lunedì 17 dicembre 2007

La prima creatura degli abissi da me pescata .

Il cielo pieno di stelle, l’acqua piatta, un filo di venticello che spira verso riva ed una voglia di provare a prendere il mio primo pesce. Queste erano le premesse della pesca a totani con Livio . Eravamo partiti increduli e siamo tornati con 1 solo totano, sempre meglio di niente.

Serbo un piacevole ricordo dell’evento, con punte di ilarità quando Livio si avventò imprecando sulla creatura che schizzava acqua da tutte le parti della barca, mentre io incredulo non sapevo che fare…. : - )) Meno male che poi l’abbiamo messa in un angolo ed il colorito bianco perlaceo della creatura appena pescata si è trasformato nel colore rosso mattone del pesce dei banchi da vendita.

Quando sono tornato a casa, mio padre si è dovuto ricredere sul pescato e farmi i complimenti per quello che avevo portato a casa.

Il nuovo centro commerciale .


Un paio di Domeniche fa, spinto dalla curiosità, mi sono recato al nuovo centro commerciale di Milazzo. La struttura è ampia, larga, vari i negozi dei commercianti Milaiti che hanno puntato sulla novità ma sono un po’ stretti. Ampio il parcheggio e la possibilità di acquisti, da padrone la fa il Continente, ma alla fin fine non c’è concorrenza e trovi in tutti i negozi un po’ tutte le stesse cose. Degno di nomina è il negozio di camicie, con arrivi settimanali.

La pecca della struttura risiede nell’esser stata fatta a ridosso della strada statale, asse viario già di per se stesso molto battuto e che con l’apertura della nuova struttura, ora è praticamente sempre intasato.

A breve dovrà aprire pure l’Ipercoop a poche centinaia di metri, per cui in quel tratto di strada non sarà più possibile circolare. Evviva il progresso, che qui giunge sempre in ritardo, ma siamo sempre in una condizione cronica di assenza di mezzi e di strutture.

Mi sono fratturato il cazzo in 1000 pezzi .

1, 10, 100, 1000 pezzi e più passa il tempo e pi mi si frantumano i coglioni .

Arriva il natale, siamo tutti più buoni e alla fin fine si devono fare i regali. Ennesima occasione in cui mi sono visto con mio fratello ed il cui scambio di idee non ha portato a nulla, o meglio, ad una bella e meravigliosa discussione a senso unico dove si, si parla sul da fare, ma alla fin fine si fa solo ed esclusivamente quello che vuole lui: a mamma un regalo più corposo perché se lo merita, a papà un regalino.

Ma porca di una puttana inferocita e troia. Uno se lo merita e l’altro no? Ma giuda bastardo e cornuto di caino, se ti dico che a papà dato che ancora lavora fuori gli serve un porta documenti, ti sembra che scherzo? Buttana di una troia sventrata, le cose si fanno solo ed esclusivamente se vanno bene a lui?

Manco si può discutere o ribattere, perché tutto è a uso e consumo di discussioni consultative dove margini di trattativa non ce ne sono, la durata è di pochi minuti, al freddo, in balcone e di fretta.

Ma zoccola di una sgualdrina sventrata, che cazzo sono il coglione di turno? Sono l’handicappato di famiglia che cala sempre la testa? Il duce comanda ed il minchione esegue?

Ma che cazzo di famiglia è? Lui comanda ed io eseguo? Ogni volta non posso nemmeno dire pio o dire la mia che subito succede il finimondo?

Che cazzo sono? Mi ha preso per suo padre che per la pax familiare, toglie qualunque occasione e azzittisce me ? Meglio colpire il più debole che risolvere il problema alla radice. Cazzo mi ha scambiato per sua madre che le fa passare lisce a tutti tranne che a me? Che agli altri fa fare tutto ed a me scassa il cazzo? Che da me vuole fatte le cose come vuole lei? Comandando ed eseguendo ? Ma porco di chi cazzo so io bastardo ! Mi sono bello e scassato il cazzo di questa situazione …

giovedì 13 dicembre 2007

La chiave personale dell’auto, un piccolo passo verso l’indipendenza .

La mia copia chiavi dell’auto .

Finalmente, dopo tanti rinvii e rinunce, ieri ho deciso di farmi il mio duplicato chiavi della Ford . Sapevo che sarebbe costata una certa cifra, orientativamente mi ero fatto un preventivo di circa 40 €, ma i fatti non si sono rivelati così, la cifra è schizzata a 60€!

Prendi la chiave grezza con il chip incorporato: 30 €. Aggiungici 5 € per il taglio in ferramenta e fanno 35€, mettici pure altre 25 € per la programmazione del chip, con circa 1 ora di attesa, in totale fanno 60 €, 2 ore abbondanti per sbrigare il tutto, ma un brivido di libertà ed indipendenza quando accendi il quadro con le tue chiavi.

