Non arrivava mai .D'altronde come dargli torto? Madre impegnata: lavoro, casa, figlio testa di cazzo, marito. I conti non tornavano, sempre di fretta, soldi pochi anche per le immancabili sigarette, parole tante. Promesse di aiuto a iosa, a cambiare, a migliorare, a fare meglio a valanghe: treni pieni o meglio navi da carico cariche di container pieni di cambiali senza scadenza di “cambierò”, tutte accettate dalla madre.
E quando arrivavo Io a chiedere aiuto? Bhè, il credito è finito, non so che darti. Restavo in un angolo con i miei problemi a cercare di resistere, aspettando spasmodicamente che quel momento di aiuto materno arrivasse, aspettando buono – buono, in un angolino che mamma sarebbe arrivata ( mi viene in mente il film AI) a darmi una mano, un piccolo conforto, aspettando i secondi che si fanno minuti, i minuti che diventano ore, le ore che diventano giorni. I giorni che scorrono in settimane e le settimane diventano mesi. I mesi arrivano a gli anni e gli anni in lustri, decenni.
Poi un bel giorno raccolti da solo i pezzi di me sbriciolati per terra e capito che nessuno mi avrebbe dato una mano in casa, mi raccolsi i pezzi ed andai da uno specialista a farmi dare una mano, da lì la mia vita cominciò a cambiare. .
Di mare, di fiume, di lago, basta che allontani quella porcheria .