giovedì 29 maggio 2008

Giornata da fosso .

Giornata un po’ nera, dove mancano le forze e le idee positive ti lasciano. Vuoi per il tempo, vuoi per i pensieri, vuoi per tutta una serie di cose, sono giornate negative.

Quando mi prendono l’unica cosa che vorrei fare è starmene a letto e dormire. Dormire finché non viene sera, finché non mi si calma il mal di testa, solo mangiare qualcosa mi rimette un po’ su. Ma è questione di poco, perché poi mi viene voglia di addormentarmi nuovamente. Quando l’aria si rinfresca un po’, la luce lascia il posto al buio, sento un po’ di pace intorno, allora riesco e mettere la testa fuori… Peccato che in tutta la giornata ho rigovernato casa, studiato e lavorato. Potesse esser sempre notte e venisse giù un bel acquazzone!

mercoledì 28 maggio 2008

Raffinerie .



Di odio .
Ci sono persone che nella loro vita i sentimenti invece di buttarli fuori, li trattengono dentro. Li trattengono perché iniziano ad accumularli.
Dall’accumulo passano poi alla loro elaborazione, alla raffinazione. Il processo è costituito da una serie di ragionamenti senza uscita esterna, un po’ come i circuiti chiusi di raffinazione greggio degli impianti petrolifici. I sentimenti si tramutano in pensieri negativi, i disappunti verso il prossimo vengono raffinati finché non diventano odio, tutto viene trasformato in odio .
L’odio così estratto non viene svuotato, nooooo… Anzi! Viene accumulato, in grossi silos. Sta li bello e buono nei depositi, finché non passa di lì il primo malcapitato. Appena è nei pressi si aprono i rubinetti e chi passa viene inondato di un liquido schifoso, puzzolente, vischioso, che sporca ed abbruttisce. Inondato da questo mare di XXXX, l’unica cosa che ci si può domandare è : ma perché proprio me?
Comunque vadano le cose, meglio perderle che trovarle queste raffinerie.

martedì 27 maggio 2008

Antivirus in prova .

Ieri notte, navigando sul web mentre scaricavo l’ultima versione di Avast! Antivirus ( colgo l’occasione per salutare i programmatori di questo formidabile software), mi sono imbattuto nella seguente pagina web:

http://www.microsoft.com/italy/athome/security/viruses/wsc/en-us/default.mspx

Mi si è illuminata una lampadina in testa: perché non provare tutti questi antivirus a poco a poco? Può essere una esperienza interessante, visto che ho la possibilità di saggiare le qualità e l’efficienza di ciascun programma e far nuove esperienze informatiche ( a costo zero ) in un paese dove l’informatica scarseggia.

Ultimamente mi sono un po’ arrugginito in questo campo ed ho bisogno di mettermi un po’ al passo con i tempi.

L’Avast! mi ha permesso il lusso di non pensare più a tanti problemi per il PC, quali: infezioni del OS, inaffidabilità del software, aggiornamenti lenti, risorse assorbite dall’antivirus, difficoltà di interfacciamento con il programma. E’ un prodotto che consiglierei a chiunque ad occhi chiusi, ma è tempo di cambiare e di fare delle prove, per vedere cosa lascio e cosa trovo di nuovo.

Buona fortuna a me! Sperando di non beccarmi virus…


lunedì 26 maggio 2008

Dedicato a te .


Sai perché...

domenica 18 maggio 2008

Finalmente sono riuscito a far partire il portatile .

Ce ne è voluto olio di gomito .

Finalmente dopo 1 settimana abbondante di lavoro, accompagnato da grandi delusioni, sbagli, errori, una voglia di prendere una mazza da 5 Kg e spaccare tutto, articoli in inglese fagocitati in fretta e furia per capire dove era il guasto, dopo questo ed altro sono riuscito a far partire il PC.

Il prezzo salato di questo ri - avvio è stata la perdita di numerosi files, ma non me la prendo più del dovuto, da qualche parte ho una copia di backup.

Lezione pagata a caro prezzo, che voglio di condividere con tutti gli ospiti dell’isola è questa: Non vi preoccupate della correttezza o della confusione che copie di riserva dei vostri files possano creare, fatele… Ci penserete in un secondo momento nel sistemarle ed ordinarle.


sabato 17 maggio 2008

R.E.M. - Losing My Religion.

Correva l’anno 1991, i R.E.M. saltarono sulla cresta dell’onda musicale con l’album: Out Of Time. Ero un bimbo che giocava a fare la guerra con gli amici, mentre intorno a me mezzo secolo di storia europea cadeva a pezzi.

Cadevano i miti che per 50 anni avevano dilaniato e straziato il vecchio continente.

Crollava il mito dell’uomo sovietico sotto i colpi al muro di Berlino.

Crollavano i miti delle religioni totalitariste, sotto i duri colpi del progresso scientifico e delle applicazioni in ambito medico – sanitario.

Crollavano i miti delle potenze militari sotto i colpi prima dei Viet Cong in Vietnam, e poi dei Mujaheddin in Afganistan.

Crollava il mito dell’energia nucleare sotto il peso delle centrali nucleari impazzite e delle scorie radioattive che avvelenavano ( ed avvelenano ) il presente ed il futuro ( cioè oggi ).

Crollava il mito della classe operaia sovietica, sotto il peso del sistema burocratico dell’URSS che non riusciva a sfamare il suo popolo.

Crollava il mito della sicurezza militare, sotto il peso dei missili nucleari intercontinentali puntati ogni giorno su una capitale di questo o dell’ altro continente.

Crollavano… Crollava tutto…E meno male, perché di quella epoca ricordo solo l’insicurezza generale: oggi ti svegliavi ed avevi paura che qualcuno nella stanza dei bottoni potesse sparare qualche testata nucleare, mentre il giorno dopo non potevi mangiare il latte perché contaminato dalle radiazioni nucleari, oppure si sventolavano bandierine per tifare da una o dall’latra parte…

giovedì 15 maggio 2008

Questa è la mia isola…


Principio di un blog: Ho qualcosa da dire. Questo qualcosa sono idee che passano per la testa, ed invece di mandarle ad ingolfare il sistema, posso metterle sul blog. Tali idee ivi messe, non vogliono essere nascoste ( poco probabile dato che è tutto pubblicato on – line ), ma vogliono essere condivise, possono pure fermarmi a discuterne con le persone per la strada ( mi è capitato ). Ciò che metto in rete non è un qualcosa da celare, il lato oscuro di una persona, il lato inconfessabile, il lato che nessuno si immaginava, ma vuole essere un insieme di pensieri da condividere .

Il pubblicare le proprie idee espone a rischi ( vedi gente poco affidabile ), ma alla fin fine posso trovare un pazzo squinternato pure uscendo dalla porta di casa ( anche questo capita ), così come mi possono ritrovare persone poco raccomandabili transitare per le sponde della mia isola.

Un blog vuole essere un posto dove affermare il proprio punto di vista libero, dove ragionare, dove mettere foto / idee / filmati e quant’altro possa essere di supporto alle idee. È un posto dove dire ed affermare il proprio punto di vista, libero ( nelle regole ), in un contesto dove è facile chiudere le bocche, ma difficile far tacere i cervelli.

Ave atque vale.