Sull'isola . |
Come un naufrago approdo sulle coste sabbiose di quest'isola. Dopo aver attraversato gelide acque di un mare interiore che lambiscono, ghiacciano e strappano lembi di calore interno.
Da lontano, intravedendola/ricordandola, faccio rotta per questo lembo di terra e sfinito metto piede sulla sua spiaggia.
Cado per terra, a faccia in giù, sfinito dopo tanto nuotare nel mare gelido. Boccheggiando, a poco a poco, mi riprendo, mi alzo . Stordito dallo sballottare verso il blues, mi ergo sulle gambe ed inizio a camminare per la mia isola.
Approdo sicuro di una vita instabile e caratterizzata di alti e bassi, spazio dove poter svuotare la mente dai pensieri e perdermi in essi, senza che loro stessi non mi divorino o facciano a pezzi.
Grazie di esserci Blog.
Da lontano, intravedendola/ricordandola, faccio rotta per questo lembo di terra e sfinito metto piede sulla sua spiaggia.
Cado per terra, a faccia in giù, sfinito dopo tanto nuotare nel mare gelido. Boccheggiando, a poco a poco, mi riprendo, mi alzo . Stordito dallo sballottare verso il blues, mi ergo sulle gambe ed inizio a camminare per la mia isola.
Approdo sicuro di una vita instabile e caratterizzata di alti e bassi, spazio dove poter svuotare la mente dai pensieri e perdermi in essi, senza che loro stessi non mi divorino o facciano a pezzi.
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