Lembo di terra dove pensare, esprimere la propria opinione e ragionare nell'Oceano di Internet.
venerdì 15 marzo 2013
giovedì 28 febbraio 2013
Giornata Bip
Mi desto dal sonno e qualcosa non quadra, una reticenza interna mi ferma. Apro gli occhi e guardo l'orologio: 5:45 è presto. Chiudo le palpebre e fattesi le 8 provo al alzarmi.
Mentre in bagno ho Asterix qualcosa non quadra, non riesco a riconoscere le parole e fatico a leggere. Sento il freddo prendermi, torno a letto e guardo un po di TV.
Non voglio farmi assalire dai sensi di colpa, mi dedico a me stesso con porta chiusa, serranda alzata verso la bella giornata e qualche programma interessante alla Tele ( Rai 5). I minuti scorrono, mi salutano i miei che escono ed Io resto inchiodato a letto. Suonano alla porta 2 volte, non riesco ad alzarmi; non me ne faccio una colpa, non posso.
Arriva la telefonata della mia Ale e piango senza un motivo. Lascio scorrere dell'altro tempo prendendomi cura di me, ma mi do un limite: Finita la Top Ten del Late Show mi alzo. E' fatta, mi sono alzato. Il freddo mi prende e vado a farmi una doccia. Per una trentina di minuti l'acqua calda scotta la mia pelle, ma il calore non entra dentro, poco male, mi scongelo un po. Taglio le unghia, del profumo e vestiti puliti, comincio ad avere un'aspetto più compatto. Mi è arrivata un po di fame, buon segno, rispondo con un caffè e dello yogurt (Yomo scelto con cura il giorno prima).
E' fatta posso iniziare a camminare a piccoli passi, magari una passeggiata sotto il sole mi aiuterà. Mi ri-telefona la mia Ale, problemi su problemi su problemi in cui mi tira dentro per risolverli. Le urlo dal dolore/rabbia e le chiudo la telefonata, ritrovandomi a pezzi per terra. Risolvo i problemi in cui sono stato tirato dentro, il credito telefonico scivola via allegramente, ma riesco a trovare una soluzione.
Il passo successivo è recuperare la mia Ale, condivido le emozioni & impressioni, senza risparmiarmi e senza ricorrere alla ragione o al torto ( a cosa diamine serviranno in un rapporto di coppia? ). Il mal di testa mi assale, come se avessi nebbia al cervello e le formiche che mi camminano sui lobi frontali, ma riesco a chiarire ad Ale che se stò male ( e sappiamo bene cosa voglia dire), stò male, senza crearmi lo stigma di dover giustificare cosa ho e cosa non ho: Stò male, non ci sono per gli altri perché ho bisogno di me. Un brindisi con la novalgina mi dice che il peggio è passato, ma mia madre, padre e sopratutto mia nonna si sono 'nzuppati la scena.
A fine giornata vado al cimitero, a salutare mio nonno. Un nodo alla gola mi prende man mano che mi avvicino al cappella, si scioglie in lacrime copiose dai miei occhi ed un senso di leggerezza mi prende. Oggi fanno 7 mesi che mio Nonno se ne è andato via..
Mentre in bagno ho Asterix qualcosa non quadra, non riesco a riconoscere le parole e fatico a leggere. Sento il freddo prendermi, torno a letto e guardo un po di TV.
Non voglio farmi assalire dai sensi di colpa, mi dedico a me stesso con porta chiusa, serranda alzata verso la bella giornata e qualche programma interessante alla Tele ( Rai 5). I minuti scorrono, mi salutano i miei che escono ed Io resto inchiodato a letto. Suonano alla porta 2 volte, non riesco ad alzarmi; non me ne faccio una colpa, non posso.
Arriva la telefonata della mia Ale e piango senza un motivo. Lascio scorrere dell'altro tempo prendendomi cura di me, ma mi do un limite: Finita la Top Ten del Late Show mi alzo. E' fatta, mi sono alzato. Il freddo mi prende e vado a farmi una doccia. Per una trentina di minuti l'acqua calda scotta la mia pelle, ma il calore non entra dentro, poco male, mi scongelo un po. Taglio le unghia, del profumo e vestiti puliti, comincio ad avere un'aspetto più compatto. Mi è arrivata un po di fame, buon segno, rispondo con un caffè e dello yogurt (Yomo scelto con cura il giorno prima).
E' fatta posso iniziare a camminare a piccoli passi, magari una passeggiata sotto il sole mi aiuterà. Mi ri-telefona la mia Ale, problemi su problemi su problemi in cui mi tira dentro per risolverli. Le urlo dal dolore/rabbia e le chiudo la telefonata, ritrovandomi a pezzi per terra. Risolvo i problemi in cui sono stato tirato dentro, il credito telefonico scivola via allegramente, ma riesco a trovare una soluzione.
