sabato 2 agosto 2008

Vallen JPegger V5.02.

Simpatica utility .

L’altro giorno ho installato sul PC un utilissimo software di gestione immagini freeware. Il programma n questione è Vallen JPegger, versione 5.02, scaricabile al seguente indirizzo :


Semplice l’installazione e la gestione, il punto di forza è la possibilità di rinominare in massa le immagini numerandole in serie. Cosa dire se non che è un valido strumento?


Cosa mi sono andato a ricordare..



La piazzetta del condominio
Correva l’estate del ’99, avevo la maturità in tasca e la voglia di combattere per il posto in medicina nelle vene.
A metà Luglio nella piazzetta del condominio spunta una ragazza dai capelli rossi, in compagnia di un paio di ragazzi. La figliola si faceva notare, magra, dai lineamenti marcati, ma aveva negli occhi e nel vestire un non so che di donna che colpiva.
Una sera, dopo che nel gruppo si accese l’ennesima discussione sul sesso degli angeli circa lei: da dove veniva, cosa faceva, che ci faceva qua etc. Mi girarono proprio i coglioni nel sentire la solita tiritera e mandati tutti a fare in culo in modo molto spedito, andandomene per i fatti miei.
Il caso volle che mi misi a fare un giro per il condominio. Guarda caso chi incontrai? Proprio lei. Vedendola sola e un po’ dispiaciuta, le domandai: Che hai ? Da li iniziammo a parlare per un paio di ore abbondanti.
Parlammo di progetti ( io università, lei lavoro ), idee, pensieri, musica ( conosceva i 99 posse ma non ne voleva più sentir parlare ), luoghi di origine ( il mio era scontato, lei era di Brindisi ), arrivammo pure a ridere abbondantemente di tutto e di più, insieme alle serate torturanti che si era sorbita fino a poche sere prima. Da quella sera iniziò una simpatica conoscenza, che con il passare delle occasioni mi fece conoscere la ragazza, che iniziò a piacermi.
Una cosa tira l’altra e tramite me entra nel gruppo del condominio, conoscendo tutti. Tra questi Uno in particolare, al quale la ragazza non dispiaceva. Particolare che si notò dal primo momento.
Era un periodo in cui una cosa non mi andava dritta, tutto storto: casa, famiglia, studio, le amicizie di lustri se ne andavano a farsi benedire in una serata, le ragazze che mi piacevano appena glielo facevo capire scappavano etc. Tutto remava contro di me, anche l’occasione con la Pugliese.
Una sera ci ritrovammo a parlare in un modo consono a noi, lo stesso che ci aveva permesso di conoscerci e ( almeno per me ) piacerci. Ma c’era un terzo incomodo, il “Ragazzo” che piaceva a lei.
Non so per quale sorte femminile, mi ritrovai in competizione col Ragazzo per farla ridere. Il verdetto della competizione era lapalissiano, il cuore di lei era già aperto a lui, mentre a me spettava la graticola della competizione. Tra parentesi lei riesumò una serie di battute già collaudate assieme, alle quali lei stessa neanche si mise a ridere, mentre l’altro se la scialava. Non so se perché si godeva la mia evidente difficoltà o se si compiaceva del traguardo raggiunto. Il fatto è che dopo un po’ questa competizione truccata mi fece girare le palle e dicendolo sotto le righe a lei ( il modo che il ragazzo neanche potesse capirlo), me ne andai. Trascorsero un paio di giorni ed i due strinsero. E di brutto! Mentre io avevo il resto del globo contro.
Un paio di sere dopo, mi ritrovai nella sala giochi vicino casa. Entrando nel locale mi si presentò una simpatica scenetta: lui intento a giocare a biliardo in una stanza estiva affumicata, lei con una faccia scoglionata seduta ad un tavolo. Indossava la sua minigonna, sotto la quale si riuscivano a vedere le mutande ed abbondantemente le snelle cosce.
Feci un ghigno di piacere e mi avvicinai a lei. Vedendomi e trovando un vantaggio dal potermi parlare, mi diede corda, ma io rimasi un po’ su le mie. Dato che i discorsi non mi sfagiolavano, mi fece vedere una piccola ustione di secondo grado procuratasi al dito indice della mano sinistra, chiedendomi aiuto.
Con quel poco di cultura medica che avevo le diedi una mano, ma quando mi chiese a farle compagnia, le feci intendere chiaramente che Lei se lo era scelto e che Lei se lo doveva piangere, senza venire a rompermi troppo i coglioni. Detto fatto, la minigonna attirò un altro ragazzo del condominio che le diede senza problemi la corda che le serviva.
Un paio di sere dopo, venne da me dicendomi: Fabio, tu sei un troppo bravo ragazzo. Io con te non posso stare. Mi si spezzò il cuore in mille pezzi. Le risposi: Guarda che ti sei fatta una idea sbagliata di me, non sono quello stinco di santo che credi.
Pausa di silenzio, lunga, per poi chiudere con un:
- Vattene da lui…
Ma sono proprio zoccole sté cazzo di pugliesi quando escono dalla loro regione! Poi non ne parliamo quando arrivano in Sicilia … Lontane da casa, il mare le separa, nessuno le vede, non sono conosciute.. Nesciunu pacce.

venerdì 1 agosto 2008

Le uova di pietra .


