sabato 19 marzo 2011

Codaliscia .



Era la sera del 04 Settembre 2010, quando una ragazzina di 11 anni prese una sedia, il libro di "Harry Potter e il calice di fuoco" e mentre Io lavavo i piatti me ne lesse alcuni capitoli. Mi colpì molto il suo modo di leggere ed un passo, da cui poi iniziò a balenarmi l'idea di leggerlo, ma senza troppa definizione. Riporto il passo in oggetto:

Era come se Codaliscia avesse rivoltato una pietra per rivelare qualcosa di brutto, viscido e cieco: anzi, peggio, cento volte peggio. La cosa che Codaliscia aveva portato fin lì aveva la forma di un bambino rannicchiato, ma Harry non aveva mai visto nulla di meno simile a un bambino. Era privo di capelli e coperto di squame palpitanti, di un cupo nero rossastro. Le braccia e le gambe erano sottili e deboli, e il viso - nessun bambino al mondo poteva avere un viso del genere - era piatto e serpentino, con occhi rossi scintillanti.

Forse in quel momento, per la prima volta, riuscivo a trovare le parole per descrivere come era ri-nato il mio Io . Dopo un lungo periodo di spappolamento per terra, alcuni pezzi tornavano assieme, si assemblava un qualcosa che aveva sembianze deformi di un bambino invecchiato ma non cresciuto.

giovedì 17 marzo 2011

Tutto importante .

Ti leghi le mani da solo .

Era il periodo di quando feci il Servizio civile, che a stare appresso all'OLP, ci si ritrovava con tantissime cose da fare, guarda caso tutte importanti.
Cominciai in quel periodo la virtù del cominciare ad elaborare le cose da fare, dandogli una priorità, memore delle bellissime lezioni del Prof Muto Pino. Da quel momento in poi cominciai a prender gusto nel programmare le cose e nel portarle avanti, specialmente quando segnandoti i giorni trascorsi per fare quella cosa in aprticolare che ti sei prefissato di realizzare, vedi che i giorni aumentano.
Poi venne il Servizio Civile successivo, le ragazze erano impaurite e preoccupate da questo modo di procedere a scarica barile/tutto importante. Fu lì che mi venne in mente la filastrocca:

Tutto importante e tutto urgente non si fa niente .

Anche perché se non ci si organizza, si rischia di finire avvinghiati in tutte le cose importanti e con le mani legate, praticamente ci si combina come una mummia :-)

L'immagine appartiene al rispettivo proprietario.

Futuro, presente, giovinezza.

Come dell'acqua che scorre .

Ero collegato su MSN che chattavo con una amica, tra una battuta ed un'altra mi uscì fuori una frase:

Sei giovane e ti diranno che sei il futuro, ma ricorda tu oggi sei il presente ed il futuro ti appartiene.

Un po in sintesi il pensiero di vivere che da oltre 5 anni ho iniziato a seguire: nel bene e nel male.

martedì 1 marzo 2011

Uova fritte .

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Del 10 Settembre 2010.

Prende la fase Up e tutto sembra facile, semplice, immediato. Le cose scorrono davanti a te, le pensi e le fai. Macini Km su Km, senza accorgertene, senti come le ali sotto ai piedi e vai, voli via.
Ad un certo punto senti come "puzza di bruciato", stai cadendo a pezzi, ti sei quasi fritto il cervello per quanto l'hai utilizzato ed impegnato a risolvere problemi, magari stupidi e di altri.
E' come se si fosse senza la nocicezione nella somatosensibilità, ti rompi una gamba e continui a camminare lo stesso, perché sul momento non senti il dolore della frattura. Alla fine ti fermi non perché senti finalmente (il normale e dovuto) dolore, ma perché ti rendi conto che cammini strano rispetto all'andatura normale: hai spappolato le gambe per terra.
E che diamine! :-D

lunedì 28 febbraio 2011

Lotta impari.

Con me stesso.

E' una lotta impari con me stesso, quando mi trovo a far qualcosa ed inizio ad andare sulla scia dei ricordi. Ricordi di momenti brutti, dove avrei voluto dire la mia, dove avrei voluto gridare e chiedere giustizia, equità, senso, ragione o anche torto, ma non ho parlato, vuoi per cause esterne o interne.
Momenti che danno rabbia, fastidio, che ritornano a galla dalle profondità dell'animo umano ed accecano la vista. Un po quello che ho già descritto in questo post e per questo non mi va di ri- scriverne:

Il punto è che oggi il tutto mi sembra una lotta impari di me stesso contro me stesso, dove alla fin – fine la vittoria di uno sull'altro si trasforma inevitabilmente in una sconfitta per il vincitore. Meccanismi strani a cui ogni tanto riesco a sottrarmi ed altre volte no, il fatto è che dopo quei momenti sono a pezzi, il vincitore si prende un bel trofeo: un mal di testa come se la parte frontale del cervello si volesse fluidificare, scomporsi ed andare via dalle arcate sopraciliari.
Bella guerra, peccato che ci vado di mezzo solo Io..

2010 01 04 Volo per Roma .



Mentre ascolto la canzone di Maya, mi é salita una gran tristezza, quasi a piangere, é la tristezza che noi siciliani ci portiamo appresso quando lasciamo la nostra isola. É straziante dolore per il distacco dalla nostra madre terra.

venerdì 18 febbraio 2011

Il casto Giuseppe .

Padre di Gesù.

Dal Post intitolato "Tanto lavoro per un Post", varie strade si sono aperte, una di queste è la figura del casto Giuseppe.
Chi è Giuseppe? Per la religione Cristiana cattolica, il padre putativo del Cristo, colui che riconsoce Maria quale sua sposa e ne accetta il figlio in grembo. Figlio di cui non è opera sua il concepimento.
Lasciando stare gli sviluppi Teologici della figura di Giuseppe, quello che vorrei cogliere e riprendere è la scissione tra l'atto del procreare e le successive responsabilità conseguenti al procreato. Giuseppe si prende tutti gli Oneri ed Onori della parte successiva al concepimento.
Questa scissione tra Azioni e conseguenti Responsabilità, è un argomento che per un po di tempo mi ha dato filo da torcere nel pensare, sia a livello personale, familiare, amicizie, conoscenze, associativo, politico e sociale. Un nodo abbastanza grosso, che almeno ora riesco a focalizzare e definire. Ma che credo proprio ora come ora posso solo mettere un punto e non proseguire l'argomento.