lunedì 22 luglio 2013

Punti neri .

Punti che risucchiano l'attenzione della tua mente .
Di tempo ne è passato molto, oltre 1 lustro e più, ma la chiarezza oggi assunta da alcuni punti in un periodo passato della mia vita, non so perchè ma mi danno da pensare .
Un giorno venne a parlarmi una persona cara dicendomi di aver visto l'allora fidanzata a mare con un altro. Non approfondii molto la discussione, perché vista la scelta di intraprendere le strade indipendenti/convergenti nell'allora rapporto, mi davano l'impressione di essermi messo in sicurezza da certe evenienze.
Ancora oggi se penso al volto di quella persona, il carico drammatico che assunse nel volermi dire le cose  e la sua disponibilità a parlare in funzione dell'apertura altrui, mi lasciò un po turbato.
Rimasi turbato perché scelsi di ignorare l'osservazione altrui, la cosa mi risultò scomoda, inadeguata, fuori luogo, come se mi avessero messo un'acciuga su una meringa di panna, proprio in un periodo della mia vita in cui avevo deciso il modo di percorrere la strada della mia vita. Un presentarmi il problema in quella maniera mi risucchiava, mi catapultava indietro di ulteriori 5 anni, in un periodo in cui circa la questione di corna e non corna ad un amico, scelsi la politica delle mani nette e pulite in casa; dovendomi però sorbire puntualmente le discussioni sulle corna altrui e l'inevitabile tendenza altrui a trascinarti nell'allora diatriba "è vero che quello è cornuto" o "non è vero che quello è cornuto".
Lasciai scorrere la notizia senza darci molto peso.

domenica 21 luglio 2013

La stanza dove dormivo e non solo.

