domenica 25 novembre 2007

Pomeriggio indimenticabile .

Voliamo con la bici .

Oggi è stato un pomeriggio di avventure e scoperte . Scoccate le 14.30, faccio due rapidi calcoli, decidendo di prendere la bici, ho voglia di vedere un po’ come sono i dintorni e buttarmi all’avventura.

Dopo un forzata sosta per un brutto scatenamento, sono arrivato a Grazia, dove ho cominciato a girare per tutti i vicoli del posto, superato il cavalcavia, mi sono avventurato per le campagne di San Marco. Campi verdi e bellissimi, pianeggianti, liberi, senza troppe recinzioni, ho pedalato per un lungo viale alberato di ulivi, fino a sbucare sulla SS 113 all’altezza di contrada Faraona.

Non contento delle scoperte, mi sono buttato verso la zona industriale di Corriolo. La testa mi ha portato alla lingua di spiaggia davanti alla centrale elettrica: un angolo meraviglioso. Nessuna persona ( tranne gli operai degli impianti ), la sabbia compatta, un molo tutto per me, dove avventurarmi in mare aperto e sentire l’acqua calda di scarico delle turbine ed infine una battigia perfetta.

Perfetta per correre, tanto che alla terza volta che ci ho pensato, mi sono tolto le scarpe ed ho iniziato a correre a piedi nudi sulla sabbia. La bellezza dei piedi bagnati dall’acqua di mare, la sabbia che ti accoglie al tuo passaggio, gli spruzzi d’acqua che sollevi ad ogni passo, una sensazione stupenda di libertà.

Mentre le luci artificiali iniziavano ad accendersi, ho realizzato di tornare a casa. Puliti i piedi e sollevata al bici, mi sono fatto tutto l’asse viario in un men che non si dica. Nel giro di una ventina di minuti ero a casa, con il culo dolorante e bloccato a farmi al doccia.

Che bel pomeriggio!

Crozza Italia .

Maurizio Crozza, sia benedetta la sua ironia in questa Italia tanto arlecchina e brigante .

La Domenica sera scorsa, finalmente si vedeva la7 e finalmente mi sono sparato: Crozza Italia! Dico: Ma se non fosse per lui dove cazzo è finita la satira italiana in TV? Dove cazzo è finito il diritto alla satira? Dove? Dove ? Dove? Me lo spiegateeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!

E Luttazzi? Il Sabato sera su La 7!!!!!!! AAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRGHHHHHHHH!!!!!!!! Meno male che c’è questa nuova emittente, meno male.

Riservatezza .


La riservatezza mi ha portato ad accumulare tutto, a costruirmi una diga per la rabbia che avevo ed ho in corpo. La riservatezza mi porta a non parlare, la riservatezza e l'assenza di altri mezzi mi ha portato dove ero arrivato. Il blog vuol essere una soluzione di cui ho pesantemente pagato dentro e fuori casa le conseguenze..
Tale spazio virtuale, vuole essere un posto dove poter parlare, esprimere la propria, pensare e riflettere, osservare e capire, raccontare e prendere le distanze, un posto dove ci sia libertà di pensiero, di opinione, di interessi. Fermo restando che la libertà in blog è poi trasportata nel quotidiano, con conseguenti prezzi che comporta.
Sul vecchio post "quando prendi e pretendi" ho raggiunto un obiettivo: raccontare finalmente a qualcuno cosa mi succede, rompendo il muro della riservatezza.
La serie di post usciti a seguito della rottura della muraglia della riservatezza, sono stati sulla “rabbia”, uno dietro l’altro, come una esplosione vulcanica. Anche in questo caso l’evento ha nuovamente destato scalpore.
La rottura di questo muro, molte volte mi porta ad arrecare danni agli altri, a volte sconcerta, altre volte disarma, altre volte sbalordisce. Vorrei solo dire una cosa, oltre quella riservatezza che ho di mio, c’è una persona normale, con difetti, problemi, dubbi ed altri lati negativi, se le persone si sorprendono / infastidiscono per quello che ne esce fuori, mi dispiace per loro, non ci posso far nulla, sono fatto anche di lati negativi. Sono messi dietro alla riservatezza, perché mi fanno male, ma ci sono, e nessuno si può permettere di rifiutarli, di rispedirli oltre cortina perché non piacciono o tanto meno credere che ci sia “solo il buono”, ci sono anche i lati negativi di una persona.

giovedì 22 novembre 2007

Linee AVIS .

Locandina AVIS sulla speranza .

Che in sede AVIS ci sia da fare, è un dato di fatto. Fino ad ora mi sono ritrovato tra le mani:

1. Ricezione, inserimento dati e spedizione analisi.

2. Organizzazione visite per gli aspiranti soci AVIS: contatti telefonici con gli aspiranti soci AVIS, contatti e coordinazione del personale medico sanitario di sede per organizzare le visite.

3. Conferenze aspiranti soci AVIS.

4. Archivio consenso informato soci, ricerca e organizzazione modulistica ed aggiornamento software di sede.

5. Seguo tre gruppi pomeridiani di ragazzi, rispettivamente: Martedì, Giovedì e a volte il Venerdì.

La cosa che per ora mi risulta molto difficile e quasi impossibile da affrontare è la ricezione dati generali del soggetto ed informatizzazione. Su questo punto in sede manca una figura specifica ed io a fronte di quello che già faccio, non ne voglio sapere.

martedì 20 novembre 2007

Ora mi trucidano e rubano gli abitanti .

