venerdì 24 ottobre 2008

Insonnia .

Stasera non ho proprio voglia di chiudere gli occhi. Non ho proprio voglia di spegnere la spina, ho voglia di stare collegato all’inverosimile. Sento un formicolio per le braccia e le mani, che mi porta a pensare. Pensare, rassettare idee, pensieri, è come se in una sola serata volessi sistemare tutta la mia vita: sbagli, le persone care passate, le Ex, vuoti, buchi, silenzi.
Vincent Van Gogh Starry Night.
Mi viene una smania di girare, guardare, navigare sul web, parlare con gli altri e con il mondo intero, che quasi – quasi mi fa paura. Paura perché ora che ho provato a rallentare, inizio ad aver coscienza della stanchezza che si fa avanti. Stanchezza strana, pesante, cupa, che ti fa incurvare la schiena, come se portassi pesi.
Il tempo passa e non riesco a fermarmi, continuo nelle cose e sembra di non sentirmi stanco, non voglio sentirmi stanco. Ma il conto mi si presenterà, non ora, più tardi. Magari domani mattina, quando squillerà la sveglia e non la vorrò sentire, ma dovrò catapultarmi dal letto per recarmi a lavoro. Non sarà meglio che me ne vada a letto e cerchi almeno di riposare?


giovedì 23 ottobre 2008

Comunicazione Blog to Blog .

Blog to Blog .

Comunicare tra persone solo attraverso Blog non è stato e non sarà mai una mia ambizione, dato che preferisco parlare di persona con il diretto interessato. In questo caso è necessaria una distinzione.
Se il blog è un mezzo per ritrovare persone perse di vista, ok, così come conoscere altre persone e farsi conoscere. Ma se malauguratamente lo strumento dovesse diventar l’unico mezzo per instaurare una discussione con chi ti sta accanto, preferisco lasciar perdere.
La comunicazione di persona è sempre la migliore, diminuisci i rischi di essere frainteso e sei molto più chiaro, anche perché parlare di persona vuol dire metterci il linguaggio verbale e non verbale, per cui si cerca di comunicare a 360° con una maggiore disponibilità di mezzi.
Comunicare, o meglio, cercare di comunicare solo con il Blog, rischi di essere frainteso. Anche perché ciò che pubblico non coincide come tempi a ciò che scrivo, e ciò che scrivo a sua volta non coincide temporalmente a ciò che penso. In pratica posso pensare ad un argomento il Lunedì mattina, iniziarlo a scrivere il Giovedì sera e la Domenica della settimana successiva, se dovessi trovare la foto adatta, forse lo pubblico.
In questo andamento accade che ciò che dico sul blog si scosta da quello che è la vita di tutti i giorni, anche perché la mia vita non è solo il Blog e non mi va di mettervi tutta a mia esistenza in questo spazio, vuole solo essere un angolo di riflessione personale, una zona franca dove ragionare ed esprimere la propria, senza prendermi ed essere preso troppo sul serio.
Si, ci possono essere argomenti più o meno profondi, o magari qualcuno leggendolo vi possa trovare delle risposte mie a domande mai postemi, ma riformulo il concetto: Se invece di passare e ripassare tra le acque della mia isola, prendi e me lo chiedi di persona, non è meglio?

domenica 19 ottobre 2008

Logo Confuso .

Geeeeee…. Eh! Eh! Eh!.

La confusione sbarca nell’isola di Melee, oltre alla gioia, alla tristezza, all’acquolina in bocca, arriva la New entry: la confusione.
Capita di avere così tante cose per la testa: idee, pensieri, emozioni, progetti, aspettative e chi più ne ha ne metta, che la mente si satura e non ne vuole sapere più di niente e di nessuno. Questi sono i momenti del Black – out, in cui l’unica cosa da fare sarebbe fermarsi, lasciar scorrere un po’ le cose e poi ripartire. Speriamo...

