domenica 18 novembre 2007

Possibile traduzione ragionata di Caribbean Blue, ovvero Blu caraibico..

Esempio di cosa si intende per blu caraibico .

Eurus = Euro o Vulturno ( per i Romani ). Divinità classica del vento spirante da sud – est, poteva portare la siccità o le piogge .

Afer Ventus = Vento africano ( Latino )

So the world goes round and round = Così il mondo gira e gira

with all you ever knew = con tutto ciò che tu sai

They say the sky high above = loro sanno del cielo alto lassù

Is Caribbean blue ... = è il caraibico blu…

If every man says all he can, = se solo ogni uomo sapesse cosa potesse fare,

If every man is true, = se ogni uomo fosse sincero,

Do I believe the sky above = I credo che il cielò lassù

Is Caribbean blue ... = è il caraibico blu….

... Boreas ... = Borea o Bora ( era considerato il soffio di Zeus in persona, vento impetuoso che spira dal nord con grande forza. Venerato dagli Ateniesi, perché secondo loro aveva generato l’uragano che sgominò la flotta di Serse, mentre questi si apprestava ad invadere massicciamente la Grecia )

... Zephryus ... = Zefiro o Favonio ( per i Romani ). Aveva generato i due cavalli di Achille ( Xanto e Balio), gradito perché annuncia la primavera e la bella stagione, favorendo la germinazione delle sementi e la ripresa della natura dal lungo sonno invernale.

If all you told was turned to gold, = SE tutto ciò che dicesti fosse tramutato in oro,

If all you dreamed were new, = Se tutto ciò che sognasti era nuovo,

Imagine sky high above = Immagina l’alto cielo lassù

In Caribbean blue ... = è il caraibico blu ….

... Eurus... = Euro ( come prima ).

Afer Ventus ... = Vento Africano( come prima ).

... Boreas = Borea ( come prima ).

Zephryus ... = Zefiro ( come prima ).

... Africus .... = Lips, o Africo o successivamente Libeccio. Vento secondario del Sud – Ovest, venerato dai greci . Rappresentato in forma umana con le ali e le guance vistosamente gonfie nell’emettere un soffio potente.

Ho cercato di tradurre e spiegare il più possibile il testo. Salta subito agli occhi esser una canzone dedicata ai venti, al cielo ed al mare dei Caraibi, ad un paso tra il voler raccomandare e/o sperare.

Il perché vengano considerato alcuni venti principali, insieme ad alcuni secondari, non mi è dato saperlo, comunque resta un testo che quasi vuole soffiare / respirare nei meandri del proprio animo.

Mi perdonino i traduttori di lingua madre se ho osato un po’ troppo nella traduzione.

Caffé ed incazzatura .

Tazzina di caffé fatto in casa .

Il principia attivo del caffé è la caffeina, alcaloide presente nelle piante di caffé, cacao, tè, cola, guaranà e mate . Tale molecola a livello cellulare ha la funzione di inibire l’azione della fosfodiesterasi, per cui l’ cAMP (secondo messaggero cellulare) può continuare la sua azione e modificare il biochimismo cellulare.

L’aumento di azione dell’cAMP si trasforma a livello cardiaco in uno stato di aumento di frequenza cardiaca, a livello renale porta ad un aumento di attività glomerulare che si trasforma in un aumento di produzione di urine e a livello di Sistema Nervoso Centrale porta ad uno stato di eccessiva eccitabilità neuronale. L’eccessiva eccitabilità neuronale nel mio caso porta ad uno stato di irritabilità a livelli impressionanti, per cui la qualunque può farmi scattare ed incavare.

Che sia intossicato di caffeina?

L’albero dai 12 frutti.

L’albero dai 12 frutti. Ringrazio Clara per il bel disegno.

Prologo:

Dedico la seguente favola a tutte le persone del mondo che non hanno mai ricevuto o gli sia mai stato dedicato un pensiero, una storia, una poesia o una frase. E’ per voi meravigliose creature.

Tanto tempo fa, in una lontana regione chiamata dei “Sentimenti”, nella contrada degli “Amori”, esisteva una collina. Gli abitanti del posto la chiamavano la collina del “Cuore”, perché ogni nuova giovane coppia formatasi in paese, faceva sbocciare la storia in quel posto, così come voleva la tradizione.

Un giorno, una ragazza dai lunghi capelli e un ragazzo dal corto scalpo uscirono dal paese per stare un po’ assieme e passeggiare. I due si vedevano dopo molto tempo, troppo, passato male, gettato nelle ortiche dell’invidia degli estranei, abbandonato nell’angolo della noncuranza e ripudiato perché voleva trascorrere semplicemente, così come veniva senza nessuna falsità. Il ragazzo era arrabbiato, le amare erbacce dell’indifferenza lo avevano avvelenato e momenti bui erano passati lasciando dei segni. La ragazza dai lucenti capelli, gli stava accanto e insieme parlavano, parlavano, parlavano e camminavano.

I momenti brutti venivano tutti ricordati a poco a poco, mentre passo dopo passo scorrevano via, abbandonati ai bordi della strada e lasciati lì, per fare nuovo posto nei loro cuori da troppo tempo lontani.

I secondi diventano minuti, i minuti si trasformavano in ore e il giorno volgeva al termine; così i due, senza accorgersene, si trovarono passo dopo passo sulla collina, mentre a Ponente il sole tramontava.