Borgo distrutto .

Bastardi, non gli bastava assediarmi e portar via tutto il raccolto, ora se la prendono pure con la popolazione inerme. MA avrò la mia vendetta, alle porte sto rinforzando i bastioni e preparando gli eserciti da mettere nelle fortezze, quando arriveranno troveranno pane per i loro denti.

lunedì 19 novembre 2007

Luci ed ombre .

Luci ed ombre, in un tramonto nel golfo di Patti .

La personalità di un individuo non è uno specchio ad una sola facciata in cui guardarsi e vedere solo le cose belle che ci interessano, la personalità del singolo è molto più ampia, ha 2, 3, 4 e tante altre sfaccettature.

Tanto per iniziare, del singolo ci sono sia i lati positivi che i lati negativi. Non esiste o meglio non potrebbe esistere solo il lato positivo di una persona, è necessario che esistano i suoi lati negativi.

È come se si prendesse un foglio di carta, c’è il dritto ed il rovescio, il lato illuminato ed retrostante foglio coperto.

È come se guardassimo il gioco di ombre e luci, le luci non esisterebbero se non vi fossero le ombre ad assediarle, ne tanto meno le ombre non avrebbero senso se non vi fossero le luci a trapassarle, a delinearle, ad esaltarle. La luce prende slancio se affiancata dalle ombre, così come le ombre diventano dinamiche quando delle luci le delimitano. Alla stessa maniera, il singolo non può essere solo buono, deve avere i suoi lati negativi, se no non è un uomo, è un bambino o un santo.

Per cui alla fin fine, così come io tu, egli, essi tutti hanno i lati positivi, verso cui tutti noi ci affezioniamo, ci attacchiamo, di cui vorremmo vedere solo quelli, ma alla stessa maniera ( con la stessa tenacia con cui ci attacchiamo al buono ) dovremo accettare i lati negativi dello stesso individuo, in modo da ottenere una visione completa dello stesso.

Sembrano frasi fatte, ma non lo sono. Chi vede in me, nell’altro solo il lato buono mi dispiace doverlo dire: vedete male, capite anche il lato negativo ed allora avrete una visione migliore del lato positivo.

Quando la gente pretende le cose mascherando il comando con l’educazione.

Colore mascherato, sarà un rosso comando od un rosa richiesta?

Oggi pomeriggio mi sono recato all’AVIS, volevo solo preparare il materiale per la conferenza di domani, ma mi sono ritrovato a sistemare anche la lista delle cartelle mediche per le visite di giovedì mattina.

Il lavoro è risultato più lungo del dovuto, sia perché la lista era lunga, poi c’erano delle pratiche socio incomplete ed una addirittura non si trovava. Quella “persa”, fortunatamente aveva subito una errata digitalizzazione, per cui trovato l’inghippo il problema si è risolto subito. Mi restavano tante altre cose da fare, ma ad un certo punto mi squilla il portone .

Rispondo aprendo e chiedo il motivo della visita. Mi trovo davanti un signore ( un vicino ) che mi chiede se gentilmente posso spostare il mio motorino dallo stallo del parcheggio, così può parcheggiare. Io un po’ scoraggiato per l’interruzione e con tutte le cose che ancora dovevo fare, rispondo educatamente ed allontanandomi:

- Sto lavorando. Se attende 5 minuti, le sposto il mezzo.

Il signore inizia a parlare, dicendo che mi comporto male, che uno viene a chiedere le cose con educazione e non mi devo permettere di rispondere in quella maniera, che lì il motorino non poteva stare, che avrebbe chiamato i vigili urbani e mi avrebbe fatto fare la multa.

Mi altero un po’ sulle ultime parole, mi volto e gli dico con garbo:

- Sto lavorando, se aspetti 5 minuti ti sposto il motorino.

Non l’avessi mai detto! Inizia ad urlare e a gesticolare le mani in aria dicendo nuovamente che lì il motore non ci poteva stare ( in sosta dentro la sagoma del parcheggio bianco ), che non avevo educazione, che mi avrebbe fatto fare la multa, che…

Mi incazzo come una bestia alle ultime parole e con gli occhi iniettati di sangue gli dico: La smetta di urlare, la smetta di alzare le mani, non ho tempo da perdere perché stò lavorando, se ha gentilezza di attendere 5 minuti gli sposto il mezzo, se no per me se ne può pure andare.

Nuovamente inizia la nenia, stavolta urlandomela dalla strada e rimarcando che mi avrebbe fatto fare la multa, che il motorino non poteva stare. A queste parole gli urlo un semplice: Si avanti scaltro, chiamali i vigili urbani e poi vediamo chi è il coglione che deve pagare la multa io o tu? A queste parole si è dileguato dentro la machina come un sorcio dentro la tana e non si è più visto.

Sono tornato al PC e trascorsi 5 minuti, nei quali ho potuto mettere un punto, mi sono alzato dalla postazione per spostare il mezzo.

Peccato che il Signore se ne era già andato…

Non c’è peggior cosa delle persone che pretendono le cose, mascherando il comando sotto le mentite spoglie di una richiesta gentile ….