Ciottoli .

Che bei regali, annidati nei cuori di ciascuno di noi, diedero gli dei agli uomini: Rabbia, paura, invidia, odio, rancore, compassione e tante altre uova di pietra.

L’immagine appartiene al rispettivo proprietario.

Cambio nome.

Scorcio di Salina vista dal mare .

Lo scaffale intitolato “Cosa accade fuori dall'isola di Melee?”, verrà chiamato “Cose che accadono nel Continente”. La scelta del cambio nome è da riferirsi all’eccessivo isolazionismo nato da quello scaffale, dove già il titolo sta ad indicare che tutto ruota intorno all’isola di Melee.. Ma scherziamo ?
Il nuovo titolo vuole mantenere sempre le stesse idee di base e cioè spazio per avvenimenti quali eventi, posti, luoghi ed idee. A cui aggiungere uno pizzico di humor.
In facoltà ogni tanto dico ai colleghi calabresi: Oggi c’è maltempo, il continente è isolato. Battuta ne più e ne meno mutuata dallo humor Inglese. Espressamente voglio riportare questo pizzico di ironia anche nel mio piccolo spazio, per dire: non essere troppo serio.

giovedì 31 luglio 2008

MTV e Pets .

Prima di vedere il filmato, leggere attentamente l’articolo di wikipedia riportato di seguito:

http://it.wikipedia.org/wiki/Pets

Vi avevo avvisato… Buona visione.



Episodio 01 Stagione 01 – Pleasure .

Cercavo su Youtybe i video per il Post intitolato “L’Italia vista dai musicisti”, quando nel menù a tendina mi spunta la scritta “MTV - Pets” . Incuriosito ci clicco sopra.. Non l’avessi mai fatto.
10 minuti senza sosta di risate al vetriolo, volgari, accompagnate da un humor inglese BASTASO! Poi Wikipedia mi ha permesso di avere le coordinate del fenomeno ( strumento indispensabile sia per divertirsi, lavorare ed anche studiare ) e capirlo. Senza una corretta mediazione del video: contesto di ambientazione e creazione, presentazione, il cartone rischia di essere frainteso e poco chiaro.
Meno male che Youtube permette di vedere di tutto e di più, anche quello che la TV pubblica censura. Aggiungendo pure che ci sono zone ( come la mia ) dove canali quali MTV, mi sogno a vederli, mi nasce spontanea la domanda: Quanta roba mi sono perso? Poi su MTV…

L’isola è un campo di battaglia .

Il vecchio contatore con un numero a 5 cifre!

Le orme sulla sabbia delle persone che passano dalla mia isola sono tante, molte. Potrei dire che l’Isola di Melee è molto frequentata, anche se negli ultimi mesi lo shinystat Rank è tornato a valori normali di 9.
Il mese di luglio ha portato pure persone dal tacco d’Italia. Gente che ha critica il mio spazio, ma che alla fin fine ci torna sempre a visitarlo, per sapere mie nuove. Te lo dico personalmente:
Sono ancora vivo.

mercoledì 30 luglio 2008

Il cielo stellato di Filicuti.

Sembrava un cielo da presepe .

L'orologio del cellulare segna le 23 e 11 di una serata fresca, passata in una Filicuti di un Venerdì 25 Aprile .Il lettore Mp3 tira fuori dalle casse un mix abbastanza eterogeneo di brani musicali che spaziano dal rock inglese, al locale italiano.
All'orizzonte si vede la terraferma in lontananza, tenuta celata per tutta la giornata dalla foschia: è casa. In lontananza si sente la pompa di un pozzo girare per tirare su acqua. Ma la cosa che più di tutte mi lascia senza fiato è l'immenso cielo stellato che mi sovrasta. Centinaia di stelle di dimensioni variabili che dall'alto mi guardano. Ne ho viste cadere un paio, ma il semplice vederle nel cielo mi ha reso felice. A volte basta poco per essere felici, basta guardare il cielo...