Peggio di un alpino della Julia che si scavava la trincea invernale in Russia.
La prima stanza dove ho dormito, era molto umida, vi nasceva il sole precisamente nel punto in cui avevo il guanciale. L'umidità era tale che la vernice si staccava a scaglie dal muro e dal soffitto, la puzza di muffa impregnava le cose e la notte mi procurava gli incubi.
Scappato da quello sgabuzzino infernale, approdai nella stanza precedentemente occupata dal collega. Si creò un rapporto di amore a prima vista.
Molto fresca di giorno e confortevole a sera, aveva una sola porta di ingresso con due ante di persiane ed una singola porta a vetri; a differenza della singola porta in legno del precedente sgabuzzino. Nella nuova dimora trovai un letto con cui fu amore a prima vista per la comodità.
Quando tornai per la seconda trance di lavoro, qualcosa non andava, il letto era diventato scomodissimo. Ad una attenta analisi notai che la rete ortopedica con gli assi in legno, era stata sostituita con una brandina di "merda" dalla governante. Andai su tutte le furie.
Calmatomi dal momento d'ira, girai per la cantina e trovai la rete accatastata in un angolo, sotto una montagna di roba messa lì per esser buttata chissà quando.
Con un lavoro di una intera serata fino a mezzanotte, nel dopolavoro iniziato alle 22 e qualcosa, riuscii ad estrarre la rete. Ero contento ed euforico, mi ripetevo tra me e me “stasera si dorme”! Ma la gioia scomparve nel momento in cui scoprii che i piedi si staccavano. Volevo piangere, non riuscivo più a dormire bene ed avevo un disperato bisogno di riposare.
Il giorno dopo, portata una vecchia vite che legava i piedi della rete alla rete stessa, presi l'auto e feci rotta verso la ferramenta. Con grossissima gioia il commesso Armando mi vendette 2 nuove viti.
Tornato nella stanza disfeci il letto e vidi i piedi del letto avvitarsi sulle nuove viti. Quella sera avrei potuto dormire in un vero letto.
La notte però mi svegliavo con la gola in fiamme, bevevo ma dopo un po stavo nuovamente male, il sonno veniva interrotto, ma da cosa, mi chiesi? Polvere, mi risposi.
Iniziò una lotta alla polvere, spolverai ogni cosa della stanza, raccolsi e buttai tutti i suppellettili che non mi sarebbero stati utili, guadagnandone in spazio, riduzione della superficie da impolverare e varie cose interessanti. Qualcosa non quadrava, dove mi appoggiavo - appoggiavo, la polvere e la sporcizia erano intrise.
All'epoca nella stanza c'era un "divano" ed una poltrona. Il divano nasceva da un materasso incassato in un lettino di legno, con sopra dei cuscini/schienali, al di sotto del quale lo spazio con il pavimento era occupato da una brandina di merda, che già “conoscevo”.
Ebbi un'illuminazione: sostituire la rete nella cantina con parte del divano, far scomparire i cuscini su uno dei due letti della stanza/sgabbuzzino e rifilarvi sotto, la beneamata "brandina" già collaudata.
Ci volle un pomeriggio intero, ma alla fine il divano scomparì sotto l'occhio vigile della governante, mentre tra me e me mi ripetevo "si fotta".
Smontato il divano, mi rivolsi alla poltrona, la scorticai del rivestimento che lavai a più riprese nella lavatrice, asciugato al forte sole estivo, la rifoderai ed ebbi dove sedermi senza avere una sgradevole sensazione di polvere e sporcizia sulla pelle.
Dato che le zanzare la sera mi facevano saltare dal letto, mi procurai un fornellino e del veleno per insetti spray, mentre ogni settimana spazzavo soffitto, muri e pavimento per rimuovere polvere, ragni ed insetti vari, senza scordarsi di lavare per terra con la governante che ti prendeva in prestito definitivo il mocho.
Pensando alla fredda stagione che avanzava, e che avevo sperimentato nel mese di Aprile sulla mia pelle, cosa voleva dire freddo ed umido, decisi di rovistare i letti e le panche alla ricerca di un copriletto decente. Ne trovai uno, meno mangiato dai topi degli altri, intriso di peli di gatto, sporcizia e polvere. Lo lavai all'inverosimile e lo lasciai più giorni steso al forte sole estivo. Avevo un paio di copri-letti.
Portatami da casa una bussola, iniziai il walzer per il miglior punto del letto nella stanza con la testata rivolta a nord. Dopo un paio di prove trovai l'orientamento corretto, ma mi mancava la parte per appoggiare la testa. Spostai la rete in un angolo e quello diventò l'angolo letto. Calò il sipario sul posto per oltre 6 mesi, ma mi ero segnato un piano di cose da fare e deciso a realizzarle pur di potervi dormire.
Appena arrivò la notizia del ritorno sul luogo, il primo giovedì utile andai al mercato. Comprai varie cose, tra cui un buon salsicciotto fermaspifferi da sottoporta. Sul luogo, lo depositai nella panca della stanza, conservandolo per un venturo freddo.
I giorni trascorsero, dormii in un altro posto, ma i lavori di sistemazione proseguivano. Armatomi di trapano, tasselli e grata, piazzai quest'ultima dietro al letto in corrispondenza di un piccolo foro dietro al letto. Scelta previdente, un paio di notti dopo sentii grattare da dietro la grata, c'era il topo intrappolato. Vi lascio immaginare le urla e le bestemmie, sbattendo i pugni sui muri contro quel roditore perchè volevo dormire. Andò, bene, non lo sentii più.
Iniziai a volteggiare in un walzer di roba da comprare ora a Milazzo, ora a Roccalumera, ora a Catania al centro commerciale o all'Ikea, per poter rendere la stanza vivibile. Di seguito gli appunti salomonici che oggi come oggi voglio dimenticare, ma che alla fin fine mi hanno aiutato a tirare avanti:
Piano sistemazione Stanza .

ATTREZZI DA RECUPERARE

- Recupero trapano, punte da trapano, cuffie attutenti il rumore.
- Raspa legno e pistola colla a caldo.