Si guardarono per molto tempo e non dissero niente, parlavano i loro occhi, dicendosi tante cose, le più disparate, inconfessabili, dolci e sentite che mai estraneo avrebbe ascoltato, perché loro. Poi la ragazza lo guardò un’altra volta e gli disse: Vorrei tornare con te se a te và bene. Ti voglio bene e sono disposta ad accettare anche un tuo rifiuto. Il ragazzo la prese tra le sue braccia e la strinse forte-forte perché troppe volte le sue braccia chiudendosi avevano stretto il vuoto. La baciò una infinità di volte, da impazzire, perché da troppo tempo le sue labbra non si erano potute dissetare alla sua sottile bocca e troppe volte i suoi occhi cercandola in ogni dove non la trovavano mai.

I due prima di lasciare il posto e tornare in paese, perché la sera si faceva strada nel cielo con le prime stelle; decisero di piantare sull’altura un piccolo alberello, l’alberello “della loro storia”, fatta di tanti frutti, vari, a volte dolci, altri amari, a volte dolorosi, altri pieni di affetto, alcuni vuoti, certuni così pieni e succosi da far dimenticare i momenti di magra, altri teneri come la pelle di lei e certuni così ispidi come la barba di lui, dei frutti bellissimi perché veri, della vita.




sabato 17 novembre 2007

Testo di Caribbean Blue .

Eurus

Afer Ventus

So the world goes round and round

with all you ever knew

They say the sky high above

Is Caribbean blue ...

If every man says all he can,

If every man is true,

Do I believe the sky above

Is Caribbean blue ...

... Boreas ...

... Zephryus ...

If all you told was turned to gold,

If all you dreamed were new,

Imagine sky high above

In Caribbean blue ...

... Eurus...

Afer Ventus ...

... Boreas

Zephryus ...

... Africus ....

Enya - Caribbean Blue.



Era la festa dei 18 anni di una ragazza che conoscevo, quando il DJ mise la base di Caribbean Blue. Appena la ascoltai mi fermai dal parlare, mi congelai, ero quasi in trance, tanto che gli altri mi chiesero: Cosa hai Fabio? Risposi: Per favore lasciatemi ascoltare la canzone.

Appena il brano finì andai dal Disk – Jokey chiedendogli il nome del brano, accanto a me c’era Saver che mi rispose al posto del musichiere con un semplice “Caribbean Blu !”. Mi voltai, lo guardai e gli chiesi come facesse a saperlo, mi rispose con un secco: Ce l’ho a casa. Lo pregai per tutta la sera se me lo prestava per farmi una copia.

Andai dai miei vicini di casa, portandogli i CD vergini, gli diedi la copia master e gli raccomandai la massima cura, a fine serata il master era da Saver e la copia nello stereo di casa mia. Da quel giorno ascoltare questa canzone ogni volta mi provoca un subbuglio interiore di gioia, che trova sfogo in lacrime piene, intense e grosse, come se la voce della cantante mitigasse e calmasse le ferite del mio animo.

Possibile storia sulla Battaglia di Milazzo.

Il golfo di Milazzo teatro della battaglia navale durante le guerre Puniche .

Nelle acque del Golfo di Milazzo, si disputò nel 260 a.C. la seconda battaglia navale tra Romani e Cartaginesi. In questo specchio di mare si scrisse una pagina di storia importante e non nego che mi piacerebbe provare ad ambientarvi un piccolo racconto.

Il lavoro da fare per realizzarlo è vasto, ma data la dimensione della produzione in prosa, non dovrebbe essere impossibile. Certo mi piacerebbe avere la capacità narrativa di Guido Cervo, ma sono un semplice uomo di 27 anni che ha un progetto e cerca di realizzarlo.

Il risultato? A priori non saprei dirlo, ma di certo ce la metterò tutta per farlo. Devo dire che questo non è la prima volta in cui mi cimento in un racconto storico ( con molta fantasia ), ma l’usare la fantasia per colmare le lacune lasciate dalla storia è un particolare che mi piace molto. Con la fantasia puoi ridar vita a fatti, persone ed eventi passati, puoi ripresentarli ai contemporanei con la stessa intensità che li contraddistinsero.

Buon Lavoro!

mercoledì 14 novembre 2007

Dubbi sugli obiettivi .

Hmmmm .

L’altra sera ci siamo visti con il gruppo di lavoro che ho creato all’AVIS, a cui si è aggiunta Giusy, l’altra ragazza del servizio civile. Dalla discussione sono emerse linee differenti di azione e di pensiero circa i ragazzi, ma ritengo che dalle cose diverse ben amalgamate, si riescano ad ottenere i migliori risultati.

Il mio dubbio è circa le reali intenzioni di raggiungere un obiettivo da parte di Giusy, possiamo riempirci la bocca di lodevoli risultati, di obiettivi ardui ed interessanti da ottenere, ma se alla fin fine, non siamo neanche in grado di far capire ai ragazzi come fare e cosa fare, si rischia di fare discussioni per produrre sputazza.

La situazione in sede circa i ragazzi è semplice, ci sono quelli che hanno un minimo di interesse e quelli che non hanno un minimo di interesse. Il primo gruppo li ho cercati ed aggregati, il secondo gruppo si cerca di organizzarli, in ambito di volontariato.

Se vogliamo organizzarli con metodi pre-standardizzati ed impacchettati oltreoceano o in scandinavia, penso proprio che ci sarà da divertirsi quando sentirò lo schianto sulla sassaia / terra in cui ci troviamo qui a Milazzo .