lunedì 16 marzo 2009

Finalmente è partito .

PosteItaliane.

Per aprire un conto Bancopostaclik ci sono voluti 2 mesi e 2 settimane per adempiere a tutti i passaggi burocratici necessari allo sviluppo della pratica, ma alla fine sembra che sia andato in porto. Ora il conto non è più vicolo cieco.

domenica 15 marzo 2009

Have the blues .



Peter Gunn Theme for Blues Brothers .

La lingua Inglese è un pozzo senza fine di idiomi e frasi simboliche che riescono a sintetizzare molte cose in poche battute, conferendogli un tono di leggerezza che permette di sopportare argomenti un po scomodi a trattare. Una frase da me apprezzata è:

To have the blues = sentirsi depresso .

A volte è come se la composizione di Peter Gunn girasse dentro la mia anima, ed un po di tristezza mi prende, come dire scendo di tono. E' in quei momenti che mi sento depresso. Fortuna che ci sono anche i momenti Alti :-)

sabato 14 marzo 2009

Momento difficile .

 Antonio Ligabue - Tigre con serpente, olio su faesite, cm 66x80.

Il 2009 è entrato con un Gennaio annunciante la crisi economica ed ora alla metà di Marzo non è che si presenti tanto allegro, ma soffocante e battagliero, con le forze a lumicino.
Vuoi per i calci nei coglioni ripetuti di chi ti stava accanto, non te li aspettavi, ma ti sono piombati addosso a più riprese.
Vuoi l'andare a scoperchiare gente morta e sepolta per il solo gusto di romperti le palle.
Vuoi che uno cerca di aprirsi un conto corrente e ci sono mille problemi da fronteggiare, l'ultimo la mancata consegna del lettore Bancoposta e gli interessi che scappano sui soldi bloccati in un conto corrente a vicolo cieco: NON APRITE IL BANCOPOSTA CLICK PERCHé I SOLDI VERSATI MANCO LI POTETE USARE.
Vuoi che uno prende la nomina a vicepresidente AVIS e viene preso per stronzo e lasciato come tale, da vecchi ormai decrepiti: potessero morire e far spazio.
Vuoi che uno cerca di rifarsi una vita privata di amicizie e ci si ritrova: grandi, sfatti e delusi.
Vuoi che uno prova a rifarsi una vita sentimentale e ti ritrovi attorniato dalla gente più strana. Del tipo ti invito a venirmi a trovare dove abito per la settimana entrante e a partire dal Venerdì faccio perdere le mie tracce. O magari l'ultima che mi è capitata è di una che prima mi da sboccate di acido di vecchia data e dopo mi da un appuntamento. Mi dice : ho il fine settimana libero, sono libera, ci vediamo. Prendiamo appuntamento per le 19 davanti al bar.
Arrivo puntuale. Si fanno le 19 e 15, e 30, e 45. Vedo se ci sono notizie sulla mail, ma niente. La serata è umida e sento freddo. Si fanno le 20.00. Alle 20.05 bestemmiando e maledicendo il genere umano me ne vado via inferocito come una bestia.
Ma se ne possano andare a fare in culo tutti quanti. Per ora è un periodo di merda, non ci posso fare molto per cambiarlo, se non sperare che passi il prima possibile e stare un po più accorto, in modo da non espormi troppo e da non farmi male. Meglio che si rompano il culo gli altri che io .

giovedì 12 marzo 2009

Amnesia .

Mi dimentico cosa stavo facendo.

Quando mi prendono i 5 minuti della smania, succedono tante cose, una di queste è l'improvviso vuoto di memoria, non ricordandomi cosa stavo facendo o cosa volevo fare. Mhà....

martedì 10 marzo 2009

Biglietto prestato .

Era simile.

Correva il 26 maggio del 2007, quando correndo salii sul Tram per tornamene a Milazzo dal Policlinico. Nella fretta mi scordai di comprare i biglietti, la voglia di lasciare Messina era troppa. Quando mi resi conto dell'assenza dei titoli di viaggio era troppo tardi: il controllore era salito in vettura.
Un collega di origine Palestinese, il di nome Ammudad prontamente mi prestò il biglietto del tram a Messina. Non dimenticherò mai quel gesto spontaneo fatto da una persona dalla cultura tanto lontana ma dall'umanità così vicina.

L' Ansia .

Prende durante l'attesa.

Scorrono i numeri sul tabellone illuminato dell'ufficio postale. Le persone che ti precedono impegnano lo sportello ed uno ad uno vengono sbrigati, mentre la fila si accorcia.
Controlli e ri-controlli i documenti per vedere se hai tutto in regola: carta d'identità, modello pre-compilato per operazioni, contante, libretto postale. Sembra esserci tutto, ma controlli di nuovo.
Al nuovo controllo c'è di nuovo tutto, ma hai come l'impressione che qualcosa manchi, forse era meglio che avessi scritto in un'altra maniera, forse non hai capito bene, forse è meglio tornare a casa e controllare meglio, verrai un altro momento, in un'altra occasione.
Manca qualcosa non tra le tue carte, ma dentro di te. Dentro manca quel particolare, come il terreno sotto i piedi, un appoggio, un sostegno interiore.
Vorresti controllare tutto nuovamente per rassicurarti, ma senti le mani sudaticce che si attaccano ai fogli, le tempie pulsare e girare la testa, la vista si offusca e traballi, il colletto ti si stringe al collo e ti sembra soffocare.
Hai la tachicardia e vorresti andartene perchè dentro ti senti come morire. Guardi verso lo sportello e dopo quello è il tuo turno, dopo ci sono io, tocca a me... E ti domandi:
Ma porca miseria proprio oggi si doveva scaricare la batteria del lettore Mp3? Almeno mi sentivo un po di musica e non mi facevo tutte queste seghe mentali!!! :-)) .

lunedì 9 marzo 2009

Coazione .

Quando questi bisonti partono, non li ferma nessuno...

Si definisce Coazione, una spinta interiore irrefrenabile a compiere gesti, ai quali l'individuo si sente costretto pur rendendosi conto della loro inadeguatezza .
Vai a fare una cosa, anche se una parte di te ti dice di non farla. Continui nel fare un' azione mentre una tua parte ti dice di smettere. Come quando sei stanco e l'altra tua parte ti fa proseguire. Oppure come nel caso in cui hai sonno e l'altra parte ti fa continuare finché non ti stremi. Oppure quando ti accorgi di dire una cazzata e la dici lo stesso, pur rendendoti conto dello sbaglio. Mi ricorda tanto il superlavoro... Hmmm... Sono bello e complicato, dotarmi di un manualetto di istruzioni? :-) .