Il passo successivo è recuperare la mia Ale, condivido le emozioni & impressioni, senza risparmiarmi e senza ricorrere alla ragione o al torto ( a cosa diamine serviranno in un rapporto di coppia? ). Il mal di testa mi assale, come se avessi nebbia al cervello e le formiche che mi camminano sui lobi frontali, ma riesco a chiarire ad Ale che se stò male ( e sappiamo bene cosa voglia dire), stò male, senza crearmi lo stigma di dover giustificare cosa ho e cosa non ho: Stò male, non ci sono per gli altri perché ho bisogno di me. Un brindisi con la novalgina mi dice che il peggio è passato, ma mia madre, padre e sopratutto mia nonna si sono 'nzuppati la scena.
A fine giornata vado al cimitero, a salutare mio nonno. Un nodo alla gola mi prende man mano che mi avvicino al cappella, si scioglie in lacrime copiose dai miei occhi ed un senso di leggerezza mi prende. Oggi fanno 7 mesi che mio Nonno se ne è andato via..
mercoledì 16 gennaio 2013
Ho bisogno di... .
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| Rassettare le idee |
L'esperienza lavorativa è volta al termine. La stanchezza di 29 giorni di lavoro si fa sentire, assieme alle continue discussioni avute con il pescecane, turni lunghi, discussioni con figli, figlie e nipoti, oltre alle immancabili questioni con la Governante, con cui ogni cosa diventava uno scontro. Scontri su scontri e su scontri ed ancora scontri.
La stanchezza mentale via-via ha iniziato a farsi strada, sommandosi alla fisica, fatta di poco sonno cattivo (infiltrazioni di acqua dal soffitto che rendevano la stanza satura di umidità con la gioia dei miei dolori di cervicale), mangiare male e ad orari sregolati, poca collaborazione (tranne Salvo) e gli straordinari da dover fare a fine lavoro per poter sistemarmi ora la stanza, ora il bagno, ora svuotare la stanza/discarica/cantina alle spalle di dove dormivo, da cui un costante odore nauseabondo trapelava. In pratica sono giunto al fine turno con la testa confusa e satura.
A questa situazione si somma un rapporto in crisi, da cui non si vede via di uscita e dove le possibilità di far qualcosa assieme, sfumano e si inaridiscono dietro ai "No" ed alla mia incapacità di comprenderla.
Quello che vorrei ora come ora, è svuotare la mente, sgomberarla da discussioni, avere una pausa da tutto e tutti, anche da me. Lontano, nel silenzio della natura di un bosco, sulla riva di una spiaggia sconosciuta, in un pezzo di campagna non ancora visitato.
Ho bisogno di pace e di serenità, in modo da raffreddare le idee, poterle dimenticare/sedimentare/scrivere ed esser meno ingolfato.
Voglia di una Cioccolata .
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Ma
anche tre .
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Poco
fa ero davanti alla TV e guardavo un programma sulla Rai. Parte
durante il format parte un contatto video e scopro che sono una
famiglia di colore con attorno un gran ben di Dio dolciario, la cosa
mi sorprende più del dovuto. Non analizzo troppo e lascio scorrere.
Al
secondo contatto visivo, l'occhio mi cade su un particolare che mi
era sfuggito, un gran pezzo di cioccolata smagliante e guarnita di
panna bianca.
Al
terzo contatto noto che la cioccolata ha accanto brioches, una
montagna di cereali ed una serie di dolcetti invintanti. Mi sviluppa
una fame nera. Fame già destata iersera mentre ero a letto, nel
cuore della notte, non mi sono alzato, ma ho ricominciato a pensare
alle mangiate in compagnia fatte in passato.
Mentre
guardavo la cioccolata allo schermo, mi ha preso una voglia di
mangiarmi della cioccolata che avevo in casa e magari andarmene in
pasticceria e perdermi tra i dolci, assurdo..
domenica 13 gennaio 2013
Diario
Dopo
aver letto il libro di Manuel Loureiro "Apocalisse Z", mi
sono accorto della necessità di buttare giù degli appunti di vita,
non troppo elaborati come può essere un post, con tanto di immagini,
suoni, video e slide.
Ho
bisogno di fissare delle idee, raccontare dei fatti in maniera nuda e
cruda, senza troppi ripensamenti o elaborazioni. Inauguro una nuova
ala dell'isola con l'etichetta "Diario", perchè vuol esser
proprio un Diario, ma non nel senso di un qualcosa di segreto, ma
solo un posto dove riversarvi in maniera diretta gli appunti della
vita e non confondermi troppo .
Vediamo come và.
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