Senza rendersene conto aveva deciso di vivere.
Guido Cervo, Il centurione di Augusto, pag 83.
Lembo di terra dove pensare, esprimere la propria opinione e ragionare nell'Oceano di Internet.
Senza rendersene conto aveva deciso di vivere.
Guido Cervo, Il centurione di Augusto, pag 83.
Li sapeva arroganti e prepotenti quando si sentivano forti, valorosi in guerra e però crudeli nella vittoria almeno quanto subdoli, simulatori e lungamente rancorosi nella sconfitta; difficilmente assoggettabili, comunque, in quanto incapaci di accettare l'autorità di chi non appartenesse alla loro gente, che ciecamente ritenevano di gran lunga superiore rispetto a ogni altro popolo, convinzione questa dalla quale nulla poteva dissuaderli. Gli era sempre sembrato che, con i loro occhi vitrei, essi scrutassero torvamente gli occupanti romani, invidiandone l'efficienza delle armi e bramandone i beni, ma avendo cura di mostrarsi superbamente indifferenti rispetto gli agi dei quali amavano circondarsi e ostentando disprezzo per tutto quanto, nella loro barbarie, non riuscivano a comprendere dei suoi più civili costumi.
Guido Cervo, Il centurione di Augusto, pag 54.
Ognuno vuota il vaso sulla testa di chi sta sotto.
Guido Cervo, Il centurione di Augusto, pag 31.
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
Oscar Wilde citato durante una puntata di Undressed.
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