mercoledì 26 dicembre 2007

Giro in bicicletta .

Domenica 23 scorsa, visto il bel tempo e la bici appena riparata, ho deciso di farmi una passeggiata fuori casa. Il tempo era buono e mi è spuntata l’idea di andare fuori Milazzo. Tutto contento ed affamato di avventura ho imboccato l’asse viario per uscire dal tratto urbano il prima possibile e darmi alla scalata di San Filippo del Mela.

Era presto, ma le teste di cazzo sulla strada che corrono ce ne sono a tutte le ore. All’altezza del villaggio Grazia non ce l’ho fatta più di sentirmi sfrecciare alle spalle le auto, che ad ogni transito ti lasciano la scia del risucchio. Mi sono fermato all’ultima piazzola di sosta prima della fine della strada e mi sono detto: Ora scavalco il guardrail e mi butto nella campagna.

L’idea è stata azzeccatissima, mi sono letteralmente perso in Via dei prati Verdi, nel mezzo di una campagna fatta di case basse, prati verdi, alberi di agrumi, persone che passeggiavano e che ci salutavamo ed un mare di sole. Avessi trovato una macchina che passava! Bellissimo.

Una cosa che mi ha colpito molto sono state le piante che si vedevano, agrumi, campi appena arati e seminati a broccoli, giardini preparati per l’inverno, insieme ad un lussureggiante rampicante di passiflora, tra le cui verdi foglie spiccavano i frutti viola.

Il momento più avventuroso è stato quando sono entrato in una casa rurale abbandonata. Ho visto la cucina, la stanza da letto, il bagno e l’ingresso, la stalla con la mangiatoia per gli animali ed il pollaio. Era come se il tempo in quelle stanze si fosse fermato a più di mezzo secolo fa, con i secchi per l’acqua ancora in lamiera, la piccola tazza per il water ricavata in una stanzina fuori dalla casa, insieme al grande lavatoio sotto un secolare gelso. Il proprietario della casa era un bel gatto bianco dal pelo bianco, che tutto fiero girava per lo stabile incurante della mia presenza.

martedì 25 dicembre 2007

Ciaramella Siciliana a Natale .


Don Mimmo suona la ciaramella .

È usanza che nel periodo natalizio dai paesi limitrofi vengano a Milazzo i ciaramellari. Il motivo della visita è di proporre la suonata della ciaramella in casa. La tradizione ricade nella settimana dell’avvento, quando i suonatori bussano alla porta per sapere se possono venire a suonare, chi vuole gli apre la porta ed inizia la festa.

Di solito suonano seduti davanti al presepe, quando l’aria gonfia il ventre di pecora e fluisce dagli sbocchi, le care canzoni del Natale vengono suonate. È una tradizione che rischia l’estinzione, dato che sempre più difficilmente ci sono ancora persone che sanno suonare lo strumento, lo sappiano riparare e soprattutto costruire. Speriamo per il meglio!

Buon Natale a tutto il mondo!

Le mie Opuntia ficus-indica .

Una delle mie 6 Opuntia ficus-indica o fico d’india o anche ficodindia .

Nel mese di Giugno, guardando la scarpata di terra di fronte casa mia, nel vederla spoglia e franante, mi è venuta una idea: perché non pianto un paio di fichi d’india per ridurre lo smottamento della terra? L’idea mi sembrò buona e armato di cassetta e coltello mi avventurai per la campagna del Capo di Milazzo.

La spedizione era mirata alla ricerca non di un ficodindia qualsiasi, ma di piante con poche spine, frutti succosi e dai diversi colori. Diedi fondo a tutta la mia conoscenza delle piante locali, per trovare delle degne rappresentati della specie.

Forte di una decina di “pale” ( cladodi ) messe in cassetta, iniziai a scavare le conche per le talee, 6 passi di distanza da un punto ad un altro. Tra le critiche dei condomini, i lunghi e truci sguardi dalle macchine, solo Gaetano ( il pastore protestante ) mi ha incoraggiato sull’iniziativa.

L’estate è trascorsa con i suoi mesi caldi, fortuna volle che annaffiai le piante in tempo perché le cladodi si afflosciarono tutte, e neanche l’inverno sembra danneggiare troppo le piante con le intemperie, vedi grandine.