Servizio pubblica illuminazione ?

Potrebbe esser utile?

Se a Milazzo dovreste trovare nei lampioni di illuminazione pubblica l’adesivo in questione, vi avviso già a priori che al numero di cellulare riportatovi: 329-5684779 non potete segnalare il guasto.
Ho telefonato e chiesto se il servizio è ancora in atto, mi hanno risposto due persone con evidenti problemi di italiano, provare per credere.
Quel poco che ci sarebbe potuto essere come servizio, si è ridotto a niente. Se si riuscisse a mettere in rete tutte le possibili conoscenze e risorse sul territorio, credo che si riuscirebbe a dare realmente una svolta alla situazione in cui ci troviamo.

giovedì 16 ottobre 2008

Primo Antivirus freeware provato: Windows Live One Care.

Schermata di Windows One Care .

Volge al termine il periodo di prova del Windows Live One Care.
Il software riesce ad autogestirsi da solo fino ad un certo punto, vedi aggiornamenti software e database virus. Caratteristica che può essere piacevole ma allo stesso tempo fastidiosa è l’utility per il backup, richiede del tempo durante il quale la macchina è: BLOCCATA.
Come ogni buon prodotto Microsoft prende possesso della macchina su cui gira, dovendogli chiedere “se per favore” la potresti utilizzare.
In un quadro dove a seguito delle numerose falle del Sistema Operativo ed rispettivi i necessari aggiornamenti per rattopparlo, i virus nella rete ed il conseguente antivirus da installare per limitarne i danni, il dovuto firewall per chiudere ogni porta nei confronti dei malintenzionati, il Windows che fa cagare, Windows Live One Care mette una gigantesca pezza che ti consente di continuare a far girare il PC con Microsoft. Buon prodotto, ma non sarà meglio passare a Linux?

martedì 14 ottobre 2008

Nodo.

Nodo di una corda che ormeggia una nave .

È da un po’ che pubblico poco sul blog, ed è altrettanto vero che questo spazio è diventato un campo di guerra dove chi mi conosce: amici, parenti, conoscenti, ragazze ed ex, si avventurano alla ricerca di presunte verità nascoste, oppure iniziavano ed iniziano lunghe discussioni su ciò che vi scrivo, dando come prodotto finale un generale senso di malcontento personale e di terra bruciata.
Scrivere e contemporaneamente avere il pensiero di cosa può provocare ciò che hai scritto, non è tanto bello, anzi mi fa proprio schifo.
Hai il pensiero bloccato, inceppato, annodato, devi ponderare le parole. In pratica fai un primo pensiero e pensi alle conseguenze. Analizzi le conseguenze del primo pensiero, e vi vedi ciò che è passabile e cosa no. Cosa non è passabile lo togli, e ciò che è passabile resta. Fatta questa cernita su ciò che è passabile e cosa non è passabile, torni al primo pensiero, modificandolo e trasformandolo. Il primo pensiero si trasforma in un secondo pensiero a volte svuotato del suo contenuto, in pratica ‘nà minchiata.
Ciò che cerco di mettere in rete, sono semplici pensieri, ragionamenti, punti di vista, mi ritaglio uno spazio dove andarmene a ragionare, ma con tutti i rischi e pericoli che esso comporti, certi momenti non mi va proprio giù

lunedì 13 ottobre 2008

Il “Non lo so”.

Le possibili scelte.

Di fronte ad una scelta, ad un bivio, ad una risposta da dare, le scelte canoniche sono 2: SI o NO . A volte vien fuori il NON LO SO.
Questa tipologia di risposta è composta da: lungaggini nel riferire oltre i tempi dell’evento stesso per cui si è chiamati in causa, da tentennamenti, risposte evasive che sono la reale risposta, da giri di parole senza senso.
In definitiva il NON LO SO è un NO educato, o un NO senza decisione, o un semplicemente “Me ne lavo le mani”.