giovedì 12 giugno 2008

Per un peccatore ci va di mezzo tutta la barca .

Un casco serviva .

Stamane mi reco alle 9 in scuola guida, avevo prenotata una guida con la motocicletta . Parcheggio il motore, varco la soglia, saluto gli istruttori ed uno mi risponde:

- Abbiamo un problema..

Ribatto:

- Cioè?

- Ieri sera una allieva che si era presa la moto, se ne andata in giro senza casco. L’hanno fermata ad un posto di blocco e ci hanno sequestrato il veicolo.

Mi metto a ridere, risata amara. Intanto l’istruttore mi dice:

- Che fa ride? C’è da piangere! Se uno non vi sta appresso col fiato sul collo, ne succedono di mille colori.

Rispondo con la bocca ancora impastata dal ridere, ma con un tono risentito:

- Che devo fare? Mi devo tirare i pochi peli che ho sulla testa? Ho 28 anni, ragiono con la mia testa. Se dal primo momento siete stati chiari con le regole da seguire, è mio impegno attenermi ad esse ( mostrando il casco ). Se la signora è più grande di me ( sembrerebbe aver circa 35 anni ) e non è in grado di rispettarle, mi dispiace per lei che deve ancora maturare. Peccato che per la sua minchiata ne debbano risentire anche gli altri, tra cui io.

Morale della favola:

Per un peccatore ( la signora senza casco ), ne va di mezzo ( c’è il mezzo sequestrato ) tutta la barca ( la scuola guida e chi deve fare esami ).

Capita…


Solo un Interista poteva fare….

Una minchiata del genere .

Fine settimana scorso, esco a comprare il pane. Nel transitare per il cancello del condominio, la vista viene catturata da una scritta banca che risalta sullo sfondo grigio dell’asfalto: 16 volte campioni!

Tradotto in Italiano vuol dire Campioni d’Italia, cioè vincitori dello scudetto. E quale è stata la squadra che ha vinto lo scudetto quest’anno? L’Inter! E chi poteva imbrattare il suolo pubblico con una bomboletta spray ? Chi poteva comunicare a tutto un condominio di 7 palazzi una notizia così importante? Solo un INTERISTA! E meno male che le persone interessate sono maggiorenni, almeno così risulta dalla carta d’Identità..


martedì 10 giugno 2008

Il grande Mazinga .

E si fermava tutto .

Arrivavano le 17 del pomeriggio, accendevi la TV, come un forsennato schiacciavi i tasti per arrivare sull’emittente sintonizzata e con del pane e nutella, o qualche brioscina, ti sedevi . Occhi spalancati ed orecchie puntate per non perdere nessun particolare ed era una festa indescrivibile vedere quei canzoni.

Poi c’era Mazinga Z…


Ed era uno sballo..

domenica 8 giugno 2008

Max Gazzè: Il Solito Sesso.


Quando ascoltai la canzone la prima volta, rimasi un po’ estraniato e confuso. Come per tutte le altre occasioni in cui ho ascoltato per la prima volta una composizione di Max, rimasi stupito.
Lo stupore iniziale mi ha portato ad ascoltare il brano più e più volte, fino a quando da uno stato di estraneità del primo momento, dove la canzone ti sembra fredda e distaccata, sono passato in una fase dove l’opera inizia ad entrarti dentro, a poco a poco.
Ti entra dentro e ti permette di dare parole, musica e chiarificare concetti che prima erano torbidi e confusi. Con la forza della musica, le idee prendono corpo, vita ed iniziano a pulsare. I concetti hanno finalmente un filo, si associano ad immagini, diventano chiari e la mano inizia a battere sulla tastiera.
Le battute si trasformano in lettere che diventano sillabe, e queste ultime unendosi formano parole. Le parole suggerite dalla canzone vengono legate alle tue idee, che porti dentro, che custodisci nel tuo “cuore”. Queste tue idee portate alla luce, vengono tirate fuori dal ritmo della canzone e composte dai ritornelli in frasi dal senso compiuto. In questa danza di pensieri, accompagnata dalla canzone di Max scrissi l’e-mail più profonda e più forte che fossi riuscito a comporre in questo ultimo lustro, ma chi la lesse forse non gli interessava.. Capita! : - )
Comunque voglio ringraziare ufficialmente Max Gazzè per le sue opere e per il suo modo di comporre, riesce a descrivere l’indescrivibile e dare corpo e realtà a concetti che tante volte nelle normali musiche italiane di grossa tiratura, non vengono neanche trattati, se non da pochi.

sabato 7 giugno 2008

Trentesima donazione .

