martedì 5 gennaio 2016

Escursione in compagnia.

L'Etna vista da monte Kalfa.

Domenica sera. Pasquale posta sul gruppo Facebook di una sua escursione a monte Kalfa. Qualcosa mi dice che Io lì ci voglio andare. Ci ragiono un po e mi ricordo che è il monte veduto in lontananza passando da Taormina, promessomi a più riprese di visitarlo.
Non tentenno, decido di andarci dopo aver fatto il punto delle cose da risolvere ed in quale ordine, non poche.
Prendo il pane di lunedì mattina dopo una serie di necessarie e rocambolesche scelte. Porto avanti il lavoro per il locale e mi faccio dare una mano da mio padre. Mi libero e parto per la piscina, strada facendo chiamo Pasqualino e gli propongo l'escursione al monte. Lui mi dice di Si ed è un piacere re-incontrarci.
Scappo a nuoto, finisco la lezione, e contatto Pasqualino. Finita la lezione un paio di telefonate in questa mia solitudine multimediale e torno a casa. Cena al volo, termino di preparare il borsone già iniziato in mattinata. Sembra esserci tutto.
Preparo i panini per l'indomani, apparecchio la tavola per la colazione e via a nanna. Resto in chat a parlare un po del più e del meno, ma nulla di che, non prendo sonno e la tensione accumulata in giornata è molta. Punto la sveglia e scopro di avere meno di 4 ore di sonno davanti. Male, stò tirando la corda ripeto tra me e me.
 Suona la sveglia durante uno dei miei sogni confusionari, colazione, assemblo i pezzi finali dell'attrezzatura, scopro di essermi dimenticato gli occhiali da qualche parte ma riesco a rimpiazzarli con gli altri neri di riserva. Tutto a posto e macino strada con l'auto. Chiamo Pasqualino e lo informo del mio sopraggiungere presso il luogo dell'appuntamento.
Sono abbracci e sorrisi ed il nostro piacere di parlare e stare assieme che non si perde. Abbiamo strada da fare e punti da ricongiungere, è un piacere confrontarci e discutere, un grande.
Luogo dell'appuntamento a Messina, dopo vari giri e rigiri capisco che è vicino l'orto botanico. Pasquale arriva ed attendiamo il formarsi della comitiva. Ci riduciamo in un'unica auto e via, destinazione A18 uscita Taormina, con Pasquale che borbotta “è tardi”. Continuerà a borbottare per il resto del tragitto, interrompendosi solo durante l'escursione.
L'auto si arrampica per stradine sconosciute ma dalle caratteristiche a me note. Strette, curve a gomito, dissestate, alti dislivelli e sgangherate. Ho imparato a transitarvi bene quando stavo con Alù. Poi la scritta Mongiuffi Melia, la memoria non può che andare a Mona, una linea di tristezza mi prende, ma non vado a fondo, magari vedrò di affrontarla in un altro momento.
Il mezzo si arrampica al santuario della Madonna della Catena. Scendiamo e ci prepariamo.
Torneremo nel primo pomeriggio sul posto, dopo una bella escursione, ma non scevra di problematiche, una tra le tante i fuori pista di Pasquale, nati per accorciare, ma che macinano persone ed ossa.
Però bella :-)

lunedì 4 gennaio 2016

Sapori di ..

Pasta .
Erano i primi di settembre del corrente anno, quando mi presento al locale vicino casa mia per candidarmi come cameriere.
Al “Piccolo casale” tira aria di affondamento, Ale una sera mi dice “Voglio chiudere, cercati un'altra esperienza”. Due più due fa quattro. Mi cerco un altro lavoro. Ri-accarezzo l'ipotesi di lavorare vicino casa. Scorgo un cartello con su scritto “Cercasi cameriere da sala”. Mi ci butto, voglio lavorare.
Mi candido con oculatezza, senza espormi troppo e senza scrivere Tutto quello che so fare. Essenziale, diretto e pulito, “nà cutiddata” o una “manata di poker”. Se mi volessero hanno solo da prendermi. Iniziano le serate di lavoro. Si marcia, si lavora quasi ininterrottamente. Prendo una boccata d'aria come tempi verso Novembre, perché il flusso di lavoro si riduce parzialmente. E' interessante e c'è da imparare molto, ma altrettanto molto c'è da mettersi in maniera attiva verso l'impiego.
Proporsi, capire, sentire, tengo un quaderno del lavoro, come nelle altre occasioni. Mappare giorno dopo giorno l'evento e capire cosa succede e cosa non succede. Ragionarci su, essere lì, vivere..

