sabato 22 settembre 2007

Saluti e complimenti .


Da un po’ di tempo mi campita di incontrare conoscenti per strada, che mi salutano e parlano del mio Blog. L’ultimo è stato Francesco Oteri l’altro giorno, che colgo l’occasione per salutare.

La cosa è simpatica e piacevole, magari è un’occasione per sentire la voce di chi sta dall’altra parte dello schermo e fruisce dei contenuti dell’Isola di Melee, anche se esistono sempre i post e quindi prendo la palla al balzo per dire: postate!

Tutte le immagini appartengono ai loro rispettivi proprietari.


venerdì 21 settembre 2007

Kalanchoe daigremontiana.

La mia pianta dal nome strano .

La prima volta che la vidi, erano due ramoscelli buttati per terra vicino alla spazzatura. Abbandonati per giorni interi sotto il sole estivo, neanche raccolti dai netturbini, mi fecero compassione e li raccolsi portandoli a casa.

Messi a mollo per una notte, l’indomani li piantai in un vasetto. Nel giro di pochi giorni rinvennero. Era l’anno in cui aggiungevo fondi di caffè alle piante a foglia verde e carnosa, ne misi un po’ anche a loro. L’acqua non gli mancava, il concime c’era e l’illuminazione solare era buona.

Nel giro di 2 anni, delle due, quella che ebbe il sopravvento sull’altra mi fece un ciuffo grande come un pallone da calcio di campanule pendenti arancione. Fiori belli, ammirati da tutto il palazzo, un po’ ,meno da mia madre a cui la pianta non esalta molto.

Morale della favola la pianta si sviluppò cosi bene ed abbondantemente che una dovetti buttarla, della seconda presi solo la parte in cui si biforcava in tre, la tagliai abbondantemente, presi un conchino molto più capiente, la conciami e in meno di 6 mesi ha ripreso vigore ed è cresciuta nuovamente.

Bella più che mai, spero che faccia il suo bel fiore nuovamente, ma è peste, si riproduce con delle "mini piantine" che si staccano dalle foglie appena le tocchi, bombardando il terreno sottostante. Le mini piante kamikaze hanno una vitalità spaventosa, crescono praticamente ovunque e se non stai attento ti infestano le conche vicine.

Quando la presi no nera un bel periodo, avevo bisogno di attaccarsi a qualcosa, mi attaccai alla pianta e la curai. Non sapendone il nome scientifico la chiamai “pianta della depressione”, perché anche lei non se la passava tanto bene ed era stata buttata via.. mi accorsi un po’ di tempo dopo che sarebbe stata invadente e difficile da scrollarsela di sopra.


Finalmente il semaforo .

L’hanno attivato !

Dopo anni di incuria, incidenti mortali, sorpassi all’ultimo secondo, strade tagliate, bestemmie mollate, urla verso il prossimo, feriti, problemi etc. etc., ma sopratutto morti, hanno attivato il semaforo.

Un servizio di civiltà che ci innalza dall’essere bestie, un piccolo passo che ci avvicina all’Italia, un… ma puttana della miseria perché devono crepare delle persone per risolvere i problemi?

Silurati .

Dinamica di un Siluramento o Torpedo.

La Gazzetta del Sud di Sabato 15 Settembre 2007 a pag 28 riportava l’articolo dal titolo:

Entro pochi giorni saranno chiuse 43 guardie mediche in tutta la regione.

Leggendolo in maniera approfondita, ci si accorge che i tagli alle guardie mediche nella Regione Sicilia, sono la punta dell’iceberg. Il ghiacciolone ( iceberg ) è l’accordo tra assessorato alla Sanità Siciliana ed il Ministero della Salute per ridurre il deficit accumulato dalla sanità siciliana pari a:

1.000.000 € !

I tagli per rientrare, eseguiti con Decreti Regionali approvati da Roma, interessano oltre alle guardie mediche, altre voci, quali:

ü Tariffe.

ü Rimborsi a strutture pubbliche .

ü Rimborsi a strutture private convenzionate

ü Prestazioni “inappropriate”.

ü In futuro, postazioni del 118.

Ora la mia domanda è questa:

Come mai il Progetto obiettivo che finanziava le raccolte esterne organizzate dall’AVIS e dal centro Trasfusionale dell’Ospedale di Milazzo, che permetteva di raccogliere sacche di sangue intero nei paesi limitrofi è stato nuovamente soppresso?

Come mai quando ci sono dei tagli sanitari, si vanno a tagliare le voci che producono attivo in bilancio ? Attivo perché per ogni sacca di sangue intero raccolto in sacca multipla con soluzione additiva di 450 ml +/- 10% e classificata, ha un prezzo complessivo di 153€, quindi:

1 Sacca di sangue intero raccolta da noi = + 153 € Prodotte dalla struttura.

O preferiamo importare sangue da fuori, e quindi pagare NOI la “tariffa movimentazione emocomponenti”? In modo che si aggiungano altre voci in passivo al bilancio regionale sanitario? Ovvero:

1 Sacca di sangue intero importata = - X € Tariffa movimentazione emocomponenti .

Fermo restando che non si tratta di magliette / pantaloni / videogiochi ma merce speciale, il cui trasporto è sottoposto ad una disciplina particolareggiata e specialistica.

mercoledì 19 settembre 2007

Sensibilizzare, ma a quale prezzo? .