FATTO ( Data )/FATTIBILE ( - ) :

GRIGLIE MURI
Griglia per Buco vicino alla porta della stanza (diametro 7,5cm):
2012 02 06 Rilevamento diametro buco: 7,5cm.
2012 04 05 Acquisto griglia tonda.
2012 04 12 Installazione.
2012 02 06 Rilevamento diametro buco dietro letto : 3,4cm.
2012 04 05 Acquisto griglia rettangolare per Buco dietro letto diametri così piccoli, da 3,4 cm non ne fanno.
2015 04 16 Installazione Griglia per Buco dietro letto (diametro 3,4 cm)


2012 04 05
  • Acquisto griglia tonda (diametro 7,5cm)
  • Acquisto seghetto per rifilare la griglia

2012 04 20 Installazione specchio flessibile.
2012 07 14 Installazione griglia.

Griglia buco alto stanza da letto e cantina, tot n4, diametro 12,5 cm:
2012 07 20 acquisto n. 2 griglie

Griglie di aereazione alte stanza da letto da recuperare, spray sbloccante e sistemazione cordine.
2012 08 12 Lubrificazione
2012 08 13 Primo riempimento con cemento a presa rapida dei fori

MOBILIO

2012 08 10 Riparazione tavolino stanza, piedi alti 36cm da terra.
Sostituire i piedi con nuovi alti anche di più, spessore piano del tavolo 3,00 cm
2012 08 20 Piedini tavolino cm 25

2012 08 12
Morsettatura sbarre laterali tavolino

2012 07 17 Rilevamento punti di appoggio della cassettiera nella stanza della piscina, al fine di mettervi qualcosa di scorrevole di sotto.

- 2012 02 01 IKEA: Comodino Malm, 2 cassetti larghezza 40, profondità 48, altezza 55cm 40,32€. Scelta cassettiera Kullen larghezza 35, profondità 40, altezza 49cm, 19,15€

ELETTRICITà:
2012 08 22 Assemblaggio piccola prolunga stanza piscina.
- Montaggio nuova presa a muro stanza piscina, dietro letto.
2012 06 29 Montaggio nuova presa a muro stanza piscina, dietro letto.
2012 04 28 Montaggio nuova presa a muro stanza piscina, vicino entrata.
2012 04 28 Recupero vecchi frutti da presa stanza per sostituzione vecchi nella presa non funzionante stanza divano bianco, dietro poltrona arancio.
2012 04 24 Acquisto fili elettrici per ponti tra i frutti della presa. Diametro 2,5mm. Neutro e blu.
2012 04 18 Rilevazione diametro fili elettrici per acquisto di fili per ponti tra i frutti della presa. Fili diametro 3mm. Colori nero (ok in cassetta), neutro e blu.
2012 02 06 Sostituzione racchetta multipresa.

Letto:
2012 08 14
- Acquisto n.4 viti e rispettive rondelle per piedi rete ortopedica.
- Sostituzione di tutte le viti della rete con quelle nuove.
- Ritaglio e incollaggio nuovi feltri per i piedi della rete ortopedica.
2012 04 10 Acquisto Coprimaterasso
2012 04 15 Lavaggio Coprimaterasso
2012 04 16 Applicazione Coprimaterasso su materasso (bello).

Feltrini Mobili:
2012 08 14 Ritaglio ed incollaggio feltrini portabiti.
2012 07 12
-Rilevamento diametri piedi poltrona e necessari feltrini. Coppia piedi rotondi anteriori, diametro 5,7 cm
-Ritaglio coppia feltrini rettangolari piedi posteriori poltrona.
2012 07 14 Prima applicazione feltrini poltrona, posteriori.
2011 08 28 Rilevazione diametri vari per feltrini mobili stanza: aste del letto 45mm, tavolino framelico 40mm, sedie (2) 32 mm

Lampade:
2012 08 16 Acquisto lampada da terra HOLMO (8,07€ Ikea)
2011 09 02 Acquisto Lampada jansjo, come lampada da comodino
2011 09 05 Acquisto racchetta multipresa
2011 09 06
- Acquisto feltrini sedie, tavolino e letto.
- Acquisto viti rete ortopedica.
2012 01 05 IKEA:
- Acquisto 2 asciugamani ospite.
- Acquisto tappeto lungo per letto e appendiabiti.
2012 01 10
- Acquisto puntine da disegno per fissare foglio nylon alla porta.
- Acquisto salsicciotti sottoporta.
2012 01 20
- Sostituzione 2 viti restanti nella rete ortopedica.
- Montaggio lampada da comodino.
- Montaggio feltrini letto/sedie/tavolino stanza piscina.
2012 08 19
Demolizone calcinacci sopra letto