AVE ATQUE VALE

mercoledì 30 dicembre 2015

Risvegli .



Marco Pantani l'ultima grande salita
Perchè non chiuderlo .

Manutenzione al blog, alcune immagini sono cadute, altri video sono stati cancellati.

Mi imbatto sullo scaffale “Risvegli” e noto che è un po affollato. Leggo; credo che si possa chiudere e far convergere in maniera organica e fluida in un altro reparto, magari “Up & Down” .
Possono andare nell'altro scaffale, prender posto e riempire i vuoti tra un “libro” e l'altro, dando corpo e continuità alla scaffalatura, ma altri concetti all'interno dello scaffale non ci stanno.
Sono concetti ed idee che nascono come “illuminazioni”, sono intuizione, un affacciarsi di nuovo alla vita dopo tanto tempo che dormivo, un tornare su un argomento con la visuale cambiata e proiettare sull'argomento una nuova luce.
E' la loro essenza, anche se potrebbero andare nel cassetto “Up et..” hanno più forte la valenza di intuizione e non di organicità.
Un momento di uscita fuori dagli schemi, che permette di analizzare le cose come di una fuga in avanti, che ti permette di vedere l'insieme meglio, ma perché sei uscito dal gruppo, dalla massa, hai visto l'insieme, hai avuto una visione migliore, ti sei illuminato (chiamalo come vuoi) e poi sei potuto andare avanti meglio.
Un po come quando la mattina presto prendi le migliori decisioni a cervello fermo. Sono delle bellissime intuizioni, hai la mente fredda e riesci a guardare le cose con un briciolo di distacco e quiete. Oltre ad avere uno spazio ove allocare la sensazione di sdegno e repulsione per tutto ciò che è proseguito senza di Te.


Il mariale audio/video appartiene al rispettivo proprietario.

martedì 17 novembre 2015

Concerto di Jovanotti.

“Ghimmi Faiv !”
Concerto Jovanotti, prossimo 18 Luglio, la nostra storia è appena iniziata e procedo con cautela. Non piedi di piombo, ma piede felpato, attento a non schiacciare le “formiche” per terra. Samuele và, Tizia và, Adriana pure, Tindara dovrebbe andare e Noi due che vorremmo andare, ma non capisco perché l'idea non procede.
C'è una botta d'arresto, un conto che non torna. Vorrebbe venire anche Claudia, ma è un tergiversare. Si, No, domani andiamo a comprare i biglietti, oggi no, domani si.
Manda e rimanda i posti economici finiscono, restano i biglietti, cari. Rimandiamo e lasciamo cadere nel dimenticatoio. Claudia non scioglie il nodo se non a ridosso dell'evento ed è tardi, settimane prima i biglietti erano terminati. Dell'amaro traspare in bocca.
Volevo andare al concerto. Ma anche non andarci.
Quando mi ci recai l'ultima volta, stavo con Ramona e la cosa portò male. Ma stavolta saremmo stati tutti e due assieme al concerto, non separati. Le differenze ci sono, basta scrutarle, osservarle, discriminarle e farle emergere, così solo le cose non si ripetono.
Matilde preme per andare a fare un tuffo ai laghetti di Venere. Antonio pure,  Fede è d'accordo, Gemma gli piacerebbe ma di Martedì. Appena lo sente Marilisa dice Si, ma non Martedì, possiamo spostarlo per lei a Mercoledì? Cazzo, Io Mercoledì ho un impegno semiserio di lavoro al locale (riparare una porta quasi gratis). Federica in chat “decide” di Mercoledì. Rimando l'impegno semiserio lavorativo perchè la foto del gruppo di ragazzi condotti farà pubblicità e comunque curriculum.
Dalle 16.00 l'appuntamento viene spostato alle 17.00, Fede deve andare dal dietologo. Matilde a quell'ora non può, Gemma nei giorni precedenti (fino alla sera prima) ha fatto notare che non la si è voluta spostando l'evento a Mercoledì, ci metto una pezza ripetendo che ci sarà altra occasione. Marilisa è la prima che salta dicendo di non voler venire. Cazzo, proprio Lei che aveva insistito per andare nel suo giorno libero? Poco affidabile e dalla volontà precaria la ragazza.
Qualcosa non quadra, problemi su problemi, troppi. Nuovamente troppi punti da accontentare e poca disponibilità. Butto la carta Io, alle 16.00 sarò lì, chi vuol venire è bene accetto.
Vediamo chi gioca a “coglionare” e chi No. Chi verrà, manterrà la parola, chi non verrà mi darà indicherà in modo chiaro di quanto potrà valere la sua parola: assente = niente.
Una di queste è Federica, ha detto che verrà, ha spostato l'orario e poi non viene. Hmm... torna a galla una dinamica che mi sfugge, la dinamica è riferita Marilisa ma qualcosa non mi quadra con Fede.

