martedì 18 settembre 2007

Operai comunali all’opera.

Buon lavoro .

Il 23 Agosto scorso, sono andato in sede AVIS. Con mio grande stupore e felicità ho visto gli operai comunali mentre pulivano e sistemavano gli alberi di via Risorgimento, tra cui quello che ho adottato.

Una battuta tira l’altra con loro e ci siamo presi il caffè assieme. Consigli ed impegni di futuri aiuti per l’albero e d i 5 minuti di una pausa caffè si trasforma in un bel dibattito su: malattie delle piante comunali, sporcizia e cosa si può fare per aiutarle.

Spero che mettano quel rinforzo che dicevano all’albero, sarebbe un gesto di civiltà ben accettato.. però è quasi trascorso un mese. :-(

lunedì 17 settembre 2007

Cecìna .

Buonissima .

Era il Maggio dell’anno scorso, quando salii al paese di mio padre. Tra le tante persone ritrovate, ecco che spunta il mio caro e buon vecchio Jacopo. Baci, abbracci, saluti ed una idea comune: Una giornata da universitario a Firenze!

L’idea è stata buona, giriamo la facoltà di Medicina Fiorentina ed è tutta un’altra musica, un altro posto, un altro modo di ragionare.

Giunge l’ora di pranzo e la pancia inizia a brontolare, dove si pappa? Chiedo a Jacopo, sottolineando l’idea di andare in un posto tipico fiorentino. Al grande Jacopo viene la felice idea di portarmi in una salumeria dove ci rimpinziamo di panini al prosciutto crudo di cinghiale, cervo e focacce. Per chiudere una porzione di Cecìna.

Gusto inconfondibile di ceci, in una teglia rotonda di rame ben oliata si versa l’impasto liquido a base di farina di ceci, si mette in un forno al legna ben caldo e si gusta calda con un filo d’olio e una spolverata di pepe nero. Buonissima !

Dicono che fu importata da Genovesi, dato che loro facevano uso di farina di ceci ed insegnavano alle genti con cui venivano in contatto commerciando, ad utilizzare questa farina preziosa dai mille utilizzi. Uno per tutti, a base di farina di ceci oltre alla cecìna : le panelle!

W la Toscana e W la Sicilia!


Cammino con la testa girata .

Si può camminare con la testa girata?

Quando cammini per la strada della vita, devi guardare in avanti, e neanche tanto in basso, solo per vedere l’appoggio, ma in alto per scorgere meglio la strada.
Mi è capitato, mi capita e sperò non mi capiterà più di camminare per la strada che mi sto facendo e di passare troppo tempo a guardare indietro, vecchie materie, esami, persone, conoscenti, amici,fatti, casa, litigi, urla, eventi in cui ho avuto la peggio, basta .
Si deve guardare il passato o il trapassato non sempre, ogni tanto, ma l’importante è focalizzarsi sul momento, sulle cose che accadono, sulle persone che hai davanti e non che avevi di fronte. Sul momento è la concentrazione, il passato non mi riguarda più, il futuro mi interessa.
Idee, pensieri, cose positive, eventi, sul momento, non sul passato. Anche perché se guardo continuamente al passato, non posso scorgere la strada davanti e rischio di rimanere fermo.

Turbine .

Un ciclone ai tropici tanto per dare un’idea .

Stamattina mi sono messo a sistemare la casa. Fatta la lista delle cose con cui cimentarmi, davanti ad un caldo caffè, ho dato subito via ai lavori.

Sistemare gatto, cucina da spazzare, frigo da svuotare, vestiti da raccogliere , scarpe da lavare, detersivo da travasare, SMS ed e-mail da spedire etc. etc. La lista si allungava mano a mano facevo le cose, invece di accorciarsi.

Ho iniziato a girare per casa come un turbine, più facevo e più restavano cose da fare, un ciclone per casa, tanto che il micio si è rintanato in un angolino. Arrivato ad un punto ho tirato una linea nella lista e mi sono detto: le cose da fare si possono aggiungere alla lista, ma devo rendermi conto che ne ho tante altre.

Nel turbinare per casa ho iniziato a ricordarmi un sacco di cose passate, momenti difficili, discussioni con terzi che mi hanno dato rabbia, al punto che se le avessi avute davanti prima le avrei cazziate di brutto e dopo le avrei mandate vaffanculo in malo modo.

Una rabbia mi è schizzata per le vene, i nervi mi si sono tesi allo spasmo, una marea montante ottenebrante mi è salita fino in testa al punto che giravo casa / casa, era come se vedessi male, confuso, annebbiato ed un mal di testa frontale come se avessi due cocomeri nelle tempie.

Meno male che ora mi sono fermato.

domenica 16 settembre 2007

Il mio piccolo impero .

Il mio borgo, sovrastato dal maniero.

Mentre navigavo sulla rete, sono incappato sull’indirizzo:

http://www.imperiaonline.org.

Sulle prime ero un po’ titubate, un gioco on-line, come sarà mai? Non è che poi mi cercano soldi? Sarà difficile? Etc, etc. etc.

Mi sono registrato, ho scelto il nome di Tiberium, l’impero si chiama Romanicum e vediamo cosa succede. La prma cosa che voglio fare è colonizzare tutte e 18 le province a mia disposizione, allargarmi il più possibile e crescere, commerciare e creare banche. Prima un impero finanziario e poi… GUERRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

Tensione .

Come un elastico stirato.

E’ lo stato di ansietà ed eccitazione nervosa in cui mi trovo. Questa carica emotiva mi si genera in momenti di particolare difficoltà quali: esami, dottoressa, colleghi, pensare al passato, al presente, al futuro, programmare a lungo termine, studiare.

Nello stato di tensione nervosa ho le mani che mi sudano, mi gira la testa, mi sento cadere le gambe, ho una fitta allo stomaco, capto la minima sensazione negativa nell’altro ed un gusto amaro in bocca si fa strada, ma per l’ultimo particolare, l’amaro in bocca, mi sto confondendo.. quello era la sensazione di sconfitta.

Nel teatro della vita, quando si creavano i momenti di maggior coinvolgimento, forza, per le suddette sensazioni mi sedevo in disparte e stavo a guardare, guardare, guardare, guardare, guardare, mentre gli altri recitavano la loro parte.

1° giorno senza .

1° – 2° - 3° - etc.. .


Da oggi ci provo. 
È il primo giorno e la vedo un po’ in salita, ma ormai ho 27 anni e la devo smettere. Basta. Si inizia!