Intere ore di pianto non potevano corrodere metri di corna.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 91.
Lembo di terra dove pensare, esprimere la propria opinione e ragionare nell'Oceano di Internet.
Intere ore di pianto non potevano corrodere metri di corna.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 91.
Concluse maledicendo il sonnolento ambiente della città che era il vero responsabile delle sue voglie e delle sue aspirazioni. In quel paese lento e restio ad accettare il futuro avrebbe potuto anche viverci, costretta dalle situazioni, ma non ci voleva senz'altro morire. Prima o dopo, sarebbe venuta via da quell'ammorbante tanfo di vino che le aveva segnato la vita.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 90.
Cercò di mantenere la calma, ma le riusciva difficile senza la sua solita aria da donna di classe, perché tutti i sostegni di quella presunzione erano assenti dal suo volto e giacevano inutilizzati sul ripiano davanti allo specchio della sua toletta. Senza ciglia finte, mascara, rossetto, cipria, fondo tinta, matita del trucco, ombretti, abiti cortissimi e calze di seta era veramente difficile sostenere quella tesi.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 87.
Ripensavo alla discussione di ieri con Letizia, di come un rapporto di convivenza tra due adulti possa sfociare in una relazione dove a parte dire "è il mio compagno", stare assieme, lavorare assieme e non essere pagati, sia un rapporto sterile. Raffronto con il rapporto dei miei, del Principale, dell'avvocato, relazioni che hanno generato figli, case, nipoti, lavoro. Penso alle relazioni di oggi, sterili, fini a se stesse, fatte per consumare l'altro e poi andarsene, penso a Valentina che chiedeva in continuazione, a Laura che a parte guardare la sua parte non andava oltre, a Federica ed il suo investimento economico/emotivo e qui mi fermo, perché fa male.
Il vino di Milazzo continuava a essere un prodotto ricercatissimo: era ottenuto dal Nocera, un vitigno che forniva un nettare robusto, a schiuma rossa come sangue di bue, un rosso-nero carico come l'inchiostro, il cui utilizzo maggiore era, appunto, nel 'taglio' dei vini deboli.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 10.
Aveva scelto dunque di accomunare il suo destino alla fede di tutti gli Italiani sdegnosi del passato e bramosi di rinnovamento.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 59.
Nella scacchiera rappresentata da quello spaccato di società, vedeva solo un falso eroismo civile e militare, tutto a lettere minuscole. Riusciva a notare solo piccoli e insignificanti pedoni, il cui posto era da ultime file, una corruttibile regina, cavalli di cartone, torri immobili, alfieri di un'ideologia oscura ed un re da mettere facilmente sotto scacco.
Cit. Filippo Lo Schiavo, "La nave del Vino", ed Pungitopo editrice, 2013, pag 60.