giovedì 16 luglio 2015

Affondamento .

Della Santo Stefano .
22/07/2012, muore il nonno, primo siluro a babordo. Perdita pesante, ma l'abbraccio con Claudio e Teresa mentre chiudono il nonno nella cassa fa sentire ancora vivo.
28/08/2012, un messaggio, “Mi hai lasciata sola alla mia laurea”. L'aver cercato di non fargli mancare nulla quel giorno mi ha permesso di star ancora in vita. Una torpedine nel bel mezzo del nulla arriva alla fiancata.
Febbraio 2013, un giorno non meglio specificato dopo il 9. Riunione nuovo Direttivo AVIS, non vengo eletto Presidente e chi credevo vicino mi volta le spalle. La ciurma assale la cabina di pilotaggio ed una guerriglia si protrae per il natante. Amara delusione. 
30/08/2013, è finita. Una storia di quattro anni volge al termine, ancora non è chiara l'entità dei danni, ma è stato un grosso buco in cabina di pilotaggio. Il richiamo di un'altra sirena si sente in lontananza ed i pochi piloti al timone fanno rotta verso il canto.
3/11/2013, è finita. Un grosso e pericoloso squarcio a dritta sventra la chiglia, con anima e corpo mi butto a lavorare. Si tiene la rotta, ma si imbarca abbondante acqua. Il lavoro non manca, ma qualcosa non quadra.
11/01/2014, ultimo giorno di lavoro. Dopo non rinnovano, nessun impegno e non c'è niente. Conoscenti mi promettono che avrò una risposta, qualunque essa sia. So già che sarà un “fine”. Ultimo siluro sulla fiancata Capitano, la nave non può andare avanti, bisogna navigare verso un'insenatura sicura.
Faccio rotta verso il letto e lì mi areno per i mesi venturi, in un febbrile assemblare pezzi, riparare, aggiustare, imprecare e cercare di ripartire, far riprendere in qualche modo la navigazione.
Ma la nave non ne vuole sapere di ripartire. E nel frattempo l'idea di abbandonare la nave per sempre si fa avanti.
Si stringono i denti e si va avanti, ma a quale prezzo.

Gli irrazionali.



Don abandons Alice - DayZ edition  .


La sede è stata invasa dagli irrazionali, alcuni dei miei stessi “amici” di percorso sono diventati degli irrazionali a loro volta, aggredendomi e fattomi a pezzi.
Maciullato e dolorante sono andato via.
Troppo tardi aggiungo
.

Il materiale audio e video appartengono ai rispettivi proprietari.

Elementi chimici .


E reazioni chimiche .
L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se c'è una reazione, entrambe ne vengono trasformate.

Carl Gustav Jung .

Qualcuno era un forte catalizzatore e qualcun'altro si incendiò.