il vino.

sabato 9 novembre 2013

La lettera è partita, custodendo al suo interno la gioia ed il dolore di qualcosa che non c'è più :_-)

venerdì 8 novembre 2013

Il dolore si sente.

lunedì 4 novembre 2013

Teoria dei piccoli ...Passi .Passi .

Passi
Ultimamente le problematiche mi sembrano difficili da affrontare tutte d' un fiato. Inutile nascondermi, non ce la faccio. Piuttosto che rimandarle, in quanto rimandare = non fare, preferisco spezzare i problemi in piccoli sotto-problemi uniti da un filo logico/temporale.
Il tempo si allunga nel risolverli/realizzarli, ma riuscendo a vederne la soluzione nel tempo che scorre, riesco a mettere a fuoco e fare un passo dopo l'altro, intravedendo il percorso da seguire.
Il punto è non perdere la bussola e/o il filo logico nelle cose, se no è un ritornare sempre sul punto di partenza ed impazzire lentamente. Vedi per esempio la manutenzione del Blog, pezzi se ne stanno andando come foto, video e slide. Non prendersela troppo, programmare la ristrutturazione del sito ad aree/scaffali, in modo da partire da un punto, fare dei piccoli passi che ti permettono di andare avanti su quel percorso e prima o dopo riuscire a “tappare” le crepe che si sono create.
Spero di continuare su questa strada, passo dopo passo, perchè se no davvero impazzisco nel fare le cose tutte di un fiato e di continuo.
Ci provo, poi si racconterà ;-)  

Ps. Link ad un sito interessante, trattante l'argomento.

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.

domenica 3 novembre 2013

E' finita..


Con Pulce è finita ...