mercoledì 7 novembre 2007

La rabbia ti strugge: fuoriesce a fiotti dal muro.

La lava ha squagliato il muro della riservatezza e della calma, fuoriesce e avanza .

Come la lava, la rabbia da dentro ti bolle e ti consuma, ti oscura la vista, ti fa sudare le mani, offusca l’udito e tanti altri segni già visti in altri post.

Il punto che voglio ora focalizzare è che questo ribollire, questo crescendo che all’interno corrode e scioglie quel muro di riservatezza che ho, per cui se gli sbocchi sono collaudati, possibili e ben gestibili, il magma della rabbia fuoriesce, fluisce all’esterno, si riversa come un fluido corrosivo, come una massa dannosa, ma alla fin fine fuoriesce in una maniera “pacifica” ( eufemismo ).

Invece è da suicidio andare a reprimere o peggio ancora bloccarne la fuoriuscita della rabbia, con qualunque pretesa: sociale, culturale, politica, affettiva o di coppia. Da una fuoriuscita di rabbia fluida, regolare, programmata, controllata o comunque “innocua” ( ricordo sempre che parlo di rabbia / magma quindi si deve star attenti a non credere nella innocuità ), rischio di passare a forme di manifestazioni di rabbia esplosive dove lì combinavo, combino e combinerò sempre danno.

Quindi alla fin fine a ‘fanculo a chiunque prende o pretende di chiudermi lo sbocco della rabbia, è un discorso che non sta ne in cielo e ne in terra, se non gli trovo una forma per buttarla fuori, diviene ingovernabile e se prima poteva sfociare con una semplice mandata a fare in culo, un urlo o uno stringere di denti, o un inseguimento, dopo si risolve in situazioni incontrollabili che possono arrivare alle mani, agli insulti, al lancio di oggetti, cioè a livelli molto più lesivi ed esplosivi della stessa .

Aggiungo la sensazione castrante / impotente che mi assale quando mi si presenta o paventa o semplicemente mi si propone di reprimerla, o peggio ancora chiuderne lo sbocco, o magari non poterla esprimere: e chi sono gli altri per poterlo fare? Sono meglio di me che loro possono ed io no?

Le manifestazioni della rabbia 04 .

Divieni cieco .

Ecco un’altra situazione presentabile.

Un’altra manifestazione della Rabbia è la cecità. I battiti cardiaci aumentano, le tempie iniziano a pulsarti, la vista si restringe, fino a quasi scomparire. Ti sembra di esser diventato cieco, o meglio non ci vedi più, è come se ti si appannasse la vista, tutto diviene nero o peggio ancora rosso sangue.

Gli occhi ti si iniettano di sangue, non vedi più le cose, i gesti degli altri o senti le voci, tagli i ponti con il mondo della realtà ed esplode la rabbia in tutta la sua forza.

Le manifestazioni della Rabbia 03.

Vincent Van Gogh: Lo spaccalegna .


Continuiamo sulla scia delle manifestazioni della Rabbia.
Una forma di manifestazione della Rabbia è lo “Spaccare gli oggetti”. Una bottiglia, una sedia un tavolo, una pietra o del legno ( come nel disegno ), diventano oggetto della rabbia personale.
Su di essi si riversa la tua sensazione, manifestandola in pieno. Ora finché prendi a pugni un muro, un casco, a calci un pallone, lo sportello dell’auto, ti sfoghi con una cosa, magari lanciandola come un soprammobile, un attrezzo, un libro o quello che ti capita a tiro, alla fin fine riversi tutta la tua rabbia sulla cosa e l’evento finisce lì, se non che l’oggetto in questione è distrutto, lo rompi o comunque arrechi danno alla cosa, che eventualmente dovrai ricomprare, o risarcire o riparare ( ma non è detto che ritornerà come prima ).
I problemi nascono quando tale rabbia si manifesta verso gli altri, li allora sono problemi grossi, non puoi spaccare una persona, la cosa è impossibile e da evitare, quindi penso che una manifestazione di rabbia verso oggetti sia alla gran lunga meglio di un manifestarsi verso persone.
Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari.

lunedì 5 novembre 2007

2 tipi principali di manifestazioni della rabbia .




Manifestazione della Rabbia / Lava per Esplosione e manifestazione della stessa per fluidità.
Alla fin fine la similitudine rabbia / lava mi piace e mi sembra azzeccato per esprimere visivamente questo sentimento.
Come la lava ha ( conosco ) 2 forme di manifestarsi: in maniera Esplosiva e Fluida, mi sembra di intravedere due principali modalità di espressione della rabbia molto simili, cioè Rabbia Esplosiva e Rabbia Fluida. Fermo restando che si parla sempre di rabbia e non di cioccolatini, l’argomento e la stessa Rabbia può portare a problemi insiti in essa.
La forma di manifestazione della Rabbia Fluida, ha un livello di rischio basso, può sfociare con uno sproloquio o un fiume di insulti, può presentarsi con un ringhiare verso l’altro, un correre senza meta o un inseguire, un urlare, un camminare a passo svelto, un folgorare l’altro con lo sguardo. Comunque gesti che alla fin fine hanno un basso contenuto di pericolo.
Quando si manifesta la Rabbia Esplosiva, li sono cazzi. Partono pugni, calci, schiaffi, lancio di oggetti e forse ci rientrerebbero pure le urla. Comunque una volta innescata, inizia una escalation difficile da fermare, dove in questi casi intervengono le forze dell’ordine = carcere.
In definitiva, meglio una serie di manifestazioni di rabbia a basso contenuto di pericolo quindi una manifestazione fresca, immediata, che ti permetta di scaricare subito, piuttosto che una manifestazione repressa che prima o poi sicuramente si ripresenterà ma in maniera esplosiva, ingovernabile e ad alto rischio.

