lunedì 11 febbraio 2008

Fango

Fango 001:

Fango 002:
Meno male che c’ è la musica .
La sensazione è quella: Ti senti come un pezzo di Fango leggendo le idee, i pensieri, i messaggi, i post e le cose che vi siete detti, ma alla fin fine te lo sei cercato, perché con la ragione ci eri arrivato, ma che fai quando ti nasce nel cuore una sensazione? La ammazzi prima ancora che nasca? Fai come una madre che non vuole il suo bimbo nel grembo? Appena nasce lo butti in un cassonetto?
Così sono le sensazioni che sbocciano nel cuore, sbocciano, nascono e muoiono, poi quando muoiono ci stai di merda. Senti un altro pezzo di carne trasformarsi in cicatrice e poi ferro. Finché non diventi un automa e vedi le persone come oggetti, come animali, come pezzi di carne da fottere, e ti convinci che: ma si a te che te ne fotte, fottitela !
E’ brutto da dire, ma nel giro di un niente, nel provare a ri – farmi una vita ne ho prese di manganellate. La cosa più schifosa di tutte è che per ora sono in una pattumiera dove mi sento un appestato, mi muovo in un mondo vecchio dove cerco di farmi una mia vita, ma ciò che sento veramente è di esser solo .
Meno male che c’è Lorenzo che ti canta una speranza.

Le radici del passato che non vuoi togliere II .



Cerchi di farti la tua strada nel tuo presente, ma ti ha lasciato le sue radici dappertutto .

Sono trascorsi circa 8 mesi da quando scrissi il post: Le radici del passato che non vuoi togliere . In tale scritto auto – conclusivo, non credevo di tornarci su, ma mi sono dovuto ricredere.
Cambiano le persone, cambiano i tipi di rapporti, dove prima c’era un rapporto stabile tra i due ora c’è una storiella, dove prima c’era un lui, oggi c’è una lei, ma la dinamica è sempre la stessa.
Parlo di una situazione dove alla fin fine ti ritrovi tra lei che dice di volersi scordare il passato, ma che questo passato non è passato, è presente, presentissimo, in ogni giorno, in ogni pensiero, in ogni azione, in ogni respiro, in ogni idea, in tutto. E’ come una nuvola che lascia lunghe strie scure nella sua vita, oscurandola sempre di più .
La cosa all’inizio era sopportabile, ora è proprio degenerata, anche perché mi ritrovo oggetto di una rabbia di cui non c’entro proprio nulla.
Anche in questa occasione ho consigliato di voltare pagina, farsi un’altra vita, ma chi sente è sordo, alimenta tutto con l’odio.
Se ha deciso di toglierselo dal cuore, perché continua a ricordarlo? Anche stavolta la risposta è semplice: lui ha fatto le radici dentro al suo cuore e lei non ha la benché minima intenzione di toglierselo. Risultato? Non estirpandoselo dal suo cuore, si auto – condanna con l’odiarlo ad un oblio sentimentale.

Le immagini sono dei rispettivi proprietari.

Pubblicità bimbi obesi .

W i bimbi obesi !

Per ora è un periodo che mi piace vedere pubblicità americane su YouTube, la curiosità per il modo di pubblicizzare i prodotti negli altri paesi mi è sempre piaciuta fin da bambino, infatti ricordo che guardando la TV a Parigi capivo solo la pubblicità.

È il momento delle pubblicità sulla pizza e nella precisione sulle catene di pizzerie. Una di queste mi ha colpito, la catena della “Hungry Howies”, ed in particolare la pubblicità riportata dal nome “Hungry Howie's Howie Rizzo"”.

La prima volta che la vidi, rimasi sbalordito! Una pubblicità con bimbi obesi! Ma che facciamo? Scherziamo? Bambini malati in TV, presentati come modelli di felicità e contentezza? Ma diamo i numeri. Questa la risposta a caldo, a freddo, dopo settimane di piccoli spot pubblicitari visti sul PC, un Oceano che mi separa dal rischio di andare a comprarmi tutte le porcherie presentate, una visione delle cose il più possibile obiettiva, sono riuscito ad avere uno spaccato degli USA.

E’ un paese affogato nel grasso, dove i suoi figli moriranno schiacciati dal loro stesso peso e la cosa più orrenda di tutte è che c’è gente che sul loro star male ci guadagnano e ci vivono bene. Mi fa paura pensare che se un domani avessi un figlio, la prima cosa da cui dovrei proteggerlo fosse proprio il cibo che gli permette di vivere. Che orribile futuro, peggiore dell’inverno nucleare con cui mi spaventavano durante la guerra fredda.

Riappropriarmi di una cultura matematica .

Tutto il mio lavoro...

Erano i primi giorni del Gennaio di 3 anni fa, il 2005 per l’esattezza, quando decisi di riprendere i libri di matematica ed iniziare a lavorarci su.