Aspetto un altro paio di anni e poi: buona frutta a tutti!

Donna che prende l’acqua .

La fontana di Padre Pio a Vaccarella ritratta nell’estate del 2005 .

Era l’estate del 2005 e mi trovavo a passare da Vaccarella con la machina fotografica. Avevo tra le mani un servizio sul quartiere, abitato per lo più da ex – pescatori, quando passando davanti alla fontana incontrai una signora che prendeva l’acqua.

Un gesto semplice, spontaneo, che viene fatto in tutti gli angoli del globo, dove i soggetti sono sempre una donna ed un recipiente per accogliere il liquido. La voglia di provare a raccontare questo gesto universale era tantissima, tanto che mi avvicinai dalla mia futura fotomodella e gli chiesi se gentilmente avesse posato per poter ritrarre questo gesto così antico ma sempre affascinate.

Con il cuore gonfio di gioia per la risposta positiva, montai il cavalletto, centrai l’inquadratura il più possibile vantaggiosa, attaccai l’autoscatto e la foto fu fatta. Certo non c’è la brocca di coccio, ma c’è la tanica di plastica, non ci sono i lunghi vestiti neri di due secoli fa ma un vestiario quotidiano, manca la cesta di vimini sostituita dalla borsa di plastica, ho cercato di ritrarre il gesto nella sua semplicità di oggi, in modo che chi verrà domani potrà sentire la stessa gioia che ho oggi io nello sfogliare le foto di 200 anni fa su una Sicilia ritratta nel suo quotidiano .

martedì 18 dicembre 2007

5 minuti di parole scambiate...


Quando ti trovi a scambiare quattro chiacchiere con un amico, è come se si bevesse una tazza di buon latte caldo per l’animo. La voce si abbassa, l’ambiente diviene più intimo, gli argomenti si fanno profondi e le parole scorrono come del latte caldo.

Se poi ci metti un paio di biscotti / risate per sdrammatizzare gli umani eventi, ti fai una buona colazione a base di umanità ;-)

L’ultima pizza….


Era sabato 3 Novembre, quando sono andato a mangiarmi l’ultima pizza fuori. Come già mi era capitato in un altro periodo, mi è balenata per la testa che non me ne sarei più mangiata una. Poi fortunatamente mi sono ricreduto.

Domenica 16, insieme alle collaboratrici della sede, siamo andati a Torregrotta per il mercatino della solidarietà. Faceva un freddo cane e non c’era nessuno. Eravamo organizzati, Lorenzo si è preso l’attrezzatura, con le ragazze ci siamo preparati il gazebo, abbiamo gonfiato i palloncini, preparato i volantini, scherzato con quelli dell’altro stand. Alla fine non abbiamo ne iscritto e ne sensibilizzato nessuno.

A fine serata ho detto alle ragazze: che ne dite se ci pappiamo un pizza al Tequila? Neanche l’ho finito di dire, che la risposta è arrivata fulminea: Si!

Caricato il materiale nel cofano, abbiamo fatto rotta per una pizza calda ed una bottiglia di birra fresca. Era tanto che non mi passavo una serata in allegria, dalla serata sociale AVIS.

Regali di Natale.

Regalo a te , regalo a lui, regalo per tizio, regalo per….

Oggi giornata di regali! Lista un po’ movimentata, idee che vengono ed altre che se ne vanno in frantumi, negozi dove l’anno scorso compravi e che questo anno ti “salano” di brutto, cercando di rifilarti alcuni oggetti ad un prezzo un po’ troppo alto, di sicuro in futuro difficilmente mi vedranno...

La famiglia è sempre la stessa: Papà, mamma, fratello, nonna e nonno, insieme a mia comare Cristina. Idee chieste qua e là, possibilità da controllare e negozi da girare.

Io il mio piccolo regalo di Natale me lo sono fatto prima: le chiavi della macchina, il resto del salvadanaio me no sono sparato in piccole cose che dovevo fare e non potevo più rimandare: riparare la bici ( 75 € in totale ! ), un pieno al motorino ( era un anno che non lo facevo ) e tanti piccoli particolari che mi concedo una volta l’anno, come la spesa con tutto quello che voglio ed ho chiuso i battenti.