martedì 8 febbraio 2011

Connessione server .

Per me arabo.

Sono on-line mentre cerco di trovare alcune anteprime di libri per consultarle prima dell'acquisto e di punto in bianco cade la connessione. Provo a riconnettermi ma il webrouser mi da il problema sopra pubblicato: Firefox è configurato per utilizzare un server proxy che sta rifiutando le connessioni .
Panico, sarà un virus? Parte la scansione del PC, un Backdoor che non vuol saperne di andarsene dal terminale viene beccato. Avvio la scansione in modalità provvisoria ed oltre 19 file infetti saltano fuori, una pulizia di tutto punto è d'obbligo.
Riavviato il tutto in modalità provvisoria, cerco di connettermi, ma il problema è lo stesso, stufo da tanto lavoro a vuoto, accedo on-line con la mia chiavetta USB e cerco una rispota.
Trovo quello che mi serve all'indirizzo:

http://forum.swzone.it/applicazioni/95001-firefox-connessione-rifiutata-dal-server-proxy.html

In pratica la soluzione è la seguente:

- Avviare Firefox.
- strumenti.
- Opzioni.
- Avanzate.
- Rete.
- Connessione, "Determina come Firefox si colleda a internet" = Impostazioni.
Il mio Firefox era impostato alla voce "Utilizza le impostazioni proxy del sistema"; il settaggio corretto è "Individua automaticamente le impostazioni proxy per quest rete".
- Ok.
- Riavvia Firefox, sono tornato on-line.
Fiuuuu..

domenica 6 febbraio 2011

Ed il mio turno..

Non arrivava mai .

Ed il mio turno non arrivava mai, aspettando una buccia di fava di materna attenzione, un consiglio anche stupido che potesse arrivare al cuore: una frase di consolazione, un abbraccio, un aiuto, un sostegno od un "ce la fai" disinteressato, scevro di aspettative personali frustrate da illusioni nate dal puntare tutte le risorse personali su un coglione tanto sveglio da prendersela molte volte nel culo. Ed invece arrivavano giudizi e critiche snervanti, parole simili a terriccio fine, secco, vuoto, asciutto, sabbia che sferzava il cuore, parole buttate così, tanto per togliersi l'ennesimo impiccio di una donna già persa dietro ad un altro figlio che le creava così tanti problemi.
D'altronde come dargli torto? Madre impegnata: lavoro, casa, figlio testa di cazzo, marito. I conti non tornavano, sempre di fretta, soldi pochi anche per le immancabili sigarette, parole tante. Promesse di aiuto a iosa, a cambiare, a migliorare, a fare meglio a valanghe: treni pieni o meglio navi da carico cariche di container pieni di cambiali senza scadenza di “cambierò”, tutte accettate dalla madre.
E quando arrivavo Io a chiedere aiuto? Bhè, il credito è finito, non so che darti. Restavo in un angolo con i miei problemi a cercare di resistere, aspettando spasmodicamente che quel momento di aiuto materno arrivasse, aspettando buono – buono, in un angolino che mamma sarebbe arrivata ( mi viene in mente il film AI) a darmi una mano, un piccolo conforto, aspettando i secondi che si fanno minuti, i minuti che diventano ore, le ore che diventano giorni. I giorni che scorrono in settimane e le settimane diventano mesi. I mesi arrivano a gli anni e gli anni in lustri, decenni.
Poi un bel giorno raccolti da solo i pezzi di me sbriciolati per terra e capito che nessuno mi avrebbe dato una mano in casa, mi raccolsi i pezzi ed andai da uno specialista a farmi dare una mano, da lì la mia vita cominciò a cambiare. .

sabato 5 febbraio 2011

aNobii .

Ha rotto .

Era il 2008 quando girovagando per gli altrui Blog, mi incuriosì un widgets circa il libro in lettura del blogger di cui ero ospite. Vi cliccai sopra e si aprì un interessantissimo mondo.

Possibilità di gestire i libri letti, dall'acquisto/prestito, a tener traccia del tempo di lettura, le importanti statisiche su quanto leggo e tante altre funzioni.

La luna di miele però è finita da un paio di mesi, quando alla spartana interfaccia ne è subentrata una più accattivante, ma dalla fruibilità reale scadente. In pratica ci vuole oltre 1 mese per caricare la scheda di un libro e dalle ultime voci di corridoio i gestori chiedono agli utenti di non aggiungerne più. Ma scherziamo?

Intanto provo Goodreads, all'indirizzo:

Link

Domani si vedrà.

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.


mercoledì 19 gennaio 2011

Un modo di fare da.. .

Mentre ero nell'ingresso di casa di M&A e finivo di raccogliere le cose per andarmene a lavoro, sento bussare alla porta dell'entrata. Colpi secchi e precisi, come di un ufficiale che si annuncia ad una dimora da verificare.

Mi sorge un dubbio: Non è che saranno?... Minchia i Carabinieri! E che vogliono questi?

Passato il trip mentale, domando:

  • Chi è?

    Risposta telegrafica:

  • Coso2, apri!

    Avrei preferito i primi.

    Con lo scaldacollo ritto sulla testa a cappuccio di Devid lo gnomo, apro la porta un po contrariato per il comando ed un po infastidito dal vedere.

    Si pone al luscio il Coso2, mentre alle spalle spunta Cosa. Mi sono sentito tra due fuochi e mi son detto:

  • Che faccio? Do retta a questo fuoco crociato di rotture psicotiche dell'Io o li lascio cuocere nel loro brodino?