Avevo le idee un po’ confuse ma soprattutto incazzate, dato che non riuscivo a ricordarmi una mazza in generale ed avevo urgente bisogno di strumenti mentali.

Ripresi i miei libri di matematica del Liceo ed inizia a lavorarci su, dedicandoci ½ ora al dì durante la pausa caffé.

Il lavoro fatto e da fare è tanto, ma non posso toglierne nulla allo studio medico che faccio per ora, ma quanto ti ripaga la matematica nel modo di ragionare e come ti permette di vedere le cose con un occhio staccato, fino ad ora non me lo ha permesso nessun tipo di studio.

Purtroppo l’andamento non è mai costante, va a periodi, momenti di massimo impegno a momenti di lassismo, ma d’altronde non ho sempre ½ ora libera e non sempre connetto con la testa, ci sono giorni che sono letteralmente perso.

Fino ad ora ho prodotto/raccolto circa 16 quaderni, dove ho raccolto tutti gli appunti di matematica del triennio del liceo, la matematica preparata per l’esame di Fisica e Matematica a Medicina ed un po’ di esercizi del “Elementi di Algebra”, Roberto Ferrauto, Volume Primo, società Editrice Dante Alighieri.

Spero di arrivare al quinto libro e poter fare analisi sulle mie gambe, senza dovermi sentire l’eco degli insulti gratuiti del professore al Liceo. Complimenti che andavano dal Cretino, alla Bestia, dall’ Ignorante al Sei inutile etc etc.

Ci soffrii molto quando al Liceo mi tolsero la Matematica, perché un povero coglione di professore rifiutato dal corpo docente Universitario ripiegò a fare lezione tra degli sventurati scolari Liceali.

Dicevano che era il miglior docente di Matematica di Milazzo, so solo che per 3 anni di fila si sfotteva soldi dallo Stato Italiano ( quelli di mio padre, del tuo, miei, suoi, di tutti), forniva un servizio che serviva solo a lui o a chi comunque aveva i soldi per il doposcuola e in sede di colloquio con i familiari diceva ai tuoi: Suo figlio ha bisogno di doposcuola, perché non lo manda da me? Che orrendo e schifoso figlio di puttana dall’addome fradicio di sperma e pus.

domenica 10 febbraio 2008

- 15 giorni all'alba bis

Ancora 15 giorni .

Con la caviglia ingessata tutto diventa più difficile. Ci vuole pazienza nel fare le cose, nel gestire anche i più piccoli movimenti, le cose di casa dall’andare in bagno, al prepararsi la colazione.

Cosa potrei dire se non che mi girano le palle? Che se potessi mi staccherei il gesso e me ne andrei a correre? Peccato che l’arto è offeso e non mi permette di fare nulla, devo imparare a conviverci. Come si impara a convivere? Come ? Come ? Comeeeeeeeeeeeeeee ?


Montagne di lavoro .

Quintali di scartoffie e lavori da fare.

Da quasi 2 mesi ho preso servizio a part – time all’AVIS come Volontario del Servizio Civile, ma la mole di lavoro che mi ritrovo a spartire con la collega Giusy, non è indifferente. Pratiche, analisi, visite, archivi e soprattutto archivi che non finiscono mai, a cui si aggiungano le campagne esterne e le raccolte. Uno schifo di lavoro impressionante da cui non siamo riusciti a venirne fuori .

L’altro giorno si parlava del punto di stanchezza e saturazione che abbiamo raggiunto e per fortuna ci siamo capiti: Qui se non allentiamo noi la presa, ci ritroviamo morti per terra con la lingua di fuori.

Oltre all’intenso lavoro che ci arriva di sopra, dobbiamo letteralmente “sucarci” le fisime mentali dei vari soci ultrasessantenni, ancorati alle cose passate che hanno fatto, dalla mentalità apparentemente aperta, ma dalla elasticità mentale pari a zero.

Fortunatamente con la collega ci capiamo e ci facciamo forza, ci ascoltiamo e cerchiamo di venirci incontro.

Contatore a quota 5000 .

Siamo arrivati a quota 5000 presenze.. Mitico! Ma mi pongo una domanda: Cosa è successo nel mese di Gennaio? Dai rapporti del conta – presenze del sito, nel mese in questione ho registrato come un migliaio di presenze.

Che l’isola sia diventata un fenomeno? O semplicemente c’è gente che da fuori passa nell’isola per cercare di capire cosa mi succede, o prova di aver notizie indirette su di me, o semplicemente scruta maniacalmente a ritroso i passati post per cercare di darsi una spiegazione della situazione in cui versa adesso?

Non saprei che dire, ma una cosa per me è chiara, il passato me lo sono lasciato alle spalle e non ci torno indietro.