La personalità di un individuo non è uno specchio ad una sola facciata in cui guardarsi e vedere solo le cose belle che ci interessano, la personalità del singolo è molto più ampia, ha 2, 3, 4 e tante altre sfaccettature.
Tanto per iniziare, del singolo ci sono sia i lati positivi che i lati negativi. Non esiste o meglio non potrebbe esistere solo il lato positivo di una persona, è necessario che esistano i suoi lati negativi.
È come se si prendesse un foglio di carta, c’è il dritto ed il rovescio, il lato illuminato ed retrostante foglio coperto.
È come se guardassimo il gioco di ombre e luci, le luci non esisterebbero se non vi fossero le ombre ad assediarle, ne tanto meno le ombre non avrebbero senso se non vi fossero le luci a trapassarle, a delinearle, ad esaltarle. La luce prende slancio se affiancata dalle ombre, così come le ombre diventano dinamiche quando delle luci le delimitano. Alla stessa maniera, il singolo non può essere solo buono, deve avere i suoi lati negativi, se no non è un uomo, è un bambino o un santo.
Per cui alla fin fine, così come io tu, egli, essi tutti hanno i lati positivi, verso cui tutti noi ci affezioniamo, ci attacchiamo, di cui vorremmo vedere solo quelli, ma alla stessa maniera ( con la stessa tenacia con cui ci attacchiamo al buono ) dovremo accettare i lati negativi dello stesso individuo, in modo da ottenere una visione completa dello stesso.
Sembrano frasi fatte, ma non lo sono. Chi vede in me, nell’altro solo il lato buono mi dispiace doverlo dire: vedete male, capite anche il lato negativo ed allora avrete una visione migliore del lato positivo.
Tazzina di caffé fatto in casa .
L’albero dai 12 frutti. Ringrazio Clara per il bel disegno.