2011 12 27 Acquisto al punto casa a Santa Teresa (vicino ARD) pattumiera 6,00€, specchio flessibile a muro 6,00€. Tappetino dopodoccia.
  • Trasporto pattumiera, specchio flessibile e Tappetino dopodoccia.

ACCANTONATO:
- Applicazione feltrini anteriori poltrona
- Sostituzione metro in Ford Focus con metro cassetta casa avvocato.
(offerte ipercoop) 2 grandi e 2 piccole.

La sera del 2012 08 30, si è concluso il progetto, chi verrà ad abitare nella stanza e nel bagno da me occupati, li troverà più accoglienti e funzionanti. Quello che ho potuto fare di manutenzione l'ho fatta, a spese mie, la sera dopo una giornata di lavoro fatta di spesa, cucinare, servire ai tavoli, pulire, ascolto ed salto della quaglia di varie problematiche.

La bugiarda .

Non è stato un film a lieto fine .
Nel mio scorrere di vita mi è capitato di conoscere una persona maestra nelle bugie, specializzata in quelle che sono definite bugie bianche. Con questo strumento aveva intrecciato una trama ampia e meticolosa di bugie su bugie, silenzi ed omissioni, per omettere e celare i fatti. Il tutto giustificato dal dire una bugia per raggiungere un bene “maggiore”. Maggiore per chi? Praticamente l'autorizzazione a dire il falso su molte cose. Il bello è che lo imparò al catechismo in chiesa. Colpa della catechista? Direi proprio di no, ma più che altro uscì fuori quella sua parte falsa.
Poverina ...

Annuaria AVIS Bergamo .

Oggi ( era il 20 Maggio 2011 ) è stata la mia prima assemblea annuaria AVIS Nazionale. Tante le belle persone viste: Pino Muto, Angela Volpes e poi mia comare Cristina, Fabrizio e tanti altri. Ma assieme al bello, c'è il buio.
Un buio che ha cambiato i colori dei capelli, dai lineamenti stanchi, appesantiti, priva di un uomo al fianco, ma sempre persa/preda del suo Presidente Regionale.
Buona fortuna, provai anni or sono a tenderti una mano, ma me la macellasti, ed il tenero ricordo di due labbra che si sfiorarono fu incarcerato in una muraglia di spine e dolore. 

sabato 20 luglio 2013

And I celebrate .


The end of night

Only now it’s gone
I can see the year
See it for what it was
And start another day

All the liberty you took
The love that you abused
The friends that you turned
Against me if you could

And you’re twisting what I say
All that saying you were scared
It doesn’t matter anymore
Cause I’m not there

You were careless when the beat kicked in
And careless when it left
And careless all the way
I didn’t see it till the end

I feel nothing
When you cry
I hear nothing
See no need to reply
I can smile now
And turn away
Come over here
So you can see me walk away
And celebrate
The end of night [x4]

It only takes one lie
To bring this house down
Behind closed doors
No one tells the first time round

Pain is worse when
You bring it on yourself
The sweetest bully building
A love that couldn’t last

You were ugly when the beat kicked in
And ugly when it left
And ugly all the way,
I didn’t see it till the end

I feel nothing
When you cry
I hear nothing
See no need to reply
I can smile now
And turn away
Come over here
So you can see me walk away
And celebrate
The end of night [x8]

After the fall comes love
I hate to hate and I love to love
[x2]

I feel nothing
When you cry I hear nothing
See no need to reply
I can smile now
And turn away
Come over here
So you can see me walk away
And celebrate
The end of night [x8]

Traduzione
Solo ora che è passato
Posso considerare l’anno
Vederlo per ciò che è stato
Ed iniziare un nuovo giorno