    Vince la seconda opzione. Mentre mi masturbo mentalmente sul da farsi, il Coso2 vista Cosa entrare nella stanza ed avvicinarsi, si proietta a salutarmi con un abbraccio ed un bacio, domandandomi con una facciata di forse preoccupazione:

  • Ciao Fabio, come stai?

Risposta mia, volgendo lo sguardo a terra da un altra parte:

  • Bene, grazie, tu?

    Silenzio.

    Con le palle gonfie del solito modo di fare, mi prendo le mie cose e saluto genericamente a tutti. Coso1 mi segue sul pianerottolo cercando di dirmi qualcosa, ma per me farfuglia frasi sensa senso. Aspetto l'ascensore, ma è al terzo piano, sento il Coso1 che vorrebbe avvicinarsi, ma la semplice idea del contatto fisico mi fa venire il voltastomaco. Imbraccio la valigia e guadagno le scale del palazzo.

    Saluto con gioia da liberazione da una cella l'aria della corte ed il cielo azzurro sopra di me, ma sento farfugliare Cosa dal balcone della dimora. Altre frasi, a cui non voglio dare troppa attenzione. Sento farfugliare alle spalle, capisco solo "Ciao", manco mi giro, alzo la mano e la muovo a palmo aperto. Rompetevi il culo tutti quanti.

    In pratica è andata in rappresentazione la solita scenetta teatrale: Il Coso2 vedendo o i 2 Affittavoli o Coso&Cosa, si protrende verso uno spirito superiore fraterno, come di colui che è interessato a chi ha davanti, quando i pupi sopradetti non ci sono, se ne esce con frasi del tipo:

  • Ma che vuoi?

  • Ma ancora qua in casa sei?

  • Alessandra non deve dormire nel mio letto.

  • Ma quando te ne vai?

    Ma se ne vada a fare in culo lui ed il suo modo di comportarsi da Strozzino Giudaico: Se ha interesse da tutelare fa la bestia piena di fiele altruistico, se non ci sono i pupitti a guardare fa lo Strozzino e raschia ogni briciolo di carne dalle ossa per poter arraffare il maggior vantaggio possibile.

martedì 4 gennaio 2011

Appetiti della mente .


Particolarmente toccante il discorso del Prof John Forbes Nash jr. di fronte ad una tazza di tè:

  • Vedo ancora cose non reali. Scelgo di non prenderle in considerazione. Come una dieta della mente, scelgo di non indugere in certi appetiti. Come il mio appetito per gli schemi, forse il mio appetito per l'immaginazione ed il sogno .

A volte non dovrei indugere Io nei miei appetiti della mente: P., S., situazioni familiari.

L'IO...


Morto ammazzato .
L'altra notte piangevo, in sogno mi sono passate tante scene di una stessa persona fatta via via a pezzi. Era come se stessero ammazzando mio figlio, una parte di me stesso; lo vedevo esser spappolato pezzo a pezzo, come se una ascia gigante ne spaccasse in due il ventre (come vidi in un film horror).
Lo vidi andare a pezzi a brandelli, finire in un tritacarne dalla parte dei piedi ed io dall'altra parte a tenerlo e trattenerlo affinchè non andasse via in pezzi. Urlavo e piangevo come il padre di Cedric ritratto ne "Harry Potter e il calice di fuoco".

- Fatemi passare! Fatemi Passare 
- E' mio figlio! 
- Il mio ragazzo!! Il mio ragazzo!! Noooo! Nooooo! Noooo!7

Ed aggiungo di mio pugno: 

- Me lo hanno ammazzato!!!! 
- Il mio ragazzo....

 E mi scioglievo in una valanga di lacrime per aver perso mio figlio, il mio Io, la mia parte più importante.
Vorrei chiedergli scusa, vorrei rimediare in quanche modo, non so come, ma lo vorrei fare. Ci tengo, è mio, sono suo, è il mio... ragazzo (anche se in cuor mio lo vorrei chiamarlo bimbo mio).  

sabato 1 gennaio 2011

IMMANUEL CASTO - Escort 25 .

Ben venuti in Italia.

Erano le prime ore del capodanno quando per puro caso fui attirato dal titolo del video. Lo vidi e rimasi un po perplesso . La sensazione generate: Sdegno e vomito, non per il cantante, ma per la maledetta corrispondenza intercorrente tra il cantato/descritto con quello sentito nel nostro Paese.

Se 2 anni orsono descrivevo il paese come una casa logora, oggi quella casa non la vedo. Scorgo un recinto contenete bestie da mattanza: giovani/e che si aggirano vorticosamente ed affannosamente all'interno. Po scorgo ai cui bordi vecchie bestie lussuriose che si aggirano ed arpionano le bestie da macello rinchiusie all'interno per passarsi i loro "porci comodi".

Eloquente la frase cantata:

- Perché studiare i congiuntivi se posso fare pompini a Saint Moritz?

Raga, ma scherziamo? Come diamine si fa a studiare in questo paese? O peggio ancora farsi una cultura?

Ed Io e altri miei coetanei ci si dovrebbe metter a risolvere i problemi di stò cesso di paese? Con un benemerito branco di bestie xenofobe nordiste alleate con malavitosi meridionali al governo? Dove il Presidente del Consiglio dei Ministri va a PUTTANE oltre che risolversi i personali problemi con la giustizia piuttosto che fare il Primo ministro dell'intero Paese? Ma stiamo scherzando? Lavorare per loro? Ma dai, lavorare per noi.

Postfazione: Di seguito eccovi il link ad un post che personalmente ritengo in grado di esporre la complessità e la bravura di questo brano musicale con obiettività e bravura:

Link al post