La libertà ha un prezzo.. Minchia che è salato!

lunedì 10 dicembre 2007

Inizia la settimana ed il sonno se ne va a farsi benedire...

ZZZZZZZZZ .

Ricomincia la settimana e lo stress mi fa arrivare a sera tutto elettrizzato, sono le 23, ma segni di stanchezza non se ne sentono, sono iperattivo . Il problema è che all’indomani svegliarsi è una fatica, ho uno stato di torpore mentale per tutta la mattinata e comincio a destarmi da quello stato di stanchezza mentale solo nel pomeriggio.

Devo fare qualcosa, la prima è rispolverare le regole dell’igiene del sonno: fare dello sport a spomparsi durante la giornata / preferibilmente di pomeriggio, coricarsi sempre alla stessa ora, togliere fonti di luce e suoni prima di addormentarsi, non stare al PC o TV prima di coricarmi, sdraiarmi a letto e rilassarsi, magari leggendo un buon libro.

Il problema è che per ora non so cosa leggere! Ho un mucchio di libri / pallosi di cui non ho proprio voglia di aprirli. Una serie di dieci circa ecomafia, anni di piombo, destra eversiva, li ho buttati sabato scorso perché ho proprio le palle piene di problemi, retorica e situazioni negative di collasso . Di gran lunga meglio un libro di storia! Per ora ho voglia di darmi alle letture semplici e non troppo socialmente impegnate.

Se poi questi accorgimenti non dovessero bastare, tiro fuori la melatonina e non se ne parla più.

Viacard a scalare .

Bellina la card .

Da un po’ di tempo mi frulla per la testa l’idea di prendere qualcosa per far presto al casello autostradale. Le opzioni sono tante, ma dalle svariate caratteristiche, per tasche / portafogli più o meno capienti.

Vi sarebbe innanzitutto il Telepass, ma nell’acquisto mi frenano i costi del servizio.L’altra opzione sarebbe una “Viacard a scalare”, opzione da considerare, dato il possibile acquisto in vari posti. Andiamo dal punto Blu ( ma il più vicino è quello di Patti ), vediamo se all’ufficio locale ACI di Milazzo c’è il taglio da 25 €, massimo 50.

Poteri pure andare in autostrada e prenderlo ad un casello Autostradale con operatore, o più semplicemente all’ Autogrill di Olivarella Sud, dato che posso arrivarci a piedi. La pubblicità menziona le Banche ( ma quali ?? ), si parla di tabaccherie, stazioni di rifornimento ed altri esercizi commerciali. La possibilità è interessante, dati i costi aggiuntivi di 0 €. Sarà la prima strada da testare.




Tecnica di studio: Registrazione della spiegazione / stesura schemi .

Il mio lettore Mp3 / Registratore audio dal nome: MP3 AUDIO TWIN - 2GB.

Era un po’ che ci pensavo su, studiando facevo dei buoni schemi, ma al momento di ricordarseli nascevano i problemi. Lo schema di per se stesso ha un grande vantaggio: la sinteticità, ma esso stesso diviene uno svantaggio: difficilmente ricordi. Come risolvere questo problema? Integrare lo schema scritto con una fonte audio!

La tecnica consiste nel registrare la ripetizione della spiegazione dello schema mentre lo disegni / scrivi / spieghi, in modo tale che quando vai a ripeterlo, ti basta risentire l’audio con davanti lo schema. Così facendo quello struttura spettacolare / organizatissima che sono i miei schemi, assumono maggiore capacità di trasmissione informazioni, evitando di appesantirli con eccessive note, scritture ed appunti a bordo.

Come si può realizzare tutto ciò? Carta e penna, per la parte scritta. Per la parte audio un registratore digitale da piazzare nei pressi della sedia. Il file viene nominato con la data, l’ora e l’argomento spiegato, salvandolo in una appropriata cartella del PC.

Questa tecnica mi permette di ascoltare ( utile mezzo per chi studia ), di correggermi e di esercitare l’orecchio.

L’idea nasceva da una serie di considerazioni. La prima la ebbi registrando le lezioni dei docenti: La lezione spiegata poi veniva sbobinata, e la sbobinatura era una tecnica per portare su carta le informazioni audio . La seconda considerazione me la diede Peppe Neri, un collega, che un giorno mentre si ripeteva mi disse: Io registro le mie ripetizioni per poi ascoltarmi. La terza ed ultima me la diede un ministrante che seguivo, Stefano Cartesio, quando mi disse: Io per ricordarmi le cose registro un messaggio audio sul cellulare, punto la sveglia all’ora che devo sbrigare la commissione, mettendo come musica la mia nota vocale.

Il prodotto finale di tutto questo casino di cose sono le registrazioni delle spiegazioni dei miei schemi, dato che la parola scritta ha i suoi limiti, come del resto la parola parlata.