Un gesto d’amore, ma la gente rompe troppo il cazzo .

Ieri pomeriggio verso le 18 sono passato in sede per invitare i ragazzi, che aprono il Martedì, per Domenica sera 23 alle 20.15 al Covo del Pirata. Premessa che sono passato davanti allo stabile verso le 17.30 ed era chiuso, sono ritornato e l’ho trovato aperto.

Dentro c’erano le ragazze ed Alba. Una breve discussione con Alba su l’andazzo in generale e mi sono dedicato alle ragazze. Le ho informate della pizza e sensibilizzate sulle attività della sede. Ne è uscito un bel dialogo da cui è emerso un loro interesse e problemi di disinformazione.

Come ogni volta, si devono prendere le persone ed informarle. Siccome avevo a disposizione un piccolo lavoro ( un paio di schede sulla privacy ), gli ho spiegato per grandi linee chiamandole in causa su cosa vogliano dire dati personali e sensibili, abbondando di esempi con i presenti chiamati in causa. Le ragazze sono state abbondantemente informate ed abbiamo iniziato a lavorare.

Nel mentre è spuntato il buon Federico che sull’iniziativa ha espresso la sua totale disapprovazione e riportando la solita storia del cazzo: questo tipo di lavoro i ragazzi non lo possono fare, ci vogliono persone adulte, soci adulti, gente qualificata, soci del direttivo.

A quel punto gli ho risposto: Condivido pienamente l’ osservazione, ci sono dei rischi, ma ci vuole gente per il lavoro, se intendete affiancarmi una persona come Pippo che nel bel mezzo del lavoro mi pianta in mezzo ad una strada, ve lo potete scordare. Io sono saturo di lavoro: Analisi, visite da organizzare, aspiranti soci da chiamare per la visita, aspiranti soci AVIS da informare su come si deve diventare soci AVIS, orari da conciliare tra aspiranti soci AVIS e disponibilità medici, 2 medici da coordinare ( di cui uno poco affidabile ), soci da tesserare, soci da Depennare, archivio consenso informato da sistemare, aggiornare ed ordinare, archivio Assoavis da sincronizzare con il cartaceo. Fototessere da ricevere, soci che non le hanno portate da telefonare per portarle, pratiche soci AVIS da aprire, 14 tesserini che Roberto deve fare ( e lui mi risponde “non so che farti” ), volantini da creare, manifesti da ideare etc. etc. Mi ha ricominciato a fare il discorso sul come si dovrebbe fare il lavoro, gli ho risposto che io sono saturo, che in sede non ci viene più nessuno e che se mi devo prendere un rischio preferisco all’AVIS piuttosto che da qualche altra parte.

Finalmente la discussione è finita, se ne è andato, si erano fatte le 19, le ragazze se ne dovevano andare, abbiamo finito il lavoro e ci siamo ritirati.

Il lavoro c’è, è tanto, e la gente non dovrebbe permettersi di scassare il cazzo quando siamo in ballo.


martedì 18 settembre 2007

“Casa Litterio”.

Enrico Guarneri & Salvo La Rosa: Pane & Nutella .

Amorevole scenetta .

Il 29 Agosto scorso, Enrico Guarneri è approdato al teatro al Castello di Milazzo. Spalleggiato dal conduttore Salvo La Rosa, Enrico Guarneri si è calato nei panni di Litterio Scalisi, concedendo un paio di ore di sano ridere e gioia.

Insieme ai ragazzi dell’AISM, dove la mia ragazza lavora, ero seduto in prima fila ed addirittura il signor Guarneri mi ha fatto una battuta, mentre bevevo l’acqua, un momento eccitantissimo.

Sia benedetta la risata ed il teatro comico, se non ci fosse saremo nei guai.

Chissà qual è la rete locale in provincia di Messina che all’altezza di Milazzo lo trasmette Casa Litteiro? Voi, naviganti dell’isola di Melee ne sapete qualcosa?


Le grottacce o “ I ruttazzi ” .

Una delle grotte del posto ed il suo respiro .

La mia idea di mare è le grottacce. Lembo di spiaggia raccolto tra due scogliere a strapiombo, dove non ci sono case, l’ulivo cresce a pochi metri dal mare, non ci sono persone, ci arrivi con qualche disagio da mare e con difficoltà da terra. Posto libero dove trovi un po’ di serenità e ci mediti.

L’ultima volta che ci sono sceso in compagnia ero con la Buonanima, poi non ci ho portato nessuno se non io. Mi manca andarci a mare, immergermi in quelle acque blu, è sempre Milazzo, ma sembra un altro posto, incontaminato ( quasi ), vivo, forte ed aspro, sembra la Grecia, ma non lo è, sembrano le Eolie, ma non lo sono.

Sembra…. Sembra tutto e niente, perché sono loro,forse ultimo lembo di Capo di Milazzo dove rifugiarsi?