Mi dovrò fare una ceretta per togliere il cerotto .

Ieri giornata difficile in sede, ne succedono di mille colori. Fortunatamente riesco a fronteggiare a tutto, anche grazie al prezioso aiuto di 2 volontari presenti in sede.

L’ultima mazzata arriva verso le 20 con il telefono che squilla: Non c’è più 0 positivo in frigo-emoteca.

Volevo stramazzare per terra, dopo: 2 assistenze sangue, analisi da ricevere, visite da organizzare, manifesti della giornata sanitaria appesi per Milazzo, soci tesserati, telefonate di soci da ricevere per mille problemi, 2 volte al Centro Trasfusionale, fenotipi dei tesserini da controllare ( di cui 2 errati ), PC da settare, iscrizione al corso di formazione a Catania da sbrigare e tanto altro.

Stamane mi desto di buon’ora e vado a fare il mio piccolo gesto. Per fortuna che la collega ha lavorato bene in settimana, e non ero solo a donare.

Di certo se ci si vuole rompere le corna o fare DAVVERO qualcosa, qui in sede AVIS c’è molto, ma molto con cui confrontarsi. Per cui:

Largo ai volenterosi e a quel paese chi critica senza conoscere la situazione delle cose.


Post n° 500.

Ed altri ancora .

Post numero 500 nell’Isola di Melee, avevo ed ho tante cose da dire. Forse non sarà un giornale a tiratura nazionale, ma le 13000 persone ed oltre passate da qui e che ritornano, evidentemente condividono il mio pensiero.

Un saluto speciale lo rivolgo a Pilla, la mia vicina di Blog, che ha sempre una buona parola, il cui sito potete raggiungere da questo link:

http://pilla-pensieriliberi.blogspot.com/.

Insieme all’assiduo lettore dell’Isola di “Campodarsego”, passa molto spesso per questi lidi. Dimenticavo:

Un saluto a tutti!

AVE ATQUE VALE

venerdì 6 giugno 2008

Una persona può fare per una persona .

Non per una intera associazione….

Poco fa squilla il telefono di casa, rispondo ed è il segretario. Mi faceva notare la poca presenza sul territorio dei manifesti della giornata sanitaria. Rispondo che nel pomeriggio di ieri, dalle 14 alle 19 siamo riusciti a coprire un buon numero di chiese del Comune di Milazzo.

Ri – presenta l’importanza della copertura pubblicitaria in questo fine settimana, specialmente nei negozi; educatamente faccio notare che sono uno solo e che da solo non posso coprire l’affissione di tutto il territorio del Comune di Milazzo, dopo che ieri pomeriggio abbiamo lavorato senza sosta dalle 14 alle 19.

Diplomaticamente lascio aperta la porta del pomeriggio, nel senso che se viene qualcuno a darmi una mano in sede, potrei pure in compagnia andare ad attaccare i manifesti, ma che da solo posso fare ben poca cosa. Con la collega abbiamo programmato che una mattina o magari anche due, saremo andati assieme per i negozi ad attaccare manifesti, almeno in due si riesce a lavorare meglio e più velocemente.

Di certo stasera un giretto me lo faccio, ma più che attaccare un paio di locandine sulla via della sede, con tutto il lavoro in sede, non so proprio come fare. Ci sono le iscrizioni al congresso del SIMTI da preparare, i moduli della richiesta dei libri da compilare, le donazioni da aggiornare sul database, le cartelle mediche da ritirare al Centro Trasfusionale, i nuovi soci da tesserare e come se non bastasse, le telefonate da fare per riempire la macchina di domani per andare al convegno dell’AVIS di Nizza… Si intende: finito il congresso, cenetta e passiata a Taormina.