Tutta la libertà che ti sei preso
L’amore di cui hai abusato
Gli amici che mi avresti voltato contro se avessi potuto

E stai cambiando le mie parole
Tutto quel dire che eri spaventato
Ormai non importa più
Perché non sono più lì

Tu eri menefreghista quando tutto iniziò
E ancora menefreghista quando tutto finì
E menefreghista durante tutto quel tempo
Ma io non l’avevo capito fino ad ora

Non provo nulla
Quando piangi
Non sento nulla
Non vedo il bisogno di rispondere
Posso sorridere ora
E voltarmi
Avvicinati qui
Così puoi vedermi mentre mi allontano
E festeggio la fine della notte( x4)

Basta una sola bugia
Per buttare giù questa casa
A porte chiuse
Nessuno dice nulla la prima volta

Il dolore è peggiore quando te lo procuri da solo
La più dolce costruzione di un bullo, un amore che non poteva durare

Tu eri orribile quando tutto iniziò
E ancora orribile quando tutto finì
E orribile durante tutto quel tempo
Ma io non l’avevo capito fino ad ora

Non provo nulla
Quando piangi
Non sento nulla
Non vedo il bisogno di rispondere
Posso sorridere ora
E voltarmi
Avvicinati qui
Così puoi vedermi mentre mi allontano
E festeggio la fine della notte( x4)

Dopo la caduta giunge l’amore
Io odio odiare e amo amare
(x2)

Non provo nulla
Quando piangi
Non sento nulla
Non vedo il bisogno di rispondere
Posso sorridere ora
E voltarmi
Avvicinati qui
Così puoi vedermi mentre mi allontano
E festeggio la fine della notte( x4)

Sentii la canzone la prima volta e capii che Dido aveva ritrovato la sua vena profonda e nera positiva. Come un vortice grigio che dal profondo freddo dove ti trovi, si scatena e sul caldo delle note della canzone riusce a riportarti a galla, facendoti fluttuare sulle onde e riprender fiato per un concetto sedimentatosi dentro di te non più uscito allo scoperto, che ti ha trascinato giù negli abissi per troppo tempo.

Poi quel ritornello semplice ed intuitivo:

I feel nothing - Non provo nulla
When you cry - Quando piangi
I hear nothing - Non sento nulla
See no need to reply - Non vedo il bisogno di rispondere
I can smile now -  Posso sorridere ora
And turn away -  E voltarmi
Come over here - Avvicinati qui
So you can see me walk away - Così puoi vedermi mentre mi allontano
And celebrate -  E festeggio
The end of night - La fine della notte

Finalmente avevo capito: E' finita la notte, portandosi via te, le bestie, le malattie e lo schifo di sottobosco in cui vivevi.
Posso non sentir nulla quando piangi, non sentir nulla quando gridi/piangi, non ho il bisogno di risponderti; ora posso sorridere e voltarmi. Avvicinati pure a me, così puoi vedermi meglio mentre me ne vado via and I Celebrate The End of night.

Il materiale audio e video appartengono ai rispettivi proprietari.

lunedì 1 luglio 2013

Scelta .

Era il 4 maggio del 2011 e scrivevo:
Oggi ho 31 anni ed una giornata piena di scelte. Alla fine la sacca è vuota, si fa per dire, ma felice. Ho navigato nel mare delle scelte veleggiando dal rapporto lavorativo al mettere un punto di fine al cortocircuito che da Novembre mi ha toccato, ho navigato su scelte una dopo l'altra ed ho trovato un bel regalo.
Il presente è stato un poter descrivere senza pesantezza la mia situazione a Piero, in maniera semplice, diretta e distaccata. Inoltre i due piccoli cadou di guardarlo in faccia e poter dire senza vergognarsi: Da quando ho smesso di credere alla favola dell'esser "pur sempre famiglia" ho iniziato a viver meglio e che con mio fratello si ho provato a lavorarci, ma appena ho visto che voleva fregarmi i soldi, ho chiuso.
La mia disponibilità ripresa nelle mie mani (buono ma schiacciante).

Status .