Possibile scaffale intitolato “Magma” .

Eruttazione dell’Etna di notte .

I post sull’argomento Rabbia, nella bacheca il microscopio allontanatore, stanno aumentando. Il filo logico nel trattarla non c’è, quindi sarebbe il caso di crearvi uno scaffale ad hoc, magari intitolato “Magma”, data la somiglianza tra la Rabbia ed il Magma.

L’ immagine è presa dal sito:

http://www.villaterradiaci.it/Galleria/Foto%20luogo/default.htm

piena di bellissimi scorci di Acireale, ci sono una serie di immagini che degnano di esser viste.

Le manifestazioni della Rabbia 02.

Come un colpo di cannone le reazioni fisiche della rabbia si presentano… possono far male.
 L’argomento rabbia è più vasto del previsto, continuiamo ed arriviamo a quota 4 post.
Tra i modi di manifestarsi della rabbia, abbiamo le “reazioni fisiche”. Non parliamo di reazioni da laboratorio, ma di vita quotidiana, che puoi avere o ti si possono presentare ad ogni angolo.
Fermo restando che tutto si può sempre ricondurre a movimento di segmenti corporei, dal parlare al camminare, a volte questi pezzi di corpo che spostiamo nello spazio si realizzano con: pugni, calci, schiaffi, menar mani, spaccare cose, lancio di oggetti, urla, strette a stritolare, cecità.
I pugni sono come dei colpi di cannone, semplici, diretti ed immediati. Colpiscono ciò che hai davanti, senza prendere la mira però. Quante volte mi è capitato di vedere persone che prendono a pugni altri o cose, quando la discussione era degenerata, quando la rabbia si era intrufolata nel discorso e tutta la logica si era arenata. Si sfoggiavano i pugni, si davano botte di santa ragione e vedevi turme di persone accorrere per separare i due.
I calci con gli schiaffi sono delle armi collaterali, di solito la scelta di un pungo o di uno schiaffo è in base al posto dove vivi, se vuoi far male ed offendere parte lo schiaffo, se vuoi far male e mettere fuori gioco, parte il pugno. Il calcio si usa o come ultima difesa, o come primo attacco improvviso ( e sono cazzi ), o come corollario in una lite arrivata alla zuffa. In Sicilia lo schiaffo è più eclatante, oltre a ferire fisicamente ledi l’orgoglio della persona, insultandone la faccia. Ho sentito più che visto, per la strada, degli schiaffi: un suono secco simile ad un batter di mani, solo che mancava l’altra mano….
Nel menar mani rientrano un po’ tutti; pugni, schiaffi, calci. È il modo più veloce ed immediato di buttar via la rabbia, con indiscussi problemi legali.
Il campo degli oggetti cammina a braccetto con il menar mani, ma dipende dall’uso impiegato. Faccio un esempio, il lancio di una pietra ( e ne ho tirate e me ne sono arrivate ) può essere una offesa verso un altro tirandogliela di sopra, oppure se la stessa pietra la scagli da un’altra parte, ti sfoghi ma potresti non far danno. Oltre alla pietra capita di scaraventare una bottiglia d’acqua in faccia ( ci hanno provato a tirarmela, solo che dopo ho preso il telefono ed ho detto all’altro che chiamavo i carabinieri che lui già conosceva), gli lanci una sedia ( le ho ricevute e le ho tirate ), in maniera tale che come per i pugni dai un colpo, ti senti meglio e non ti sei fatto neanche male.
L’oggetto può anche essere lanciato contro il muro, per terra, contro il soffitto, classica la pallonata contro la porta del galletto di squadra, i cazzi sono quando c’è il portiere dentro ( io dopo in partita uscivo in scivolata ….. :- )) . Comunque il colpo parte e può essere diretto verso la sorgente di rabbia, o verso altro.

domenica 4 novembre 2007

Bastardoni di San Cono .

Delizia del palato, nettare di stagione .

Un paio di settimane fa ho dato una mano ad un amico, circa un problema al PC. Il lavoro è stato lungo, circa 5 ore di fila davanti al terminale per farlo ripartire, ma alla fine sono riuscito ad avere la meglio sui virus e vari problemi .

Erano le 20 e passa di sera, quando il mio amico mi ha riportato a casa e mi ha regalato una busta di “ficuzze”, ovvero Bastardoni di San Cono…. Una delizia del palato!

Portati a casa, papà li ha puliti, messi in frigo e ce li siamo pappati in meno di due giorni. Nettare del palato, dolcezza che ti rinfresca la bocca, se dopo un bel frutto ti bevi un sorso d’acqua, ti si apre un concerto in bocca che difficilmente ti lascia. Buoni, buoni, davvero buoni.