Pezzi di ingranaggi .
Il 16 di Marzo del 2011 ero in giro con il motore per testare il contachilometri parziale, quando ad un certo punto un concetto mi si è fatto strada: Come definire i diversamente abili? All'idea ci avevo già pensato in precedenza, ma in quel giorno volevo provare a trovare un senso al discorso. Non ci sono riuscito, ma leggendo successivamente "Vieni via con me" di Roberto Saviano, al capitolo 6 "la meravigliosa abilità del Sud", mi ha colpito il seguente paragrafo:

E' il 2002, sono passati sei anni dalla confisca. L'allora commissario prefettizio pro-tempore di La Mezia Terme Dino Mazzorana (Il Consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazione mafiosa) chiede a don Giacomo se se la sente di prendere possesso della casa che nessuno vuole. Don Giacomo accetta, non aspettava altro. Ha questa comunità di persone intorno a sé, con famiglie che non riescono ad accoglierle, cacciate dal proprio posto di lavoro, che hanno bisogno di ricostruirsi una vita quotidiana, di un posto dove vivere. Ha con sé persone distrofiche, persone con difficoltà motorie, persone con problemi cognitivi. Dice di sì..

Ci sono persone "diverse" quali: ciechi, sordi, muti, distrofici, persone con difficoltà motorie e persone con altri problemi, i problemi cognitivi. Mentre per un cieco la diversità salta all'osservazione: non vede, per il sordo non sente, per le persone con difficoltà motoria mancano interi arti o se sono presenti essi non funzionano, per coloro che sono nella categoria "problemi cognitivi" il problema è: come fai a far capire all'altro che hai un problema cognitivo? Lo può vedere? Diciamo che è un po difficile, se poi non c'è disponibilità a capire, il tutto finisce per esser bollato come "filosofia".
Immaginate di avere dei problemini cognitivi, ed immaginate che chi vi sta accanto non li voglia sentire sia perchè non è in grado, sia perché questo vuol dire scoperchiare una fossa comune in cui ha gettato buona parte della sua vita che non gli conviene. Otterrete un bel casino. Quello che ho in testa.. Ma quello che ho in testa è dentro la mia testa ed è coperto da uno strato di capelli (quando c'erano), cute, sottocute, muscoli pellicciai, periostio, osso, le tre tuniche avvolgenti il Cervello e finalmente l'encefalo.
Il problema sta proprio lì, tra gli "ingranaggi" della tua testa, quello per cui te ne rendi conto sono gli effetti: nei pensieri, nelle azioni, nel parlare, nel come vivi le emozioni, nelle giornate che trascorrono come i buchi di hemmental, o come formaggio gruviera in cui è ridotta la memoria.
Capisci che qualcosa non va bene, arrivi alle soluzioni prima degli altri per pochi secondi, ma non riesci ad avere le parole per esprimerle, vedi passarti avanti gli altri.
Con gli altri corri la corsa in bici della vita, ma tu ti ritrovi ripetutamente solo a bordo strada a cercare di riparare il mezzo che non ne vuole sapere di andare avanti. Sembra poi che riparta, corri velocissimo, più degli altri, li raggiungi, magari li superi, ma ad un certo maledetto punto la tua bici non ne vuole sapere di andare avanti, si rompe nuovamente.
Ti ritrovi a bordo strada a cercare di ripararla: libri, sonno, terapia, dieta alimentare e mentale, cerchi di ricostruirti una vita sentimentale, cerchi di cambiare luogo per ricominciare, ma stai fermo minuti, ore, giorni, settimane, mesi ed anni.
Invecchi ma hai riparato così tante volte la tua bici che non riesci a farla più ripartire, alzi lo sguardo dalla tua bici e ti guardi attorno, ti svegli come da un lungo sonno, lunghissimo. Ti guardi attorno e vedi quello che un tempo era la tua famiglia invecchiata, incattivita, non riconosci più tuo fratello per quanto è diventato stronzo con te, ti ritrovi in una stanza a scrivere sul blog e cercare di ricomporre i pezzi di una vita che stenta a camminare.
Che ne sarà? Bho...